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[Zero2] Ovo, La Piramide di Sangue, Hate & Merda. 16 dicembre. Lo-di (bye bye).

Posted: dicembre 14th, 2016 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , | No Comments »

Gli Ovo hanno ormai 17 anni, un’eternità, eppure i due sono ancora qui, freschi e tombali. Ci vuole un’energia disumana per farcela, per spingere una musica così scarna ed estrema a cambiarsi per sopravvivere, generando diversità. Gli OvO del 2001 rispetto a quelli odierni non sembrano tanto un’altra band, sono di fatto due persone diverse. In mezzo ci sono stravolgimenti di suoni e aspetto, di rapporti e coordinate. Bruno e Stefania sono andati in Germania e usciti negli USA, rientrati in Italia e discesi nell’Abisso. Come in un viaggio dantesco, fatto da quasi mille date, oggi escono a rivedere le stelle. La nuova creatura si chiama Creatura: più una nascita che una rinascita. Gli OvO tornano a un’etichetta piccola e incazzata, come 15 anni fa; con Dio Drone hanno firmato un patto di sangue e di trascendentalità che si rinnova sul palco insieme agli Hate&Merda, colonna dell’etichetta fiorentina. Da un transito ultraterreno, però, non si sa mai dove si finisce per sbucare. Una via d’uscita però va trovata, anche da una città che sull’altare del silenzio si presta a sacrificare pure il Lo-Fi, giunto all’ultimo suo mese di vita. La più semplice non è per forza il Paradiso, magari saranno le stelle, quelle vere, un portale tipo Stargate, una Piramide di Sangue, un bagno in un fiume zozzo, un caravanserraglio di metallo acido e arabeggiante, da lasciare il dubbio ancora aperto: “Creatura mia, siamo in Egitto o siamo ancora solo a metà del Purgatorio?”.
Ovo, La Piramide di Sangue, Hate & Merda. venerdì 16 dicembre. arci lo-fi che porchiddio chiude pure questo. dieci euri.


[Zero2] Destruction Unit. 02 luglio. Lo-fi.

Posted: giugno 24th, 2016 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , | No Comments »

Non sono mai riuscito a vedere dal vivo i Destruction Unit, eppure delle loro performance mi sono fatto un’idea ben chiara attraverso i “day after”, attraverso i reduci che li avevano appena visti – e non ne erano ancora usciti. Parlare con una persona totalmente assorbita dal proprio acufene non è cosa facile, bisogna seguire inattesi cambi di volume e star pronti a saltellare tra gli argomenti: l’obiettivo distruttivo di questa squadra con le radici nei primi Duemila tra Memphis e Phoenix, sono proprio i timpani degli astanti e l’esito è inevitabilmente la perdita dell’udito o dei fischi insistenti per qualche giorno. L’idea che mi sono fatto dei loro live è quella del boa: prima ti rapisce con una caleidoscopica spirale psichedelica, e una volta che sei perso nell’ipnosi ti attacca, solo che non passa dagli occhi ma dalle orecchie. Il risultato è uguale: la perdizione.

Destruction Unit, Hallelujah, Finistère. Sabato 02 luglio 016. 10 euri.


[Zero2] Wrekmeister Harmonies. 19 maggio. Lo-fi.

Posted: maggio 19th, 2016 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , | No Comments »

Uno legge Wrekmeister Harmonies e pensa a un austero coro di monaci bavaresi. Poi guarda le foto e si convince che no, invece si tratta di cattivissimi sacerdoti ortodossi, pronti a farsi largo a colpi di cilicio. In effetti non ci si va troppo lontani, visto che questo progetto collettivo – oltre 30 nomi coinvolti nel disco – si ispira a drammi rinascimentali e trame religiose per trascinare l’ascoltatore in un vortice di espiazione e senso di colpa. Un inno al peccato e al pentimento, una discesa agli inferi del black metal e una risalita su lunghe suite di archi. Una volta questo sarebbe stato post rock, oggi fortunatamente ci si è liberati di vecchie etichette e resta solo il suono, testimoniato dalla militanza su una label eclettica come Thrill Jockey. Il problema sarà portare dal vivo tutto ciò, perché uno fa un disco con 30 musicisti ma poi deve farcelo stare su un palco, cilicio o non cilicio.

 

Wrekmeister Harmonies. Giovedì 19 maggio 2016. Lo-fi. 10 euri.


Live & Loud (135)

Posted: maggio 18th, 2016 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

dalvermeEcco qua un Live&Loud in edizione ridotta, di mezzo a una settimana che di dense così non è che se ne ricordino tante in tempi recenti. Buon per noi, che siamo abituati a boccheggiare e ogni tanto ci capita di respirare a pieni polmoni, grazie a chi si sbatte per dare aria ai nostri timpani. Gente che lo fa qui, come ce n’è in tutta Italia, come a Roma, dove lo sceriffo Tronca -già braccio armato della Milano degli ExpoBoys- pare proseguire nel suo progetto di desertificazione cittadina. Un progetto ampio, che andrebbe sommerso, e annegato.

Hüseyin Ertunç / Dogan Dogusel / Cem Tan / Umut Çaglar. Mercoledì 18 al Biko.
Ci ha messo settimane Holidays Records a ottenere i visti per questo travolgente quartetto, metà del quale è già nota a tanti nei dischi dei Konstrukt. Un paese in guerra, perennemente in guerra, non lascia uscire così facilmente i suoi bombardieri, in fondo.
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Live & Loud (128)

Posted: gennaio 27th, 2016 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

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Sono giorni scarni di appuntamenti quelli che si annunciano, quindi questa rubrica passa alla versione supersized e per completarsi gioca una formazione di 11 giorni consecutivi.

