city... da ddio!
succede che stamattina ero in bicicletta... sai che novita'.
succede che chi giungeva dalla metropolitana, pero', aveva in mano una copia del solito merdoso freepress che non era il solito merdoso freepress.
un numero di city che non parlava soltanto di pettegolezzi, cronaca nera, novita' automobilistiche e bizzarri aneddoti sessuali... ma un numero di city in cui i giornalisti raccontavano davvero quello che succede ogni giorno sulla pelle dei precari e delle precarie della stampa.
"city of gods", recitava la testata. un city divinamente libero.
tornato a casa ho frugato nell'internette per vedere cosa si potesse celare dietro a tutto cio'. la risposta, manco a dirlo, l'ho trovata sul sito dell'intelligence precaria. questa:
(Continua)

