confindustrial

banana meccanica (melt banana live, arci magnolia, 26maggio)

— Inviato da cauz @ 17:09

lei sta li', al centro del palco, mentre l'aria intorno a lei si riempie dei delay di un folle chitarrista con mascherina anti-smog nastrata alla faccia. il braccio destro aperto e quasi teso verso l'esterno, ad avvolgere il cavo del microfono, che sta stretto nella mano sinistra.
li' al centro del palco, quasi elegante, quasi come se intorno a lei l'aria non fosse greve di rumore, quasi come se davanti a lei, ai piedi di 50 cm di palco, non ci fossero 30 persone che pogano, quasi come se non esistessero i 3-4 folli che si alternano in un costante stagediving sul pubblico davanti.
come whitney houston, se mai si mettesse a cantare coi napalm death.


ecco, questo piu' o meno.
il concerto dei melt banana mi ha schockato, e' stato una cosa davvero preziosa. uno dei concerti piu' belli che abbia avuto occasione di vedere negli ultimi anni (nonostante il magnolia!). un tira-e-molla tra melodia e rumore, eseguito tutto cavalcando al galoppo piu' folle, con 5-6 secondi di pausa tra un pezzo e l'altro, quasi un affronto  all'umanita' dei musicisti sul palco.

 (Continua)

Elezioni08: uolter ebaut miusic (III)

, — Inviato da cauz @ 21:47
finisce sempre che parlo di piddi' e sembra che voglia invitare a non votarli. e' vero, ma invito a non votare proprio nessuno.
in fondo parlo di piddi' perche' gli altri mi fanno forse ancora piu' schifo, la sola idea della coalizione "la sinistra - l'arcobaleno - la sfiga" mi fa rabbrividire...
 

e tornando al piddi', appunto.
ecco cosa scrive il democratico di staminchia ai produttori musicali (i grassetti sono miei naturalmente).

Roma, 11 aprile 2008

Cari amici , la musica da sempre mi sta a cuore.
Il ventesimo secolo è stato raccontato da libri, da film e da moltissimi dischi che hanno saputo condensare in pochi minuti tante emozioni.
Il ventunesimo secolo rischia di perdere l’emozione fortissima della narrazione che la musica riesce a regalare a milioni di persone. Non perché sia diminuita la creatività degli artisti, ma perché l’industria discografica soffre sempre di più la concorrenza sleale della pirateria musicale. Eppure oggi la musica è ampiamente accessibile ai giovani sulla rete in molti modi, tutti legali: il download gratuito, i-Tunes,Youtube, MySpace, le tante web radio spesso ideate e gestite dagli stessi ragazzi. Sono convinto che l’offerta di contenuti legali su Internet va favorita e potenziata. Chi produce contenuti qualificati va supportato e tutelato dalla pirateria. Recentemente i Radiohead, uno dei gruppi più intelligenti e di successo della storia della musica, ha reso disponibile le sue canzoni gratuitamente sul web, con offerta libera. E hanno avuto successo, hanno un favore così grande da poter regalare la propria musica.

 (Continua)

Il ritorno del tuffatore

— Inviato da cauz @ 19:13
nome: flavio
cognome: giurato
professione: cantautore
sogno nel cassetto: "all i wanted to be was a beautiful diver"


flavione giurato e' tornato, inzomma.
un disco ("il manuale del cantautore") dall'eterna gestazione pubblicato sul finire del 2007 dopo 3 anni di lavoro e ricerca di un'etichetta adeguata, e dopo 23 anni di attesa dal precedente "marco polo". l'attesa e' finita sul serio stavolta, perche' pare che flavio voglia giocarsele del tutto le sue carte.
iniziera' dal vivo, questa sera.
il palco e' quello dell'arci scighera, alla bovisa, periferia milanese famosa per i treni e soprattutto per il suo "profeta" osvaldo bagnoli, un personaggio con cui flavio si troverebbe benissimo... chissa' che stasera non venga pure lui a sentire il concerto. :)

approfondimenti:
 
