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[bikeit] Quaderni Fiorentini. Numero 3 (e poi basta)

Posted: ottobre 2nd, 2013 | Author: | Filed under: cadevo, pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment »

rainbowUna corsa di ciclismo passionale come un mondiale è qualcosa capace di stravolgere una città, trasformando le strade di tutti i giorni in un grande parco giochi urbano. La città muta, cambia pelle e ti accoglie, specie quando la gara non è in corso. Perchè finchè si corre, la città si fa divano, è il trionfo della chiacchiera e della birra, degli abbracci e della festa. Ma quando la gara finisce, tutto cambia… Read the rest of this entry »


[da milanoX] 20 di Bike Revolution in un libro (e in tante strade)

Posted: gennaio 21st, 2013 | Author: | Filed under: bandiera nera, cadevo, pedallica, succede che..., time stands still | Tags: , , , , , , , , , , , | 1 Comment »

Lo scorso settembre, la Critical Mass ha festeggiato i suoi primi 20 anni di vita. Lo ha fatto con alcune pedalate in giro per il mondo, con una settimana di iniziative nella “nativa” San Francisco e con un libro, “Shift happens!“, che racconta le diverse facce di uno dei pochi movimenti realmente globali, diffuso su tutti e 5 i continenti.

Nel giro di poche settimane, quel libro è approdato pure ad una versione in italiano, uscita nel mese di dicembre con il titolo “Critical Mass – Noi siamo il traffico” per Edizioni Memori.

Il libro è già in circolazione nelle librerie, a breve dovrebbe essere disponibile anche nelle ciclofficine, e presto (prima o poi) se ne terrà anche una presentazione milanese.

Nel frattempo, pubblichiamo qui uno dei capitoli introduttivi, dedicato alla Critical Mass in Italia e in particolare alla sua nascita ed evoluzione a Milano.

Non leggetelo mentre pedalate.

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Critical Mass 20th. Ancora pedalando

Posted: ottobre 4th, 2012 | Author: | Filed under: bandiera nera, cadevo, pedallica, succede che... | Tags: , , , , , , , , | No Comments »

E’ stata una settimana mozzafiato e spaccagambe, su e giu dalle colline della Bay Area, questo fine settembre di festa. Alla faccia del “bike daily, celebrate monthly”, i massers californiani hanno pensato bene di infilare sette giorni tirati di feste, incontri, presentazioni ma soprattutto pedalate per festeggiare quello che é forse il movimento radicale piú sorprendente e vivace al mondo. La Critical Mass ormai é quasi un’istituzione universale, capace di proliferare in tutto il mondo generando le esperienze piú diverse, quelle che racconta il libro del ventennale (“Shift happens”, l’editore italiano c’è giá ma servirà tempo per tradurlo), presentato niente popo’ di meno che alla Main Library di SF, mercoledi sera. Quando parole e domande avevano approfondito ciò che la sera prima era stato mostrato con i video da tutto il mondo.
Culmine di questi incontri è stato sicuramente il simposio del sabato pomeriggio, tenutosi nella strana cornice di un’aula di un’università privata di stampo new age, cose che solo nella San Francisco post-freak possono esistere, e riempito dagli sguardi soddisfatti di chi il giorno precedente aveva partecipato ad un celebrazione universale. Read the rest of this entry »


[la pancera rosa] il giro del deserto

Posted: maggio 15th, 2012 | Author: | Filed under: cadevo, pedallica, videre | Tags: , , , , , , , | No Comments »

Il weekend è il momento più difficile per raccontare il Giro. Perchè durante il fine settimana il divano diventa qualcosa di magnetico, affettuoso, avvolgente, dal quale risulta impossibile scollarsi per mettersi a scrivere. L’unico sforzo che si può fare è quello di osservare, e cercare di far sopravvivere i pensieri nel cervello mentre litri di birra fresca lo inondano.

