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-dopo- gli Algiers al Magnolia

Posted: agosto 31st, 2016 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , | No Comments »

Algiers-04-Heineken_EricPamies-640x458[*] ecco uno di quei concerti che sono belli, buoni, bravi, eh… uno di quei concerti su cui non è che ci sarebbe troppo da ridire, se non quella vocina, stronza, maledetta… quella che ti dice oh, gli Algiers sono una signora band, hanno fatto un disco che wow, hanno un progetto di tutto il porco rispetto, come forse non ha quasi nessuno al mondo, almeno nel pop-rock di “massa”… eppure quello scatto in più, potrebbero farlo e non lo fanno… almeno non questa sera, magari un domani chissà, magari con un’altra formazione, magari senza un batterista che sembra lì a cozzare con le basi, magari mettendosi solo chilometri sotto il culo, pur senza perdere quella carica, quella voglia, quelle giravolte… viva gli algiers, viva il punk, sì future…

[*] -dopo- è un tentativo di raccontare i concerti il giorno dopo. in estrema sintesi, giusto per togliere polvere dalla tastiera.


[Zero2] Algiers. 30 agosto. Magnolia.

Posted: agosto 22nd, 2016 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , | No Comments »

Gli Algiers sono stati l’ennesimo caso della musica “indie” attuale tra gli addetti ai lavori – ovvero chi è costretto a vivere la musica passando prima dall’impatto esterno che dall’esperienza diretta. Spesso, casi come questi sono fatti più di parole scritte che di suoni suonati, eppure qui pare differente: perché gli Algiers sono forse l’ultima band concretamente “politica” del rock americano. Con l’accento su concreto, politico e americano. Una sorta di post-punk intriso di nero, dove il nero non è nell’oscurità ma in una tradizione soul e funk: americano, insomma. Un gospel psichedelico che sa di guerra di liberazione, di rivolta degli schiavi. Era forse dai PIL degli anni d’oro che non si vedeva un frullatore così coerente nella sua proposta. In quel frullatore il trio di Atlanta ci butta Frantz Fanon e Odetta, Morricone, Sartre e i Sonic Youth. Ciò che ne esce è un quadro cinico e utopista allo stesso tempo, carico della violenza di un occidente capitalista in cui, per usare un vecchio adagio, «Se non sei parte della soluzione, sei parte del problema», dove il rumore è solo un pezzo della risposta a un mondo frammentato da una guerra sociale strisciante. E in un’America che alla guerra permanente ci ha fatto il callo prima ancora questi tre uscissero dalla culla, gli Algiers riscoprono un portato politico drammaticamente attuale. Il loro sito e i loro video sono una raccolta meditata di proclami delle Black Panther, critiche sociali e richiami artistici e musicali. Ciò che dovrebbe essere il pop ai tempi di Black Lives Matter e di Donald Trump: parte della soluzione.

Algiers. martedì 30 agosto. Arci Magnolia (Segrate). dieci euri.


[Zero2] SoloMacello II & III. 23&30 luglio. Lo-Fi & Magnolia.

Posted: luglio 21st, 2015 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , | No Comments »

In questa caldissima estate 2015, SoloMacello si fa in tre e coglie l’occasione del clima torrido per diffondere con più facilità le fiamme dell’inferno. Ma passare da uno a tre appuntamenti non è cosa da niente, e nemmeno la collaborazione di Lucifero in persona garantisce il risultato. I macellai hanno dunque fatto ricorso a tutte le armi del lato oscuro della forza, e rilanciano il secondo appuntamento (il 23 luglio al Lo-Fi) con gli spilloni voodoo dei Toxic Holocaust, che accompagnati dai Ramming Speed faranno chiudere tutti gli oratori estivi di Milano, per poi passare all’episodio conclusivo con l’arma finale e più potente: la stregoneria. La Brujeria torna in Europa con il suo armamentario di teschi e sacrifici umani, a Bologna Violenta, Selva, Council of Rats e Tutti i Colori del Buio (che completano la line-up con l’ultima data del 30 al Magnolia) il compito di predisporre i partecipanti al passaggio all’aldilà.

SoloMacello 2015 (vol. II & III): tanti gruppi, tanti posti, alcuni euri.


Live & Loud (113)

Posted: luglio 16th, 2015 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , | No Comments »

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Siccome è più tardi che mai, questo Live&Loud va anche in onda in forma più ridotta che mai. E il prossimo chissà quando sarà, d’estate succedono cose strane. Anche in questa settimana.

Gafarov Ensemble. Giovedì 16 alla Cascina Torchiera.
Quartetto italo-azero che riunisce tra volti noti della città-parcheggio e il maestro Fakhraddin Gafarov: un viaggio tra le musiche di Azerbaijan, Iran, Turchia, Afghanistan e Balcani. Mettetevi le scarpe da camminata. Read the rest of this entry »


[Zero2] SoloMacello. 25 giugno. Magnolia.

Posted: giugno 23rd, 2015 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , | No Comments »

Il male affonda le proprie radici nella ripetizione. Lo dice la Bibbia, da qualche parte, e SoloMacello l’ha capito per tempo, a differenza di tanti omologhi festivalieri condannati a riproporre lo stesso menù come il pranzo di Natale. SoloMacello mantiene la sua nera stella polare, ma quest’anno ci arriva da rotte diverse: non più un’unica giornata di mazzate metalliche, ma tre serate in 35 giorni a dispensare le medesime mazzate. Si parte con i Red Fang – cordone ombelicale che lega alla tradizione di SoloMacello -, Iron Reagan, Satori Junk e Jussipussi. Si prosegue con le alte portate nel mese di luglio, perché questo SoloMacello è uno e trino. Come Dio. E come Satana, evidentemente.

