confindustrial

welcome to italy, fateci salire!

— Inviato da cauz @ 20:39
stamattina, come tutte le mattina, andando al lavoro passavo in piazza del duomo...
era piena di ragazzin*, c’era –stranamente di venerdi’- una manifestazione studentesca.
nella piazza piena da fine corteo spiccavano alcuni cori da stadio e qualche bandierona: due del napoli, una del palermo, ciuffetti di cheguevari qua' e la'...
in un angolo, pero', era pieno di striscioni srotolati per terra. ne ho letti giusto un paio:
"realizzate il nostro sogno, fateci salire" - "backstreet boys, welcome to italy" - "..."

inzomma, in piazza c'era un incrocio di eventi e sensibilita' dato dalla concomitanza tra la manifestazione studentesca e la presenza dei backstreet boys ospiti ad una trasmissione di tendenza su m-tv.
eppure le persone, le facce per strada erano le medesime.

"realizzate il nostro sogno, fateci salire" era uno slogan vero, efficace per la giornata.
finalmente uno slogan funzionale per il corteo degli studenti, senza stare tanto a rivendicare chissa' quali diritti universali, utopici e ben poco concreti, come si faceva qualche anno fa.
vaffanculo, fateci salire, fateci fare un foto col telefonino abbracciati ai backstreet boys, backstreet's back all right!

una rivendicazione vera e sincera. roba rara, di questi tempi.

un'ordinaria giornata di merda

— Inviato da cauz @ 00:48

 

succede che questa mattina milano ha perso un pezzo di se'...
e mentre ero rapito da sbattimenti maledettamente burocratici mi arriva un messaggio "sgombero garibaldi".
punto, anzi, senza nemmeno il punto, e nulla piu'.

una storia di 30 anni finisce cosi'.
un pezzo di milano finisce sotto il sole ingannevole di una giornata di merda.

se possono guardare tanti lati della cosa, sia chiaro.
il csoa garibaldi era gia' finito, da diversi mesi. schiacciato dal non essere piu' nulla di sociale, chiuso tra le sue belle mura.
il garibaldi avra' aperto 5 volte negli ultimi 7 mesi.

ed erano le condizioni ideali per una presa per il culo dall'alto, oltreche' da dietro.
le condizioni per un colpo di spugna nel silenzio, alle 6 di mattina, davanti a un numero di persone che non fa le dita di due mani... tra un numero di camionette
azzurro-blu che fa tutte le dita di mani e piedi...
 

eppure eppure eppure
eppure il garibaldi ha fatto per 30 anni la storia di milano, e per 15 di questi ha in qualche intersecato la mia di storia.
mentre i centri sociali diventavano sempre meno sociali, il garibaldi conservava la sua atmosfera intatta, fatta di incontri strani e di un minestrone umano capace di presentarsi in pochi posti.
ho iniziato ad andare al garibaldi quando avro' avuto 13 anni, ai tempi ci suonavano i punkreas praticamente ogni sabato... e' il primo centro sociale in cui sono entrato, con quei brividi e quella piccola adrenalina che ti danno gli assaggi di illegalita' durante la pre-adolescenza. nei 5 lustri successivi ne ho visti fin troppi altri, e quelle prime piccole scosse adrenaliniche si sono trasformate in pochi mesi in frequanti smorfie di noia.
i centri sociali hanno perso, come perdiamo tutt* le nostre battaglie, ogni giorno.
col trascorrere degli anni hanno perso ogni capacita' di rinnovarsi, perdendo il passo da una societa' che ha cambiato faccia radicalmente, iniziando la grande svendita delle relazioni sociali. sempre meno sociali, rimasti solo "centri"... se non di meno. come sempre, l'umanita' si riflette nel suo linguaggio: i centri sociali oggi vengono chiamati "spazi", come a dire che il loro valore non sta piu' nella capacita' di intessere relazioni, ma nelle metrature che occupano nelle carte catastali. un valore che le aziende sanno sfruttare con molto piu' profitto.
il terzo sgombero in un anno a milano ci riporta presto sulle tracce di albertini, facendoci dimenticare i sentori di cambiamento che milano sembrava voler emanare un anno fa. e su questo bisognera' riflettere, forse prima di quando si pensi...

ps- tutto cio' sono pensieri ad alta voce, di pancia e nulla piu'. per un angolo di mondo in cui mi e' sempre piaciuto rintanarmi, non hannola dignita' di una riflessione...  ma se qualcun* avesse fotografato l'omaggio al prof. scoglio che campeggiava sul muro del cesso del garibaldi mi mandi la foto per favore. :)


cambio d'orizzonte

, — Inviato da cauz @ 17:54

e ora... un post smaccatamente personale.