Osservando si impara, comunque, e si conosce il mondo. Read the rest of this entry »


[La pancera rosa] Il giro d’italia visto dal divano.

Posted: maggio 7th, 2012 | Author: | Filed under: cadevo, pedallica, videre | Tags: , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Non esiste strumento migliore per vedere il mondo, tra quelli costruiti dall’uomo, che il proprio divano. A patto, naturalmente, che sia abbinato ad un tivucolor ed una diretta di una gara ciclistica. Una cassa di birra fresca è un optional, non necessario ma funzionale, per completare l’opera.

Il Giro d’Italia 2012 (d’ora in poi, semplicemente, Giro) è un’occasione ghiotta per poggiare le proprie terga e partire per un viaggio. Occasione che si presenta pure curiosa, perchè sabato questo viaggio è partito da Herning, in Danimarca. Sgombriamo subito i dubbi, perchè in Danimarca? Read the rest of this entry »


#salvaiciclisti apre la strada al futuro

Posted: maggio 3rd, 2012 | Author: | Filed under: bandiera nera, cadevo, pedallica, succede che... | Tags: , , , , , , , , , , | No Comments »

28 aprile, ore 16.14, i Fori Imperiali di Roma offrono un panorama unico: girandosi da una parte o dall’altra si scorge soltanto una marea di persone di ogni età, sono 49.999 e almeno tre quarti di loro hanno la propria bici di fianco a se’. Anche le bici sono di ogni età, di modelli diversi, con storie tutte diverse sotto le loro ruote, ma tutte ancora vive, nonostante la battaglia che conducono ogni giorno sulle strade.

28 aprile, ore 16.15, sul palco (auto)costruito al centro dei Fori Imperiali sale un omone grosso come un guardaroba coloniale, prende il microfono e si presenta come un residuo del vecchio mondo, quello di cui questa giornata rappresenta il funerale, e invita tutte quelle migliaia di persone a sdraiarsi a terra, stringendo al proprio cuore il ricordo delle vittime della guerra della strada. Lo spazio è troppo stretto perchè ci si possa stendere tutti, ma nessuno pare volersi tirare indietro, così la folla si accascia come e dove capita, chi mezzo seduto, chi infilandosi nel telaio di una bici, chi sdraiandosi su chi gli sta a fianco, andando quasi ad anticipare quell’orgia di piacere che sono le strade dei sogni. In quel momento, sull’antica Roma scende un silenzio surreale, da pelle d’oca: la festa si interrompe bruscamente e lascia spazio alla compartecipazione di tutti i presenti. In tanti hanno la pelle d’ora e gli occhi rossi, sebbene cerchino di nasconderlo.
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i fantasmi dell’aquila

Posted: novembre 24th, 2010 | Author: | Filed under: alfabetica, cadevo, succede che... | Tags: , , , , , , , | 1 Comment »

Fa un certo effetto tornare a L’Aquila oggi, a un anno e mezzo dal sisma delle 3e32. Fa effetto camminare per una città fantasma, sventrata. È come trovarsi in mezzo ad un film senza capire bene se lo scenario è bellico o se si tratta solo di uno spaghetti western, aspettandosi che da un momento all’altro spunti fuori la diligenza.
Fa effetto constatare ancora, con i propri occhi, l’immane forza distruttiva del motore terrestre. La forza che aveva seminato disperazione in chi si trovava, privato di tutto, a combattere contro un nemico invisibile, quel tremore della terra che tornava a ripetersi, ora dopo ora, ogni giorno, e contro il quale non c’era nulla da fare. L’Aquila oggi mostra ancora come bastino pochi secondi di scossa per radere al suolo tutto ciò che abbiamo costruito, secoli di storia e decenni di stupidità, quella dell’uomo che conosce il suo pianeta e lo rinnega. Quella di chi ha lasciato che una città appoggiata su una faglia attiva crescesse senza il minimo rispetto delle norme antisismiche (o del buon senso, verrebbe da dire). Quella dei grandi costruttori a caccia di cantieri in giro per il mondo, che preferiscono la sabbia al cemento. Quella dei “bertolasos” che sghignazzano pregustandosi i quattrini che pioveranno per la ricostruzione, del paese in perenne emergenza che non è stato in grado in 18 mesi di venire a capo della situazione aquilana.
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Black Label Bike Club in barcelona

