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[Veloclub Adriano de Zan] La Liegi in trasferta da Upcycle

Posted: aprile 21st, 2015 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , | No Comments »

Il Veloclub Adriano de Zan va in trasferta, ma sempre davanti a un tivucolor. Ancora una volta da Upcycle, con commento creativo e ospiti di vario genere e sesso. Alla faccia di #papafrancesco.
Evento Facebook qui.

www.letour.fr/liege-bastogne-liege/2015/fr/
www.upcyclecafe.it/
veloclub.tumblr.com/


[Crampi Sportivi] Paint it black. Piccola guida alle maglie del ciclismo 2015

Posted: febbraio 1st, 2015 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

[sui primi vagiti della stagione, una guida estetica per Crampi Sportivi]

La stagione ciclistica 2015 prende il via ufficialmente questa settimana con il Tour Down Under.
Per i grandi appuntamenti bisognerà aspettare ancora qualche settimana, ma vale la pena cominciare ad abituare lo sguardo perchè districarsi in un gruppo fattosi sempre più gregge non sarà così facile. Un gregge che si fa ancora più omogeneo: non soltanto nello stile di corsa ma anche nei colori, anzi NEL colore, che guarda caso sarà proprio il nero. Si va verso lo svilimento totale della fantasia, dalle tattiche di corsa ai colori delle maglie, verso un gregge che sminuisce anche il ruolo della pecora nera. Dove dovranno tornare ad essere le pecore bianche le invocate protagoniste.
Basterebbe una copertina degli AC/DC o dei Metallica per raccontare la composizione cromatica del gruppo che dalla prossima settimana torna a pedalare per le strade del mondo: una massa prevalentemente nera difficilmente distinguibile, ben lontana da quel gruppo fin troppo colorato del ciclismo di fine ‘900, ma che non rinuncia comunque ad alcune eccezioni, e non sempre all’insegna del buon gusto. Read the rest of this entry »


[CrampiSportivi] Il 2014 del ciclismo in cinque scatti

Posted: gennaio 15th, 2015 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , | No Comments »

[alla fine fine fine fine fine dell’anno 2014, era uscito un appuntamento ormai abituale, ma questa volta su Crampi Sportivi]

Il Ciclismo è uno sport strano, unico nel suo genere. Uno sport in cui le gare sono lunghe, spesso lunghissime, eppure vivono dell’attesa di quel lampo che le fa esplodere. Tra tutte le discipline sportive è forse quella che più di ogni altra mostra l’uomo di fronte in tutti i suoi aspetti, dai più tragici ai più eroici. Con lo scorrere dei chilometri si alternano differenti emozioni sia per chi pedala che per chi osserva, un’altalena di stati d’animo che trova la sua sublimazione solo nella purezza del gestualità di questi omini in sella che in alcuni, rari, casi riescono ad irrompere nella Storia.
Il 2014 del ciclismo non è stato certo memorabile, forse è anzi una di quelle stagioni di cui ci si dimenticherà in fretta, ma anche in un’annata povera non sono mancate le occasioni per ammirare la grandezza di questa sfida tra l’uomo e il cielo. Quelli che seguono sono cinque gesti assoluti, degni di essere ricordati a lungo. Read the rest of this entry »


[CrampiSportivi] Piccolo tributo a El Diablo

Posted: dicembre 7th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , | No Comments »

[un altro articolo per CrampiSportivi, dedicato a un Mito].

La notizia magari si rivelerà infondata, forse si scoprirà essere un tentativo di attirare nuovi sponsor, la cui mancanza pare sia all’origine della decisione, fatto sta che una grande fetta di appassionati di ciclismo di tutto il mondo è rimasta spiazzata: Didi Senft, meglio noto come “El Diablo”, ha deciso di ritirarsi.

Da più di 20 anni, Didi Senft trascorreva 3-4 mesi all’anno in giro per l’Europa dietro a quel grande circo itinerante che è il ciclismo.