 (Continua)

Piove ghiaccio

, , — Inviato da cauz @ 10:17

e' l'aria fredda delle zone polari, nel nord del canada, che soffia verso il basso... passa sopra i grandi laghi e ne raccogli l'umidita' coinvogliandola sotto forma di piccole schegge di ghiaccio, che piovono senza attaccare ne' bagnare. ma il vento ti pugnala, mille piccole coltellate, mille schegge gelide infilate sotto pelle.

e trascinato dal vento, dal ghiaccio, o da chissa' che, neppure questa volta saro' a zena.

ma canto, almeno, per tutt* i/le bellissim* sovversiv* che insensatamente o meno tra qualche ora saliranno sui treni per genova, se non ci stanno gia': 

Sono dieci anni suonati che suono
questa chitarra e che canto di cuore
canti di vario modello;
già mille volte ho cambiato di tono
dal do maggiore al do diesis minore
dal valzer allo stornello;
colla ciaccona colla marcia turca
col madrigale la giga il flamenco
la ciarda la controdanza
col tango col samba e con la mazurka
dei vari ritmi ho esaurito l'elenco
ma ho mai cambiato sostanza.

Ho cantato sempre
in base ad una convinzione
che la cosa più importante
è battere il padrone;
ogni canto l'ho composto
perché ci aiutasse
a portare fino in fondo
la lotta di classe;
ho sperato che ogni strofa
quando l'ho cantata
ci aiutasse a battere
la proprietà privata.

Sono dieci anni che canto le lotte
e i mille scioperi e la strategia
per far la rivoluzione;
ma son dieci anni che canto le botte
e i caroselli della polizia
e le condanne in prigione;
c'è il canto triste se siamo battuti
c'è il canto allegro se mille operai
scendono in piazza a lottare;
ma dopo tanti gorgheggi ed acuti
mi sono accorto che forse oramai
non c'è più gusto a cantare.

Il padrone ci ha
uno stomaco da mille lire
e per quanta merda mangi
la sa digerire;
lui aumenta i prezzi
segli strappi più salari
poi ti taglia i tempi
e ti fa far più straordinari ;
figurarsi se i miei canti,
lui che ingoia tutto,
non ci riesce a digerirli
e a farci sopra un rutto.

Per quanti acuti abbia emesso di testa
nessun padrone ha perduto un quattrino
di rendita o di profitto;
non basta un canto sia pur di protesta
perché succeda che qualche inquilino
abbia ridotto l'affitto;
un ritornello non serve per niente
non c'è ballata che serva a qualcosa
né un ritmo di monferrina
per render soffice uno sfollagente
per affrettare la morte gloriosa
di un yankee nell'Indocina.

Forse occorre che
questa chitarra a ciondoloni
si trasformi in mitra
e possa emettere altri suoni;
e che le sei corde
per produrre altri rumori
si trasformino di colpo
in sei caricatori;
e che queste dita
per produrre qualche effetto
anziché grattare arpeggi
premano un grilletto;
forse può servire solo
più la passacaglia
che con la sua voce

sa intonare la mitraglia.

Play It (if you can) [ > ]

 

 "Se il mio destino è di restare eternamente un eretico... tanto peggio. Vorrà dire che morirò senza rimpianti, con tutti i miei dubbi, ma una sola certezza: di non essere mai stato complice dell'orrore, del sopruso, degli oppressori di ogni sorta, qualunque sia il colore e l'ideologia che lo animi".

"Avevo il diritto di viverla quella felicità. Non me lo avete concesso. E allora, è stato peggio per me, peggio per voi, peggio per tutti...Dovrei rimpiangere ciò che ho fatto? Forse. Ma non ho rimorsi. Rimpianti sì, ma in ogni caso nessun rimorso".

(Jules Bonnot) 

 

Loudy times... TRoK! is back!

