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[CrampiSportivi] Il 2014 del ciclismo in cinque scatti

Posted: gennaio 15th, 2015 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , | No Comments »

[alla fine fine fine fine fine dell’anno 2014, era uscito un appuntamento ormai abituale, ma questa volta su Crampi Sportivi]

Il Ciclismo è uno sport strano, unico nel suo genere. Uno sport in cui le gare sono lunghe, spesso lunghissime, eppure vivono dell’attesa di quel lampo che le fa esplodere. Tra tutte le discipline sportive è forse quella che più di ogni altra mostra l’uomo di fronte in tutti i suoi aspetti, dai più tragici ai più eroici. Con lo scorrere dei chilometri si alternano differenti emozioni sia per chi pedala che per chi osserva, un’altalena di stati d’animo che trova la sua sublimazione solo nella purezza del gestualità di questi omini in sella che in alcuni, rari, casi riescono ad irrompere nella Storia.
Il 2014 del ciclismo non è stato certo memorabile, forse è anzi una di quelle stagioni di cui ci si dimenticherà in fretta, ma anche in un’annata povera non sono mancate le occasioni per ammirare la grandezza di questa sfida tra l’uomo e il cielo. Quelli che seguono sono cinque gesti assoluti, degni di essere ricordati a lungo. Read the rest of this entry »


10 articoli sui fatti di parigi, su charlie hebdo e sull’inverno della ragione (e della televisione)

Posted: gennaio 13th, 2015 | Author: | Filed under: bandiera nera, succede che... | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 Comments »

Ieri mattina su Raisport è andato in onda uno speciale retroattivo sul Giro 2014. Una replica inattesa, classico regalo di MammaRai… Ma escluso quello, non è che di questi tempi le giornate si riempiano molto: il ciclismo è ancora in letargo e confinato ai weekend fangosi, mentre la stessa programmazione del tivucolor nicchia in attesa di giorni migliori, in attesa del festivàl di Sanremo verosimilmente.
Sicchè negli ultimi giorni ho letto un sacco di articoli online (alternandoli alla visione di discutibili programmi all-news), perchè l’attacco a Charlie Hebdo mi ha colpito nel profondo. Mi ha colpito perchè cinico anticlericale, mi ha colpito in quanto eretico, mi ha colpito perchè di CH qualche ricordo ce l’ho dai tempi della mia breve residenza francese. Non che a Toulouse lo si leggesse granchè, troppo parigino per i “terroni” francesi che preferiscono il locale “Le Canard Enchainè”. Troppo parigino per me, che trovavo sorprendentemente in edicola i numeri di importazione del “Jueves”. Troppo europeo tutto ciò pensando a un italia dove pubblicazioni del genere sono pressochè estinte, salvate solo da quel Vernacoliere che resta il parente più stretto di Charlie sul nostro territorio, ma ingabbiato nella sua essenza esclusivamente locale.

fatto sta che, tradito da ciclismo e tivucolor, ho rielaborato questo “colpo” leggendo parecchia stampa in italiano e qualcosa in più in altre lingue sulla vicenda. e mi pare intelligente condividerne un succo per chi ha avuto altro da fare, tipo -chesso’- gli appassionati di “sciatori e sport invernali”.
ecco 10 articoli che ho apprezzato, non certo condividendoli del tutto, su Charlie Hebdo e il suo aguzzino.

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[bikeit] Il Giro d’Italia delle nuove possibilità

Posted: maggio 30th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , | No Comments »

tumblr_n68iurwmHx1rxh65io1_400Perdonatemi una divagazione personal-calcistica, che sembra non c’entrare nulla con questo Giro e invece c’entra. Sabato scorso sono uscito in bici in tarda mattinata, poi sono rientrato e ho acceso il tivucolor, stappato la prima di un numero ingente di birre e preso posizione su un divano che tra tappa e partita dell’ex-coppa dei campioni (con tempi supplementari) mi ha accolto per 9 ore, pause gabinetto escluse. Ho visto una tappa pallosissima, inchiodata dal catenaccio di questi “big” piccoli piccoli e da degli scattini nel finale, sufficienti a scatenare una rabbia che ha inguustamente oscurato il capolavoro di Battaglin al traguardo (ne riparleremo alla fine dell’anno nei gesti migliori del 2014). Poi ho visto una partita di pallone ancor più statica e catenacciara. Fino a un verto punto però, finchè non si è levato un urlo a riempire lo stadio e le piazze: erano i tifosi del Madrid che cantavano “Sí, se puede!“. Si può. Si può vincere (come dimostrato dalla partita). E si può forse anche uscire dall’incubo attendista che sta attanagliando il Giro d’Italia. Read the rest of this entry »


