confindustrial

piccolezze nell'informazione

, — Inviato da cauz @ 01:16

succede che il corsera-on-line ha rifatto il suo sito da qualche mese... e' un bel sito, semplice, funzionale e pure curioso come le statistiche degli articoli piu' letti.

inzomma, e' diventato decisamente piu' consultabile del groviglio di tette&culi che leggevo prima... e che continuo a leggere ogni tanto solo perche' aggiornato con piu' frequenza.

cosi' che oggi posso essere a genova solo "in spirito" (alcoolico, ovviamente), vado su corriere.it a leggermi un po' di notizie del corteo, e mi casca l'occhio sul link che hanno precedentemente scelto per l'articolo:

http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_17/G8_tafferugli.shtml

pero', chiamiamola lungimiranza...

d'altronde la storia dell'informazione ci insegna che le cose si possono comunicare anche solo con piccoli brandelli, con una riga dell'indirizzo... o magari con una foto "giusta" come ha fatto il giornale parlando di ultras.


Piove ghiaccio

, , — Inviato da cauz @ 10:17

e' l'aria fredda delle zone polari, nel nord del canada, che soffia verso il basso... passa sopra i grandi laghi e ne raccogli l'umidita' coinvogliandola sotto forma di piccole schegge di ghiaccio, che piovono senza attaccare ne' bagnare. ma il vento ti pugnala, mille piccole coltellate, mille schegge gelide infilate sotto pelle.

e trascinato dal vento, dal ghiaccio, o da chissa' che, neppure questa volta saro' a zena.

ma canto, almeno, per tutt* i/le bellissim* sovversiv* che insensatamente o meno tra qualche ora saliranno sui treni per genova, se non ci stanno gia': 

Sono dieci anni suonati che suono
questa chitarra e che canto di cuore
canti di vario modello;
già mille volte ho cambiato di tono
dal do maggiore al do diesis minore
dal valzer allo stornello;
colla ciaccona colla marcia turca
col madrigale la giga il flamenco
la ciarda la controdanza
col tango col samba e con la mazurka
dei vari ritmi ho esaurito l'elenco
ma ho mai cambiato sostanza.

Ho cantato sempre
in base ad una convinzione
che la cosa più importante
è battere il padrone;
ogni canto l'ho composto
perché ci aiutasse
a portare fino in fondo
la lotta di classe;
ho sperato che ogni strofa
quando l'ho cantata
ci aiutasse a battere
la proprietà privata.

Sono dieci anni che canto le lotte
e i mille scioperi e la strategia
per far la rivoluzione;
ma son dieci anni che canto le botte
e i caroselli della polizia
e le condanne in prigione;
c'è il canto triste se siamo battuti
c'è il canto allegro se mille operai
scendono in piazza a lottare;
ma dopo tanti gorgheggi ed acuti
mi sono accorto che forse oramai
non c'è più gusto a cantare.

Il padrone ci ha
uno stomaco da mille lire
e per quanta merda mangi
la sa digerire;
lui aumenta i prezzi
segli strappi più salari
poi ti taglia i tempi
e ti fa far più straordinari ;
figurarsi se i miei canti,
lui che ingoia tutto,
non ci riesce a digerirli
e a farci sopra un rutto.

Per quanti acuti abbia emesso di testa
nessun padrone ha perduto un quattrino
di rendita o di profitto;
non basta un canto sia pur di protesta
perché succeda che qualche inquilino
abbia ridotto l'affitto;
un ritornello non serve per niente
non c'è ballata che serva a qualcosa
né un ritmo di monferrina
per render soffice uno sfollagente
per affrettare la morte gloriosa
di un yankee nell'Indocina.

Forse occorre che
questa chitarra a ciondoloni
si trasformi in mitra
e possa emettere altri suoni;
e che le sei corde
per produrre altri rumori
si trasformino di colpo
in sei caricatori;
e che queste dita
per produrre qualche effetto
anziché grattare arpeggi
premano un grilletto;
forse può servire solo
più la passacaglia
che con la sua voce

sa intonare la mitraglia.

Play It (if you can) [ > ]

 

 "Se il mio destino è di restare eternamente un eretico... tanto peggio. Vorrà dire che morirò senza rimpianti, con tutti i miei dubbi, ma una sola certezza: di non essere mai stato complice dell'orrore, del sopruso, degli oppressori di ogni sorta, qualunque sia il colore e l'ideologia che lo animi".

