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[Zero2] Volume Uno. 8-9 settembre. Volume.

Posted: settembre 7th, 2017 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , | No Comments »

E così Volume compie un anno. Uno solo, chi l’avrebbe mai detto. A giudicare dal numero importante di tramonti intravisti da lì dentro, si direbbe sia un’avventura con già un lunga storia alle spalle. Invece a essere invecchiata per tanto tempo era solo una necessità, quella di un piccolo rifugio per chi non si arrende all’idea che si possa ascoltare della buona musica dal vivo anche a Milano, magari in uno spazio familiare e raccolto, e quando non è dal vivo pure comprarla e portarsela a casa, a riascoltarla senza il rischio di un’altra porta chiusa o di un silenzio abbastanza forte per annichilirla. Volume ci è riuscito, nel suo bel piccolo, e tutto grazie a una persona sola, alla faccia dell’unione che fa la forza. Un celebre slogan da t-shirt diceva più o meno che un uomo che sogna da solo è un pazzo, ma che se quel sogno lo fanno in tanti si trasforma in realtà. Per nostra fortuna, Marco è un pazzo di quelli da incatenare, ed è riuscito tutto solo (ma con la complicità irregolare di preziosi gregari) a dare vita a una realtà come Volume. Un ospedale psichiatrico di sei metri per quattro, perfetto per stipare al suo interno un numero di pazzi che non era esiguo nemmeno all’inizio, figuriamoci dopo un anno. Nessuna pretesa di realizzare grandi sogni, il piacere arriva già dal sognarli. “Volume Uno” si compone di due giorni, tre concerti (Cacao, Primorje, Everest Magma), un dj set (Psychophono), una serigrafia live (Legno), il lancio del nuovo e-commerce e del terzo bootleg su cassetta dei concerti tenuti in negozio (stavolta tocca a Xabier Iriondo e Stefano Pilia, registrati giusto alla festa per l’anno zero di Volume). Mancano giusto le candeline e i bicchieri di plastica con scritto sopra il nome a pennarello, per il resto ci sono tutti gli ingredienti per una festa ben riuscita. Poi ultimo ballo lento e tutti a casa; a Volume resta un pazzo, che sempre pazzo rimane, ma magari meno solo. E a furia di farsi compagnia e far casino, un giorno si finirà per volare tutti sul nido del cuculo.

Volume Uno. venerdì 8 Cacao + primorje. Sabato 9 everest magma + psychophono. Volume (@santeria ramelli). gratis suppergiù.


[Zero2] Helen money. 12 settembre. Volume

Posted: agosto 1st, 2017 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , | No Comments »

Helen Money è una violoncellista californiana attiva ormai da oltre 20 anni in alcune delle esperienze più appetitose della musica underground, radicale o violenta americana. Già, perché Helen Money di fatto è una metallara, anche se non te lo dice – te lo fa capire, insomma. Le sue ispirazioni arrivano tanto da Pablo Casals e Šostakovič, quanto da Jimi Hendrix e Minutemen. Una linearità a zig-zag, proprio come un violoncello distorto, che l’ha portata dal rock dei Novanta alle colonne sonore e all’hardcore. Da ormai un decennio Alison Chesley aka Helen Money gira per il mondo da sola, collaborando con chiunque: da Bob Mould agli Anthrax, dai Broken Social Scene a Jarboe. Da qualche tempo è approdata in casa Thrill Jockey, etichetta di riferimento per tanto nuovo metal, anche per chi non fa metal. Come Helen Money, che continua a scorrazzare con le sue ditone nerborute su e già lungo il passaggio che separa l’umanità dal suo contrario.

Helen Money. martedì 12 settembre. Volume (@ santeria ramelli). gratis o cappello.


[Zero2] Alessandra Novaga & Patrizia Oliva. 22 giugno. Volume

Posted: giugno 13th, 2017 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , | No Comments »

Alessandra Novaga e Patrizia Oliva sono due di quelle figure della nostra musica a cui il termine creatività fa un baffo. Due che immaginano, eseguono, interpretano saltando da un piede all’altro, in ogni istante. Era inevitabile che si incontrassero, ed è avvenuto tempo fa. Da tre anni ogni tanto Alessandra e Patrizia si trovano a suonare insieme. Lo hanno fatto in case e salette, in residenze e in incontri estemporanei, a Marsiglia e a Porto, in Italia quasi mai. Una statistica destinata a durare, perché un concerto così a Volume è difficile dire che sia in Italia. Sta su un pianeta a sé, piccolo, confortevole, caldissimo, che lascia fuori dalla porta il mondo circostante, e forse anche le zanzare. Un piccolo antro dove la creatività si spinge oltre i suoi confini, cosa che accade sempre cominciando da un incontro.

Alessandra Novaga & Patrizia Oliva. giovedì 22 giugno. Volume (@ santeria ramelli). GRATIS.