Iniziava a primavera, sul finire delle classiche del Nord, proseguiva con il Giro d’Italia e il Tour de Suisse prima di raggiungere l’apice al Tour de France, la corsa che più di ogni altra ha fatto entrare El Diablo nella storia di questo sport. E per non farsi mancare nulla, spesso ne approfittava per fare capolino anche a fine stagione, in occasione dei mondiali. A chi seguisse con attenzione le vicende del ciclismo attuale balzerà subito all’occhio che la stagione di questo strano “tifoso” era più impegnativa di quella disputata ormai da buona parte dei corridori del gruppo: più fitta di appuntamenti e dunque più costosa e sicuramente faticosa. Tanto che un paio d’anni fa, a 60 anni compiuti, fu una trombosi cerebrale a rischiare di metterlo a riposo forzato. El Diablo dimostrò ancora una volta la forza della sua passione e non appena riprese salute si rimise in strada ad inseguire corridori urlando e agitando il forcone, a macinare chilometri in nome di quel ciclismo che è stata la sua vocazione sin dall’infanzia. Read the rest of this entry »


[cycle!] Red Hook Criterium: Milano, rumeni e bambù

Posted: ottobre 16th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , | No Comments »

72014-10-16 00.56.03Nel weekend in cui il ciclismo su strada ha scritto di fatto le ultime pagine della sua stagione e quello del ciclocross ha iniziato a fare sul serio, un altro ciclismo forse più piccolo e nascosto ha celebrato uno dei suoi grandi appuntamenti di una stagione che di fatto non si ferma mai. Stiamo parlando di quello che gli esperti di “tendenze” definiscono Ciclismo Urbano, quella nebulosa in velocissima espansione che abbraccia un enorme numero di pedalatori, da chi sale in sella per spostarsi in città a chi dell’uso metropolitano della bicicletta ne ha fatto ormai anche una pratica sportiva. Un ciclismo che sembra invisibile agli occhi del Grande Ciclismo a cui siamo abituati, ma che attraversa una vitalità e una crescita, sia economica che di partecipanti, che il nostro “caro vecchio ciclismo” di questi tempi si scorda, almeno alle nostre latitudini.
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[CrampiSportivi] Ponferrada 2014: sei outsider contro i pronostici

Posted: settembre 25th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , | No Comments »

Crampi Sportivi è uno dei siti di sport in italiano che preferisco, uno di quelli che leggo piu’ di frequente negli ultimi mesi… arrivando pure a leggee cose di cui non mi frega pressochè nulla. è così che sono proprio felice di aver scritto questo pezzo a 4 mani.


Se mai vi siete trovati nella scomoda posizione di spiegare a qualcuno perché restiate per ore impalati a bordo strada o di fronte ad uno schermo nell’attesa di duecento bici da corsa, allora sapete già che il ciclismo è uno sport difficile da capire. La barriera all’entrata è alta, le dinamiche tattiche possono risultare incomprensibili ai ‘non iniziati’.
Uno sport ontologicamente individuale che però è anche, o forse soprattutto, sport di squadra. Una dicotomia sufficiente a ingrippare le menti meno avvezze al discorso ciclistico. La gara in linea del mondiale è l’esaltazione di questa doppia natura dello sport a due ruote. Ci sono le squadre, che sono le Nazionali. Ma vince un uomo solo.

Le squadre più blasonate hanno diritto a nove corridori, che collaborano tra loro per portare alla vittoria il proprio ‘capitano’. A volte invece i nove si dilettano in faide interne e sanguinose, ma questa è un’altra storia. Squadre con nove uomini, dicevamo. Ma anche squadre con sei o con tre uomini, quelle meno importanti (ciclisticamente parlando, si intende). Fino al caso limite e paradossale delle squadre-individuo, autentiche città-stato dove l’unico rappresentante è contestualmente capitano e gregario di se stesso.
Domenica sarà la volta di Ponferrada, Spagna. Un circuito di 18 chilometri da ripetere 14 volte. Due salitelle animeranno il circuito. La seconda è uno strappo di mille metri, a 6 chilometri dal traguardo. Pendenze pedalabili (5.5%): difficile che uno specialista delle salite riesca a fare la differenza. Più probabile che un gruppetto di corridori riesca ad evadere, per poi giocarsi il titolo in una volata ristretta. Una situazione di incertezza estrema in cui le squadre saranno, una volta di più, decisive. Read the rest of this entry »


[bikeit] Ponferrada 2014. Un mondiale in Cammino.