— Inviato da cauz @ 21:14
 
bzzzzzz... bzzzzzz...
interrompiamo le gia' ben rade trasmissioni per un eccezzziunale ritorno di spam!
 
sabato e domenica ritorna TRoK!, splendida creatura rumorosa giunta alla sua quarta stagione.
nacque da un'idea come un'altra, si voleva fare del rock'n'roll... sai che idea... si e' arrivati alla quarta edizione di una rassegna cresciuta ben oltre le sue aspettative iniziali. un racconto che prima o poi dovro' buttar giu'... ad memoriam et ad minchiam.
 
intanto si riparte dal piccolo, che e' ora.
meno concerti quest'anno, tutti gruppi itagliani e tanti nomi locali. bella li', direi, era ora. :)
 
il programma pero' e' degno di nota, e sotto lo riporto riga per riga...
a questo manca pero' *il resto*, cio' che letteralmente FA il TRoK!, ovvero le presenze "umane", i banchetti delle distro, i musicisti che si sbronzano al bancone... e la vera presenza dell'anno, alla quale va lasciata la giusta suspence: l'angolo del cinarotto!
 
 
 
 
programma:
 
 * Sabato 15 settembre
  
   - palco "rock":
    ° THE HUTCHINSON
      [trance-funky noise, nord-est]

    ° BRON Y AUR
      [TRoK!-classic free-rock, milano/cagliari]

   - palco "impro":
    ° Xabier IRIONDO + Gianni MIMMO
      [mutazioni free-jazz, milano/pavia]


 * Domenica 16 settembre

   - palco "rock":
    ° BAVA
      [anarcopunk - hardcore, milano]

    ° ALMANDINO QUITE DELUXE
      [loudy bluescore!, bologna]

   - palco "impro":
    ° GASTRONAUTI (Mirko Sabatini e Vincenzo Vasi)
      [free cut-up intestinale, bologna/svizzera]

 
la presentazione per filo e per segno sta sul blog della torchiera o sul sito di JointSventure, il pdf completo della cartella stampa sta QUI. 
 
 
 
ci si leggono anche tutte le presentazioni dei gruppi... a cui qualcosa va aggiunto.
 
degli Hutchinson me ne avevano parlato bene quasi tutti, ma capita troppo spesso... poi li sento quasi per caso agli Wallace Days dell'anno scorso al bloom e resto basito: in tre, rocker come ne restano pochi, belli rumorosi e organici, con un chitarrista che e' un incrocio fisiognomico-musicale tra Glenn Danzig e Angus Young e un synth risorto da non so piu' quale anfratto dell'hard rock dei seventies... :)) 
 
i Bron y Aaur so' amici, so' na' vecchia storia, sono un'anima stessa del TRoK!.
eppure vale la pena (ri)sentirli oggi, perche' stanno intraprendendo strade diverse dentro e fuori i ByA e perche' l'ultimo disco e' essenzialmente un disco di "canzoni" come non ne avevano mai fatti prima. meglio o peggio sta al gusto e all'orecchio di ciascuno. pero' in certi stili del cantato ci sono dentro i dischi dei Sonic Youth degli anni '90... anche se Ciffo questo non lo riconoscera' mai...
 
Xabier e Gianni Mimmo sono due individualita' musicali eccellenti. Quando si incrociano queste cose succedono disastri o nascono delle perle. secondo me e' la seconda... anche se per apprezzarli questa volta ci vorra' silenzio silenzio e moooooolta concentrazione.
 