"Avevo il diritto di viverla quella felicità. Non me lo avete concesso. E allora, è stato peggio per me, peggio per voi, peggio per tutti...Dovrei rimpiangere ciò che ho fatto? Forse. Ma non ho rimorsi. Rimpianti sì, ma in ogni caso nessun rimorso".

(Jules Bonnot) 

 

Voci precarie per uno sciopero generalizzato... CityOfGods is back!

— Inviato da cauz @ 21:14
ancora sullo sciopero generalmente generalizzante di domani...
perche' l'occasione e' propizia per l'uscita di City of Gods numero 4!
la free&free press precaria, free[1] perche' gratis e soprattutto free[2] perche' libera. La presa di parola di chi ogni giorno, come dire, "suca" torna nelle strade delle città d'itaglia.
 
cercatelo e leggetelo, fosse anche solo per l'immane sbattimento fisico, economico, psicologico, psichiatrico e psicotico di questi giornalisti precari... ma di piu' perche' contiene la verità su tutto cio' che e' falso, e grandi balli su tutte le poche verita' che conosciamo... :)
 
questo e' lo spot ansiogeno: 
c'e' pure ad alta definizione: qui.

 


C'E' CHI DICE Gods. 
La free&free press dei precari e delle precarie torna per lo sciopero del 9 novembre.

**** Fuori e Dentro a Questo Numero ****
**** articoli, commenti ed inchieste su: ****

- Il pacchetto in-sicurezza sociale;
- In difesa del Made in Italy: Pacciani, Franzoni, Bilancia;
- Come chiudere un quotidiano calcistico e lasciare i giornalisti in panchina;
- Tutto sui maiali olimpici in Cina;
- La cospirazione solare dei precari e delle precarie;
- Si può essere contessa, modella e giornalista allo stesso tempo?
- Reportage tragicomico del 20 ottobre: "Abbattiamo il precariato";
- Ritorno a Genova. Togliamoci qualche sasso dalla scarpa;
- Professione cecchino: dibattito Placanica - Spagnoli. Terrazzo o defender?;

La free&press precaria torna nelle strade... con un inserto speciale de Il Sole 24 ore!
Edizioni locali di Milano, Roma, Bergamo, Monza, Livorno.

City of Gods.
Parole che s/colpiscono la storia
L'attualità è passeggera. La storia è per sempre.

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DirectStrike! ovvero dell'intasare Wind e Vodafone durante lo sciopero

— Inviato da cauz @ 21:16

succede che lo sciopero generale, generalizzato e generalizzante del 9novembre e' alle porte...

contro le nuove ondate precarizzatrici rappresentate dall'infame accordo del 23 luglio e le politiche securitarie sempre piu' opprimenti, contro l'attacco al precariato tutto fuori e dentro i luoghi di lavoro, fuori e dentro i tribunali, fuori tutt* eccheccazzo!

... e se c'e' un particolare davvero bastardo che si e' lentamente fatto largo con i vari ddl sempre piu' precarizzanti, quello e' l'esternalizzazione del ramo d'azienda, traducibile nell'assoluta liberta' per le aziende di triturare la vita dei lavoratori cambiandogli semplicemente il cartellino.

la telefonia, come sempre, e' all'avanguardia in questo.

e dopo le esternalizzazioni di massa in Wind l'anno passato, questo autunno sono i lavoratori Vodafone sotto attacco...

motivi piu' che sufficienti per appoggiare il CALL STRIKE indetto dall'Unione delle associazioni dei parenti delle Vittime da Esternalizzazione per la giornata di venerdi'. Partecipando al call strike e diffondendo il loro appello.

 


 

E' sufficiente prendere una cornetta e chiamare Wind (159 o 156) e Vodafone (190 o 800227755) tra le 9 e le 13 di venerdi' 9novembre.

non potendo esternalizzare l'esternalizzatore, quantomeno il classico precarizzare il precarizzatore torna sempre utile... :) 

 


 


Tutti i santi?!

— Inviato da cauz @ 08:36

no, ne basta uno. 

insieme al suo vecchio balordo, su ogni campetto...

insieme al suo santissimo fratello ed a tutt* i precari e le precarie, il 9 novembre

GRIFONI PRECARI, EVERYWHERE. 


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