Posted: settembre 24th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: | No Comments »

tumblr_nc9jx6JCaH1rkzi5co1_500Dalla Vuelta alla settimana iridata spagnola passa solo una settimana. Una settimana ormai conclusa, velocissima e frenetica per chi deve ridefinire tutti gli ultimi dettagli di questo mondiale, per i selezionatori che devono fare le squadre e l’esercito di loro colleghi d’opinione che s’ammassano nei Bar Sport (ormai più virtuali che reali…) per dire la loro su scelte che inevitabilmente saranno allo stesso tempo giuste e sbagliate.
Una settimana appena apertasi, invece, è quella delle gare, che altrettanto tesa lo sarà per i ciclisti di tutto il mondo arrivati a Ponferrada a gareggiare o soltanto ad assistere alle prove, ma ancora di più per questa cittadina del León che si trova proiettata sotto i riflettori del mondo: scelta curiosa, quella di portare la rassegna iridata in un centro così piccolo, difficilmente spiegabile in un’epoca in cui il ciclismo pare così genuflesso dinnanzi al business da programmare mondiali qatarioti e improbabili corse a tappe pechinesi, prima dei quali la piccola Ponferrada sembra quasi simboleggiare l’addio a un ciclismo ormai tramontato. Tanto da trovarsi quasi impreparata all’evento, con i pochi alberghi finiti sold-out (a prezzi decuplicati) con mesi di anticipo che hanno obbligato gli atleti stessi ad alloggiare altrove, per non parlare delle migliaia di appassionati che si riverseranno nel weekend perlopiù in alloggi di fortuna. Read the rest of this entry »


[bikeit] La Vuelta che non c’era

Posted: settembre 16th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , | No Comments »

200-RTR2QB2HLa Vuelta a España 2014 si è conclusa domenica a Compostela. La strada ha stabilito che la vincesse Contador davanti ad un arcigno e sorprendente Froome e all’immancabile Valverde di questo 2014. In fondo è giusto così, con la corsa che è stata conquistata dal più grande campione al via, benchè in condizioni fisiche precarie come tutti i suoi rivali. Eppure la Vuelta 2014 non si è mai corsa, e forse non è mai esistita.
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[bikeit] Il Tour di Nibali. Nonostante il ciclismo italiano

Posted: agosto 1st, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , | No Comments »

Btjo3i9IMAEsXudDai e daje, Vincenzo Nibali ha vinto il Tour de France 2014. L’ha vinto con pieno merito, con ampi margini su tutta la concorrenza, con un dominio in strada che non si vedeva da un decennio. Roba da spellarsi le mani per gli applausi, che il corridore messinese si merita tutti dal primo all’ultimo, da alzare i boccali al cielo per i brindisi, che con uno spettacolo del genere saranno stati ancora più numerosi.
Uno spettacolo che il Tour ha regalato nonostante un padrone della corsa così netto, e che si riflette in un vero e proprio boom sui media italiani, dalle dirette televisive che fanno percentuali di ascolti in doppia cifra ai giornali che riportano il ciclismo in prima pagina. Ora che l’eco si è dissolta, che i giornali hanno lasciato spazio a notizie ben più drammatiche e le pagine sportive a questioni ben meno edificanti, ora che piano piano la sbronza è svanita, si può tornare a guardare la realtà che sta dietro il trionfo nibaliano. Sembrava tutto perfetto, sembrava quasi una rinascita del ciclismo italiano. Ma non lo è. Read the rest of this entry »


[bikeit] Il riposo di un Tour con i lividi

Posted: luglio 16th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

tala20144582_235464_670A cosa servono i giorni di riposo in una grande corsa a tappe? A riposarsi, naturalmente. E non solo. Spesso servono a spostare lunghissime carovane da una località all’altra, però non ora e non qui, quando domani si ripartirà a un centinaio di km dal traguardo di ieri. Servono a firmare contratti, a fare conferenze stampa più o meno improvvisate, a rilasciare interviste e presentare i pochi investitori che entreranno e rimpiangere i tanti che scapperanno da questo ciclismo globale in crisi.
E servono a riparare i danni sui corpi, a tamponarli. Ad alleviare le piaghe da decubito e la cirrosi incipiente di chi la gara la osserva dalla privilegiata posizione del divano, ma soprattutto a fare radiografie e massaggi, a cambiare bende e spalmare pomate sui lividi di chi questo Tour lo sta pedalando. Di chi ancora lo sta pedalando.
Già, perchè ancora una volta, al Tour come al Giro, come alla Vuelta e al Tour e al Giro dell’anno prima, come ai Mondiali, come ormai in qualsiasi corsa, si cade tanto e spesso. Si cade più di una volta, si cade peggio di una volta. E questa cosa, prima o poi, qualcuno lassù dovrà provare a spiegarla. Read the rest of this entry »