[Zero2] Cristian Naldi. 14 aprile. Volume

Posted: aprile 10th, 2017 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , | No Comments »

La prima volta che ho conosciuto Cristian Naldi era ubriaco. A pensarci bene, lo era anche tutte le altre volte. A pensarci meglio, lo ero pure io. Forse lo sono pure ora, e non a caso sto ascoltando Rurale, seconda ed ultima fatica del chitarrista romagnolo. Un disco che, come il precedente Spettro, ma pure come i due album di FULkΔNELLI registrati nel mezzo (in duo con Paolo Mongardi), ha quella capacità unica di farti sentire sbronzo quando non lo sei, o cullarti in una calda comodità quando l’alcool ha già fatto il suo. E come tutte le musiche così sbronze, anche quella di Cristian Naldi trova il suo compimento nell’abbandonarsi, o meglio, accasciarsi. Seduto lui sul palco, seduto il pubblico. In mezzo un’aria rarefatta di corde mutanti, straniate e stressate, paesaggi in chiaroscuro tratteggiati da chi ha studiato a lungo il lavoro altrui prima di immergersi nel proprio. E non uscirne più, come svegliarsi nei campi, umidi di nebbia e rugiada, dopo una sbronza colossale, senza ricordarsi nulla, senza riuscire a rialzarsi.

Cristian Naldi. venerdì 14 aprile. volume c/o santeria vecchio. gratis.


[Zero2] AmenRa, CHVE, Syndrome. 24 febbraio. Santeria Social club

Posted: febbraio 20th, 2017 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , | No Comments »

Il post-metal è una palla pazzesca. Un’orda di dischi tutti uguali, band tutte uguali, suoni sempre uguali, tanto che quando qualcuno esce dal coro c’è solo da gridare al miracolo. E come sempre capita per i miracoli, non accade per caso. Gli AmenRa sono uno di quei pochi casi in grado di sfuggire al metodo “fotocopiamo i Neurosis”. Sfuggono perché hanno un vantaggio geografico (vengono da Kortrijk, città più nota per le grandi classiche del ciclismo che per il metal) e soprattutto religioso, il che favorisce il miracolo. Gli AmenRa sono infatti i fondatori della “Church of Ra”, che alle messe nere tipiche del genere sostituisce sermoni spirituali ancestrali, dall’antico Egitto alle Fiandre rurali. Un ventaglio che permette di improvvisare fuori dai canoni, un po’ come rifilarti un live acustico dopo anni di ampli a cannone. Se riusciranno a raggiungere l’obiettivo, sarà ancora un miracolo. Amen.
AmenRa, CHVE, Syndrome. venerdì 24 febbraio. Santeria Social club. sedici euri!


[Zero2] Ongapalooza. 19 e 20 novembre. Santeria (entrambi).

Posted: ottobre 28th, 2016 | Author: | Filed under: General | Tags: , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

C’era un’intervista di qualche anno fa ad Onga in cui il boss supremo (anche perché unico) dell’etichetta veneta Boring Machines raccontava di alcune delle richieste più bizzarre giunte alla sua mailbox. Non si trattava dei demo della solita cover band degli Oasis, ma di richieste ben più professionali: a quanto pare, infatti, le “boring machines” sono macchinari industriali ad alta tecnologia, utilizzate per scavare buchi. Con la denominazione della sua etichetta, invece, continuo a credere che Onga intendesse delle “macchine noiose”, come tali potrebbero risultare queste musiche a orecchie distratte: eppure di buchi ha finito per scavarne eccome, grazie alle bestemmie e all’instancabile sbattimento del suo manovratore. Tunnel in grado di mettere in comunicazione i disagiati di tutta Italia, e da lì all’Europa intera, cunicoli per fuggire dalle chiacchiere petulanti di una collega che passa i pomeriggi al telefono e infilarsi in quell’oscurità che se la guardi bene ti offre persino l’arcobaleno. Oggi queste macchine celebrano dieci anni, e per due giorni vengono a bucherellare una città che è già un colabrodo. L’elenco dei convocati è lungo, inevitabilmente. Si comincia sabato 19 al Santeria Social Club con un quintetto multiforme: Simon Balestrazz i guiderà le sue macchine noiose, l’Hermetic Brotherhood of Lux-Or ci metterà l’energia elettrica, Satan is my Brother guiderà negli inferi, Everest Magma ribollirà nel fuoco eterno e Mai Mai Mai lo spegnerà a secchiate; il tutto sotto il vigile sguardo dei video di Sara Bonaventura. Domenica, a Volume, Adriano Zanni riproporrà live dopo anni le sue immagini sonore e BeMyDelay in formazione a quartetto allstar di tre chitarre (Marcella, Maurizio Abate e J.H.Guraj) e batteria (Vittoria Burattini) chiuderà il tutto in un turbine psichedelico. Troveranno tutti il giusto sottosuolo di disagio in cui immergersi. E festeggiare.

Filip J Cauz

PROGRAMMA:

SABATO 19 NOVEMBRE c/o SANTERIA SOCIAL CLUB
EVEREST MAGMA
SIMON BALESTRAZZI
HERMETIC BROTHERHOOD OF LUX-OR
SATAN IS MY BROTHER
MAI MAI MAI

Video: SARA BONAVENTURA
Mostra Fotografica: RED DESERT CHRONICLES (Postcards from Ravenna)
Dj set: INTERVALLO RECORDS

DOMENICA 20 NOVEMBRE c/o Volume – dischi e libri
BEMYDELAY Quartet
ADRIANO ZANNI

Ongapalooza. sabato 19 e domenica 20 novembre. santeria. gratis.


