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Anche i nani piangono: 4/4 006

Posted: Aprile 29th, 2010 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , | No Comments »

Tante volte, non sempre ma spesso, basta il nome di una band per farsi un’idea della sua ispirazione, dei campi che vuole andare ad esplorare o delle strade già battute che percorrerà. Nel punk e nell’hardcore questa intuizione è quasi sempre verificata, in buona parte per la creatività che da sempre serpeggia in quella che è (meglio, era) la mammasantissima di tutte le scene underground. Perchè tutta questa tirata? Perchè i due dinosauri del punk/HC che saliranno sul palco del Magnolia la prossima settimana ne sono una nitida immagine. Lunedì tocca agli Exploited, la faccia più dura del classico punk, quello bastardo, sporco e cattivo, quello delle creste colorate che tanto hanno riempito le tasche del neo-trapassato Malcolm McLaren. Figli dello sfruttamento; rabbia e basta. Ma chi non ci è passato dagli Exploited?, chi dice di no, mente.
Giovedì invece tocca ai NoMeansNo, e quel che succederà su quel palco non è dato saperlo: si tratta dell’altra sponda del fiume, anzi nel fiume probabilmente ci si sono buttati a fare a gavettoni o a pescare trote come un Sampei alcoolico; sono il cazzonismo puro dell’HC californiano (benchè canadesi) di scuola Jello Biafra, sorretti da una potenza sonora rara nel loro giro. Non cercate un senso nella musica che andate ad ascoltare, seguitela e basta…

Prima di tutto ciò, però, c’è il weekend in cui le strade di tutta Europa (e oltre) risuonano al grido Mayday! Mayday!… e perdersi tra i mille sound (troppo spesso tutti uguali) della lunga parata dà un senso piacevole. Se poi le gambe reggono si può tirare fuori città in serata: all’ex ippodromo di Leno (BS) per un primo maggio rock che ospita gli Zu, o al Blob di Arcore per Fuzz Orchestra e Jerrinez.

Andiamo in senso casuale, in spirito no-means, e torniamo ancora indietro a venerdì 30, con due ghiotte occasioni. Al Leoncavallo tocca alla schizofrenia kebab-addicted degli Eterea Post Bong Band (ricordatevi! i nomi…) che accompagna quel geniaccio di Dino Fumaretto, l’unico cantautore italico degno di nota nella marea di sfiga dell’ondata di folksinger degli ultimi anni. Al Moonshine si festeggia il 16° anniversario (si invecchia, cazzo), ed è una festa all’insegna dell’8-bit con Pablito el Drito e Tonylight.

Giusto il tempo per passare la serata di mercoledì alla Casa139 con Bob Corn o al Leoncavallo con Satan is my Brother, e si torna ai NoMeansNo di giovedì sera. Si è capito il senso?



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