sara' che questo blog non viene aggiornato da tempo immemore, e non e' per mancanza di voglia ma perche' in mezzo gli accadimenti, come dire, accadono.
e allora succede che dopo 28 anni trascorsi piu' o meno continuativamente nello stesso quartiere, nella stessa via e nella stessa casa, d'improvviso ho cambiato l'orizzonte.
ci vuole un po' ad abituarsi a cambiare l'aria, i colori. ci vuole un po' di tempo perche' gli occhi capiscano che quando si alzano hanno un nuovo cielo sopra la testa.
nel frattempo, saluto quello vecchio. san siro rulez.  :) 
 
My brain is hanging upside down I need something to slow me down...
 


due notizie sulle strade

, , — Inviato da cauz @ 22:44

 

succede che apro l’home page di uno dei maggiori organi di de-informazione (nemmeno dis-) nazionali, e ci trovo due notizie che vanno dal reale al grottesco...

cosa c’entrano l’una con l’altra? eh...


(non li corsivo ne’ sottolineo; ho ancora un minimo sufficiente di autostima per evitare di intervenire sui pezzi di repubblica).


 (Continua)

MayDay007 - II. Impressioni varie

— Inviato da cauz @ 18:13

Continuo la raccolta di testi post-maydayani, senza aggiungere nulla di mio forse soltanto per pigrizia. La MayDay007 e’ stata una gran figata e ha lasciato dietro di se’ tracce che continuano ad agitarsi ancor oggi (e piu’ tardi metto aggiornamenti).

Prima di queste, prima delle sensazioni, un nuovo balzo indietro con un pastiche di raccolta dalle liste e dai blogghi...

 (Continua)

MayDay007 - I. Rassegna Stampa

, — Inviato da cauz @ 19:54

un po' di rassegna stampa sulla mayday007 prima di buttare qualche visione mia personale... e di riportarne altre dall'interno della parade, che poi e' fondamentale per tenere la narrazione nelle mani dei protagonisti e non lasciarla alle mani dei media, ma manca il tempo :)

ma prima dell'informazione... un bel carico di disinformazione, e vai!

copia&incolla globale totale di un tot di articoli, altri li aggiungero' (e invito ad aggiungerli) nei commenti pian piano che emergono. ci metto pure alcune agenzie, perche' si arriva a dei particolari davvero (tristemente) esilaranti [*].

 

 (Continua)

Euroentusiasmo!

, — Inviato da cauz @ 23:45
CARDIFF, 18 aprile 2012 - Italia battuta nella corsa agli Europei 2012. L'Esecutivo dell'Uefa ha infatti assegnato la competizione alla candidatura di Polonia e Ucraina.
 
che succede?
che godo come un riccio... davvero.
un successo europeo, alla faccia degli abeti, dei carrari, dei macalli, dei matarresi... 

voto platano... o voto moratti?

, — Inviato da cauz @ 20:03

la questione e’ semplice, il dubbio amletico.
fino ad oggi, c'e' sempre stato stato un solo voto, seguendo la massima:

"io voto platano. sano, efficiente, immobile, frondoso, maestoso,
con quelle belle lamiere colorate accartocciate alla base”.
 
    ma ora si pone un dubbio nuovo e inatteso:
    e se la prossima volta votassi moratti?

grazie letizia, difatti succede che...

 
La cera delle fiaccole fa volare dieci motociclisti

audio

Alla faccia dell’invocata sicurezza. Il day after della manifestazione guidata dal sindaco Letizia Moratti è una strada - corso Buenos Aires, fino a corso Venezia - «tirata a lucido» dalla cera della fiaccolata. Qualche migliaio di candele squagliate sull’asfalto, insidiosa eredità di una notte di piazza. E la mattina dopo, ieri mattina, cadute a ripetizione di ignari motociclisti. Una decina distesi per terra, fortunatamente senza ossa rotte. Qualche ammaccatura e un po’ di spavento, ma tanto è bastato a far scattare l’allarme.
Un «mix» di cera, polvere e pioggia (e un manto stradale che di suo presenta qualche pericolo) su cui solo i più abili - o fortunati - biker sono riusciti a pattinare senza finire gambe all’aria. E all’ennesima segnalazione è scattato il blocco del corso da entrambi i sensi. Per tre ore, a partire dalle 12.30, gli uomini dell’Amsa hanno pulito Buenos Aires e corso Venezia, riaprendoli solo a metà pomeriggio. Finalmente sicuri, almeno per le due ruote.
(fonte!)


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