SoloMacello 2015: Red Fang, Iron Reagan, Satori Junk e Jussipussi. Giovedì 25 giugno, magnolia (segrate). alcuni euri.


Live & Loud (103)

Posted: maggio 6th, 2015 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

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Se l’italia è il regno dell’assurdo, Milano non perde occasione per dimostrarsi la sua città-simbolo. Solo qui una manifestazione di 50mila persone che rilanciano un’idea di città contro e oltre la truffa di Expo riesce ad essere dimenticata per 3 vetrine e 10 auto che bruciano. Solo qui l’agghiacciante mediocrità di un Bocelli riesce ad essere riverita come grande iniziativa culturale. Solo qui un sindaco catacombale come il tristo Pisapia riesce a guidare 15mila servi della gleba a testa alta, pronti a mettersi una scopa in culo per ramazzargli la stanza, in una marcia che fa il paio con i quadri Fiat; a 35 anni di distanza ma guidata dalle stesse mani, quelle democraticissime che un tempo si definivano cristiane e oggi manco quello. In marcia per compiacere chi ne voleva fare la nuova Berlino, ma intendeva la Berlino Est di Honecker, con i suoi muri grigi ad immagine di un popolo forzato al silenzio. Una metropoli di merda, che dovrebbe ringraziare chi ancora resiste, e cerca di vivere in una città dove all’ora dell’aperitivo non ci siano spargimenti di sangue, o di detersivo.
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[Zero2] Zu. domenica 10 maggio. Magnolia.

Posted: maggio 5th, 2015 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , | No Comments »

Da quando sono tornati, grazie alle oscure imprecazioni di uno stuolo di appassionati in tutta Europa, gli Zu non hanno smesso di viaggiare. Anche perché, senza esplorare le strade di tutto il globo, nemmeno sarebbe ripartita questa macchina. E mentre il nuovo batterista Gabe Serbian surfava le onde del Pacifico, Massimo Pupillo passava dall’Himalaya all’Amazzonia e Luca Mai si spingeva nell’Africa più nera: il punto di incontro fra i tre oggi è un non-luogo sospeso nella stratosfera, una creatura di preistorico rumorismo che affiora nel disco “Cortar todo” e in un live che il taglio netto l’ha dato al passato jazz-core verso un nuovo regno di metallo. Quello che resta è un nuovo viaggio.

Zu. Domenica 10 maggio. Arci Magnolia (segrate). 12 euri, ma meglio scavalcare.


Live & Loud di fine anno

Posted: dicembre 17th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

PreacherESiccome che quando arriva Babbo Natale e quando seguono gli hangover, Milano chiude baracca e burattini per due settimane, tanto vale compattare tutto in un lungo orizzonte ugualmente scarno di appuntamenti da qui all’inizio dell’anno che verrà…

Edda. Giovedì 18 al circolo Ohibò.
Le classifiche del disco migliore dell’anno nel 2014 sono tutte false, perchè di dischi buoni ne sono usciti pochi, ma davvero pochissimi. Uno è quello di Edda, le cui canzoni continuano ad essere un pugno su per il culo. Read the rest of this entry »


[Zero2] Obake, Syk. giovedì 18 dicembre. Magnolia.

Posted: dicembre 15th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , | No Comments »

Gli Obake sono creature della mitologia giapponese capaci di mutare continuamente la propria forma e il proprio aspetto. Nella loro incarnazione musicale, gli Obake oltre a trasformarsi generando sempre nuovi suoni, dal doom al death metal all’ambient noise, modificano anche il concetto di “supergruppo”. Quell’idea terribilmente commerciale di buttare sul palco delle star assortite come gusti del gelato qui è invece un incontro di esperienze e di forze che genera un impatto terrificante. Nati dal padrino del noise italiano Eraldo Bernocchi con Massimo Pupillo, Balasz Pandi e il cantante avanguardista Lorenzo Esposito Fornasari, ora si riconfigurano con il Porcupine Tree Colin Edwin e il MoRkObOt Jacopo Pierazzuoli. Ma non fidatevi troppo della loro forma, cambierà di nuovo.

Obake, Syk. giovedì 18 dicembre. Arci Magnolia, Segrate (mi). 10 euri.


Live & Loud (agosto 2014)

Posted: agosto 6th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

mimarIl pippotto sul fatto che a Milano ad agosto non c’è un cazzo ha anche rotto il suddetto cazzo ormai. Per cui saltiamolo a piè pari, specie quest’anno in cui il panorama è ancora più sconfortante, con la città abbandonata al Festivalbar del Carroponte e alle zanzare del Magnolia, al respiro delle trasferte nelle province adiacenti e alla speranza in ciò che verrà.

E’ buono lo sprint di partenza, comunque, giovedì sera al Carroponte con OoopopoiooO, nome bizzarro che racchiude l’incontro tra due theremin: l’esperta classe di Vincenzo Vasi e la giovane energia di Valeria Sturba. Decisamente più interessante che l’ennesimo spaghetti-western della sera successiva, con le colonne sonore dei Guano Padano. Read the rest of this entry »