Gli/le Almandino quando hanno suonato in torchiera l'ultima volta erano in 3. ora sono rimasti in due, ma con nuovi costumi. al TagoFest di quest'anno e' stata una delle cose migliori in assoluto viste sul palco... con un finale di impro vocale dal pubblico che non vedo l'ora di ri-ascoltare.
 
i Bava son punk, fottutamente hardcore e non di dice niente di piu'. "E' sempre un piacere vedere bruciare bandiere" cantano in un loro vecchio pezzo; come si fa a non dargli ragione? 
 
in fondo in fondo, i Gastronauti. non li ho mai visti, ed e' la cosa migliore a cui assistero' in questo TRoK!, esattamente per questo motivo.   
 
 
a sabato.
keep on rockin'... 

la butte rouge

, — Inviato da cauz @ 06:51

Sur c'te butte là, y avait pas d'gigolette,
Pas de marlous, ni de beaux muscalins.
Ah, c'était loin du moulin d'la galette,
Et de Paname, qu'est le roi des pat'lins.

C'qu'elle en a bu, du beau sang, cette terre,
Sang d'ouvrier et sang de paysan,
Car les bandits, qui sont cause des guerres,
N'en meurent jamais, on n'tue qu'les innocents.

La Butte Rouge, c'est son nom , l'baptème s'fit un matin
Où tous ceux qui grimpèrent, roulèrent dans le ravin
Aujourd'hui y a des vignes, il y pousse du raisin
Qui boira d'ce vin là, boira l'sang des copains

Sur c'te butte là, on n'y f'sait pas la noce,
Comme à Montmartre, où l'champagne coule à flôts.
Mais les pauv' gars qu'avaient laissé des gosses,
I f'saient entendre de pénibles sanglots.

C'qu'elle en a bu, des larmes, cette terre,
Larmes d'ouvrier et larmes de paysan,
Car les bandits, qui sont cause des guerres,
Ne pleurent jamais, car ce sont des tyrans.

La Butte Rouge, c'est son nom , l'baptème s'fit un matin
Où tous ceux qui grimpèrent, roulèrent dans le ravin
Aujourd'hui y a des vignes, il y pousse du raisin
Qui boit de ce vin là, boira les larmes des copains

Sur c'te butte là, on y r'fait des vendanges,
On y entend des cris et des chansons.
Filles et gars, doucement, y échangent,
Des mots d'amour, qui donnent le frisson.

Peuvent-ils songer dans leurs folles étreintes,
Qu'à cet endroit où s'échangent leurs baisers,
J'ai entendu, la nuit, monter des plaintes,
Et j'y ai vu des gars au crâne brisé.

La Butte Rouge, c'est son nom , l'baptème s'fit un matin
Où tous ceux qui grimpèrent, roulèrent dans le ravin
Aujourd'hui y a des vignes, il y pousse du raisin
Mais moi j'y vois des croix, portant l'nom des copains.

Play it [>] 

 

ps- ciao nonnetta!  :) 


[on stage] T. Raumschmiere | Brainville3 | Assalti Frontali

— Inviato da cauz @ 23:05

 

weekend con triplo concerto, quello passato, a milano e dintorni.
attese differenti e ancor piu' diversi risultati, tra alti e bassi... 

 

 (Continua)

due bei concertini...

— Inviato da cauz @ 02:39

sara' un post smaccatamente promozionale... pero', mentre passano giorni duri, e' il caso di fare un po' di promozione a due bei concertini che arrivano in settimana a milano. promozione extra, perche' il primo (domani sera) segna l'esordio di JointSventure/TRoK! tra le mura del circolo Arci Scighera: il TRoK! e' uno dei progetti in cui ho buttato la maggior parte delle mie energie negli ultimi anni, l'Arci Scighera e' un posto di amici... ed e' un posto "nuovo"... solo Satana sa quanto sia difficile ormai trovare spazi per suonare a milano, quei pochi che ci sono vanno sostenuti. eccheccazzo.

il secondo concerto e' invece un "normale" TRoK! tra le fidate mura della Cascina Autogestita Torchiera senzacqua, ma si annuncia come un gran bel concerto, e la torchiera in questo momento ha bisogno di presenza, e di affetto. 

 

eccoli quindi:

 

 

 

 

 

 (Continua)

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