[Zero2] Jerusalem in my heart. 9 novembre. Santeria (nuovo).

Posted: ottobre 20th, 2016 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , | No Comments »

Radwan Ghazi Moumneh ha una Colnago. O così almeno raccontava alcuni mesi fa, a notte inoltrata, dopo il live di Jerusalem in My Heart alla Sacrestia, indubbiamente una delle cose migliori viste in quest’anno solare. Ed è in sella alla sua bici che viene da immaginarselo a canticchiare melodie arabe su e giù per le colline di Montreal, così diverse dalle alture coperte di cedri che circondano la Beirut che lo ha visto nascere dalle montagne dell’Oman che l’hanno adottato. Massicci stratificati come ogni suo disco. Attraversati con dolore da una migrazione globale che segue un movimento circolare, come le ruote della bici di Radwan, come le bobine dei proiettori di Charles-André Coderre che dal vivo abbiamo la fortuna di sentire e avvertire presenti, facendo di questo duo qualcosa di assolutamente non rappresentabile nei pur splendidi album. Una pedalata a ritmo lento lungo i confini, tra oriente e occidente, tra elettronica e canzone, tra concettualità e liberazione. Una deriva psicogeografica, traslata nella materialità di musica e immagini, da un palco all’altro, ondeggiando sempre in movimento, ma con il rischio costante di perdere l’equilibrio e cadere.

Jerusalem in my heart, Kuru. Mercoledì 9 novembre. Santeria social club. 10 euri.


[Zero2] OOOM Festival. 16 ottobre. Santeria (nuovo).

Posted: ottobre 4th, 2016 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , | No Comments »

L’agenzia spaziale giapponese JAXA (宇宙航空研究開発機構, o in un fantascientifico inglese Japan Aerospace eXploration Agency) è stata rifondata nel 2003 dall’unione tra la storica NASDA e il centro di ricerca ISAS: una congiunzione di enti statali che sino ad allora non avevano prodotto granché, ad eccezione di un progetto dal valore universale. Acid Mothers Temple è un UFO sonoro sviluppato nei laboratori di Osaka dal dott. Kawabata Makoto a partire dalla tecnologia del “melting paraiso”: una propulsione azionata dalla combustione delle sinapsi e dei timpani, capace di spingere oltre le sfere celesti. Oggi, la JAXA firma un’importante partnership con l’Unione Europea e vara il progetto OOOM, la prima spaceway tra la via Emilia e Saturno, che all’ingegneria nipponica affianca la geometria mediterranea di Julie’s Haircut, Lay Llamas, Fabio Cuomo e Hexn. «È una grande occasione per l’economia intergalattica, da qui nascerà una rete di import/export destinata a ridefinire i confini stessi del trasporto psichedelico», ha annunciato in conferenza stampa il Sindaco del Metal, delegato del governo allo sviluppo del progetto. Il primo lancio è fissato il 16 ottobre dalla circonvallazione. L’atterraggio è indefinito.

OOOM Festival: Acid Mothers Temple, Julie’s Haircut, Lay Llamas, Fabio Cuomo, Hexn. domenica 16 ottobre, dalle 18. Santeria (nuovo). 15 euri.


[Zero2] Julie Normal. 5 ottobre. Santeria (vecchio).

Posted: ottobre 4th, 2016 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , | No Comments »

Julie Normal è un’ondista. Una definizione ondivaga, eppure così si presenta. Uno penserebbe si tratti di surf, invece si tratta di Onde Martenot, uno degli strumenti più rari e magnetici della musica orchestrale moderna. Maurice Martenot lo inventò dopo aver conosciuto Leon Theremin, in quell’epoca magnifica in cui la sperimentazione musicale era affidata a veri scienziati pazzi, gente in camice bianco e martello in mano. Oggi la sperimentazione ha preso altre strade, altri codici, con più nerd e meno maniscalchi, e per certi versi è stata assorbita dalla normalità. Sarà per questo che Julie si presenta così, ondivaga ma normale. Con le dita che zampettano sugli 88 tasti di uno strumento che potrebbe sembrare normale, ma che normale non è mai stato, perchè per suonarlo è necessario seguirne le onde. Proprio come col surf, in effetti.

Julie Normal. mercoledì 5 ottobre, Volume @ santeria (vecchio). gratis (clap).


Live & Loud (128)

Posted: gennaio 27th, 2016 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

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Sono giorni scarni di appuntamenti quelli che si annunciano, quindi questa rubrica passa alla versione supersized e per completarsi gioca una formazione di 11 giorni consecutivi.

The Gumbos. Giovedì 28 al Piano Terra.
Il Gumbo è uno stufato speziato tipico della Louisiana, e questo trio dalla tradizione di New Orleans sembra aver ereditato molto più del nome. Clarinetto, chitarra e contrabbasso, tra Mingus e lo swing.

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