[bikeit] La sera del Giro di boa

Posted: maggio 22nd, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , | No Comments »

tumblr_n5z29p7cbh1qg4jy9o1_1280Ci siamo. Il giro di boa è già avvenuto, ma è un giro che non conta per il Giro. Il passaggio che conta avviene invece in queste ore, sulle colline piemontesi intorno a Barolo. Una cronometro ad alto tasso alcoolico, come diceva una giornalista prestata al ciclismo sulla televisione nazionale ieri pomeriggio, ignara che l’alto tasso alcoolico è l’essenza del ciclismo tutto, che sia pedalato, a bordo strada, o più comodamente sul divano, con un tivucolor a basso volume per non essere travolti da troppe parole.
A Barolo si corre la crono che rivolterà il giro come un calzino, si spera. Una crono bellissima, dura e lunghetta, da bestemmia prolungata.

Di mezzo sono passate tante volate, poche fughe, troppe cadute. Ancora una volta. Perdiamo corridori per le botte sull’asfalto. Li salutiamo dal Giro, talvolta li salutiamo dal ciclismo tutto quando hanno una certa età, o quando hanno una certa sfiga. Perchè la notizia ciclistica di questa settimana non arriva dal Giro, tanto che scoppia nel suo giorno di riposo. Read the rest of this entry »


[bikeit] Il Giro visto dal divano e il Giro visto dall’asfalto

Posted: maggio 16th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , | No Comments »

20144485_228627_001_670Il Giro va verso Sud, e fa subito inversione. Abbandonata l’Irlanda il gruppo è rientrato in Italia. Certo, a guardare in alto non si direbbe, con tre tappe fatte essenzialmente di pioggia e vento manco fossero su un’isola in mezzo all’oceano. A guardare in basso, invece, si capisce subito che l’asfalto, bucherellato e scivoloso come una saponetta è quello delle strade italianissime.
E i ciclisti, che sono corridori appunto e non kamikaze, a pensarsi tutto il giorno sotto l’acqua e a sentire le ruote che perdono aderenza a ogni sbandata, capita che preoccupino, si spaventino, in definitiva si incazzino.
Nascono qui le proteste dell’insulsa tappa di Bari, un circuitino privo di senso, disegnato su distanza da juniores per accogliere un gruppo stanco dopo il viaggio oltremanica, e rimasto invariato nonostante l’inserimento del giorno di riposo, chè la dimenticanza è una brutta bestia.
Nascono i ventagli di Viggiano, nascono qui le cadute -brutte e dolorose- sulla strada verso Montecassino. Read the rest of this entry »


[bikeit] La pancera verde. Il Giro dall’Irlanda al divano.

Posted: maggio 9th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , | No Comments »

tumblr_n54emqESZ01rcwawho1_500Oggi inizia il Giro d’italia. Quello vero. O meglio, inizia quello lì rosa, della Gazzetta. mentre tanti altri giriditalia vengono pedalati ogni giorno, ce n’è addirittura uno ciclopornografico in corso. Il Giro 2014 parte… dall’Irlanda. Non è la prima volta, anzi è ormai una consuetudine ad anni alterni, anche se così lontano forse non si era mai andati. Sembra paradossale, ma il primo Giro senza la (dimenticabile) gestione Acquaroniana, il primo sotto l’egida di un’Unione Ciclistica Internazionale finalmente libera dal governo McQuaid, parte proprio nel segno della ricerca dei quattrini esteri, proprio dal paese dell’ex-generalissimo. Sembrerebbe essere l’ultimo lascito del passato, ma così non sarà, con un presente che cerca solo di replicare il peggio di ciò che fu.

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[la pancera rosa] mezza estate, pure meno.

Posted: maggio 24th, 2013 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

tumblr_mnaz2gzrEM1rcsglqo1_1280Sorprendentemente, il Giro 2013 non ha due ma tre giorni di riposo, forse quattro. Almeno, di riposo in albergo, perchè di riposo pedalato quest’anno i corridori ne hanno fatto proprio poco, paradossalmente lo han fatto soltanto nei tapponi, con quel gregge belante lungo le pendici del Moncenisio che lascia ancora a bocca aperta. Non hanno riposato perchè quando la corsa è nervosa, hai freddo e prendi acqua a catinelle, fatichi anche ad andare a 30 km/h. Figuriamoci con la neve.