The Gumbos. Giovedì 28 al Piano Terra.
Il Gumbo è uno stufato speziato tipico della Louisiana, e questo trio dalla tradizione di New Orleans sembra aver ereditato molto più del nome. Clarinetto, chitarra e contrabbasso, tra Mingus e lo swing.

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[Zero2] Jozef van Wissem. 5 febbraio. Lo-fi.

Posted: gennaio 25th, 2016 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , | No Comments »


Lo so, la domanda che si stanno ponendo tutti è sempre la stessa: ma davvero c’è ancora qualcuno che suona il liuto nel 2016? Jozef van Wissem avrà risposto a questo interrogativo almeno un centinaio di volte, e il perché lo esprime con maggior chiarezza quando imbraccia il suo arcano strumento, da solo o in buona compagnia, e si avventura verso una strana new-wave barocca, tra minimalismo e psych-folk. Ma a guardarsi intorno, la domanda iniziale ha risposte anche più immediate, perché in un’epoca antistorica come questa, tra nuovi schiavismi, fervori religiosi e millantati scontri di civiltà, il medioevo è molto meno distante di quanto ci affanniamo a credere. E il liuto di Van Wissem sta lì a ricordarci che ci stiamo facendo beffe della storia, e marciamo compatti verso l’inevitabile collasso.

Jozef van Wissem. venerdì 5 febbraio 2016. 10 euri (wtf?).


[Zero2] Scott Kelly + CHVE. 31 gennaio. Lo-fi.

Posted: gennaio 23rd, 2016 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , | No Comments »

Ora che pure Lemmy ha lasciato questa terra, è giunto il momento di considerare appieno il problema del buco che una generazione di solidi e immortali rocker sta lasciando con la sua dipartita, e il problema da affrontare è chi sarà in grado di colmare quel vuoto. In questa ipotetica “rockandrollarie”, Scott Kelly è sicuramente un candidato col suo peso. Fondatore e animatore, da 30 anni esatti, di quell’esperienza unica, a cavallo tra metal, hardcore e noise chiamata Neurosis; creatore insieme ai suoi sodali di Neurot Recordings, una delle poche etichette DIY dal respiro davvero globale; iniziatore della supermetalband Shrinebuilder, dj radiofonico e instancabile ricercatore di musiche a 360°… Scott Kelly non nasconde nemmeno il suo lato più intimo. Ed eccolo qui, solo e acustico, a ribadire che il suo ruolo nel rock quasi non conosce limiti.

Scott Kelly, CHVE. Domenica 31 gennaio 016. Lo-Fi. 15 euri (wtFf?!).


Live & Loud (126)

Posted: gennaio 13th, 2016 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Watchman-1024x580Nuove e vecchie rassegne si affacciano sulle prime settimane di un nuovo anno in cui l’umanità sarà indubbiamente più povera. Questa settimana ricominciano quelle che da tempo conosciamo e all’orizzonte altre se ne annunciano. Un buon inizio, tardivo ma buono.

SaffronKeira, Av-k. Mercoledì 13 al Ligera.
I ragazzi di Plunge tornano tra i mattoni del Ligera con un nuovo appuntamento in bilico tra melodia e aritmia. Dall’ambient spettrale del sardo SaffronKeira al frullatore partenopeo di Av-k. Read the rest of this entry »


Live & Loud (125)

Posted: dicembre 17th, 2015 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Paper Circus still 2Del perchè Milano chiuda i battenti la sera del 23 dicembre (se va bene) e praticamente se ne resti in letargo fino a metà gennaio è un mistero su cui ci vorrebbero studi approfonditi. Studi che non ho intenzione di fare ora, perchè in fondo il letargo è una necessità naturale. Questo è l’ultimo Live&Loud dell’anno, giusto il tempo di accumulare le ultime provviste e poi buonanotte.

Promenade Sauvage. Giovedì 17 alle 20, all’Institut Français Milano.
Duo composto dalle chitarre di Maarten Stragier e dalla fisarmonica di Luca Piovesan, che per l’occasione si allarga ad abbracciare l’innersonic (e le esplorazioni) del compositore e ricercatore Franck Bedrossian.
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Live & Loud (124)

Posted: dicembre 10th, 2015 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Stefano-PiliaBuongiorno, questa edizione di Live & Loud va in onda in forma quanto mai ridotta per motivi che sfuggono ad ogni logica e che vanno vicino al concetto di estinzione delle forme di vita. Questo per dire che non è che manchi il materiale, ma tant’è…

Quinto compleanno del Lo-Fi. Dal 10 al 12 dicembre (e oltre) al Lo-Fi.
Il Lo-Fi fa cinque anni e in una città così ostica è già un traguardo importante. Giusto quindi che si festeggi, perdipiù in grande stile. Sulle candeline soffierà l’ex voce dei Kyuss John Garcia giovedì sera, poi venerdì si passa al garage – specialità di casa – con Strange Flowers e Pretty Face, quindi si chiude sabato con il soul-funk di Sam Paglia. Si fa per dire ‘si chiude’, perchè il Lo-Fi pulisce i residui della festa e riparte subito: coi Mombu domenica 13, coi chitarroni di Today is the Day e Grime lunedì 14, infine martedì 15 con il duo formato da Jim White dei Dirty Three con il liutista George Xylouris. Una chiusura in grande stile, per cinque anni tutti da applaudire (e talvolta da prendere ad esempio). Read the rest of this entry »