E infatti con la neve non si corre. Tutti in albergo a Ponte di Legno, e chissà che non si siano spostati per stare tutti in albergo anche domani a Silandro. Così desideravano i corridori. Così ha decretato la mala organizzazione di questo Giro, debole con i forti e debole con i deboli, che dopo la mezza imbarcata presa tra Sestriere e Galibier, replica pure il weekend successivo. Non che sia imputabile a loro la nevicata, per carità. Ma l’assenza di programmazione, con la scelta di spingersi più volte oltre i 2000m nel Giro dal calendario più “anticipato” della storia che si va a sommare alla completa mancanza di percorsi alternativi, è tutta opera loro. Così come opera loro è una comunicazione quanto mai frammentaria, ed un’evidente debolezza nei confronti del gruppo, ai quali si poteva proporre quantomeno dei percorsi a basse quote per conservare almeno la competizione, ma nulla è stato fatto. Read the rest of this entry »


[la pancera rosa] tanto tuonò che piovve.

Posted: maggio 14th, 2013 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

giro-italia-arrivo-matera-Con questo articolo si rinnova l’appuntamento con “La Pancera Rosa. Il Giro d’Italia visto dal divano“, bollettino aperiodico di etnologia cicloalcolica lungo le strade del Giro (o lungo i cuscini del divano, c’est la meme chose). Sulle pagine di MilanoX, di AmicoInViaggio e ove altro capita nei divani dell’internet.

E’ iniziato il #Giro. Da un po’, a dire il vero, da una settimana. Una settimana umida (per i ciclisti) e densa di avvenimenti. Una settimana da inchiodarsi al divano, e questo spiega questo ritardo. Oggi è il primo giorno di riposo, così mi slaccio un attimo la pancera rosa e mi alzo per raccontare quello che si è visto, dall’alto del divano, di questo Giro.

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viva forever (il succo del 2012)

Posted: dicembre 18th, 2012 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment »

il ciclismo è lo sport più futurista del mondo: vive sul puro gesto e lo esalta; sono le singole imprese che ne fanno la storia e la poesia. il colpo d’occhio, la violenza dello scatto, la fantasia della traiettoria… il 2012 va concludendosi e ci si dimenticherà presto dei suoi protagonisti, ma non sempre di cio’ che hanno combinato. una hit parade dei momenti più alti del ciclismo di quest’anno, partendo dal quinto fino al più sublime.
una top 10, come già fatto per i singoli corridori, e’ troppo faticosa, ma avrebbe dovuto essere una top 6, perchè mi rattrista lasciar fuori da tutto cio’ il 28 aprile 2012. e no, non sto parlando della prima vittoria di pozzato in maglia farnese, al GP industria & artigianato di larciano, perchè il 28 aprile è successa una cosa grande per il ciclismo tutto, fuori e dentro le corse, su qualsiasi strada. sto parlando dei fori imperiali di roma e delle decine di migliaia di bici che li hanno popolati.
ma questa è una top 5 e parliamo di corse e di gesti. questi.

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[la pancera rosa] tocca alzarsi.

Posted: maggio 30th, 2012 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment »

Il Giro è finito, e non c’è un cazzo da ridere purtroppo. Tocca alzarsi dal divano e andare a vedere cosa è successo nel mondo in queste settimane… nell’aria risuona un tintinnio da risveglio vivaldiano, e una volta alzata la tapparella si scopre che un timido sole si è affacciato a seppellire il lungo inverno. Beh, sono tutte cose che già si potevano sapere dal tivu-color, un bagno di realtà insomma non era richiesto…

C’è una cosa, però, che fuori dal tivu-color si rivela diversa da quanto visto nelle ultime tre settimane: la realtà cambia, si muove, è fatta di imprevisti ed anche, quando occorre, di scatti. Il Giro 2012 invece non ha fatto vedere nulla di tutto ciò, e il belato di un gregge di pecore colorate echeggia ancora dalla Danimarca al Molise. L’ultima settimana di Giro, quella tanto attesa, quella che aveva reso la corsa chiusa come una cassaforte nelle due precedenti e ci aveva fatto due palle così, se possibile ci ha fatto una terza palla. Qualche raro sussulto di gioia, ma mai nulla di vicino ad un orgasmo, a meno di non fare un’eccezione per l’ennesimo numero di Thomas De Gendt, che ha spiegato a ben più blasonati colleghi cosa significhi pianificare una strategia aggressiva, e correre per vincere, con il rischio di saltare. Questa volta De Gendt il numero ce lo ha offerto su un palcoscenico pregiato, dopo tanto spettacolo in corse prestigiose come la Paris-Nice o il Tour de Suisse ma non certo paragonabili al Giro. E il tentativo, insieme alla strepitosa crono di Milano, gli è valso un podio meritatissimo. Anzi, avrebbe meritato ben di più, foss’anche la Rosa volata oltreoceano sulle spalle di Ryder Hesjedal che porta per la prima volta il Canada nell’Olimpo del Ciclismo. Read the rest of this entry »