Posted: febbraio 11th, 2010 | Author: | Filed under: cadevo, pedallica | No Comments »

 riposto pura qua il reportino messo su ciclistica della trasferta spagnola della scorsa settimana…

quando bombo mi ha proposto di seguirlo a barcelona per l’edizione 2010 di influencers l’idea mi ha subito stuzzicato, per l’occasione di andare ad incontrare alcuni dei capisaldi del creattivismo mondiale come il critical art ensemble o gli yes men. cio’ che pero’ mi ha convinto assolutamente e’ stato trovare nel programma anche i BLACK LABEL BIKE CLUB, ghenga di pazzi ammerigani che avevano gia’ fatto impazzire l’intera sala in occasione della proiezione del loro film B.I.K.E. (quello sulle bike kill, insomma) al bicycle film festival di qualche anno fa.

e’ da allora che guardo alle loro performance come a uno dei migliori esempi di ciclismo urbano in circolazione, e non nascondo il sogno (che con gli anni si e’ fatto sempre piu’ un progetto) di portare qualcosa di simile anche nella metropoli milanoide.

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NO PLAN B. la 6 giorni di copenhagen.

Posted: gennaio 11th, 2010 | Author: | Filed under: cadevo, pedallica, succede che... | No Comments »


la 6 giorni di copenhagen inizia in un parcheggio della periferia nord-ovest milanese da cui decollera’ il viaggio del climate bus, ultima tappa di un percorso che ha raccolto ecoattivisti di milano e non solo nelle settimane precedenti cop15. il bus arrivera’ nella capitale danese solo dopo 22 ore e molti piu’ litri di birra, quando la prima giornata di mobilitazione avra’ gia’ lasciato spazio alla cena. a ragnishildgade, l’head quarter degli attivisti convenuti su copenhagen, non entra piu’ uno spillo: per dormire bisogna sistemarsi negli angoli delle stanze, nei corridoi o sulle uscite di sicurezza. nello spazio caffetteria invece, si parla in mille lingue diverse di una prima giornata di azione che ha lasciato gia’ indicazioni precise sui giorni futuri: sulla "repressione preventiva" di una polizia che ha perquisito gli attivisti sin dalla prima mattina e ne ha trattenuti a centinaia nelle gabbie della "klima prison" fino a sera, ma anche sulla disorganizzazione di una giornata di azioni diffuse che doveva essere coordinata al minuto e si e’ rivelata fin troppo pasticciona. saranno due costanti che animeranno tutta la settimana danese, purtroppo, ma questo lo si scoprira’ dopo.
gli ecoattivisti milanesi decidono allora di giocare in casa: tutti alla candy factory, lo spazio che ospita la ciclofficina di put the fun between your legs, per capire dove recuperare qualche bici e come contribuire da subito mettendo le mani nel grasso. non succedera’ nessuna delle due cose, ma al piano di sopra la ciclofficina la serata riserva ulteriori litri di birra ad accompagnare una jam di hip-hop anglo-danese che si protrarra’ fino a tardi. un buon benvenuto.

il 12 dicembre copenhagen vibra. e’ un’energia nuova a farla vibrare, e’ un embrione di movimento immenso, forte, bello e colorato. pare una mayday il corteo del 12 dicembre, per la ricchezza di parole e per l’energia che irradia.

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In the land of boiling Mud

Posted: novembre 6th, 2009 | Author: | Filed under: cadevo | 2 Comments »

 

 

 tutto cio’ per dire, tout simplement, che ho finalmente finito di appoggiare dentro all’internet la selezione delle foto dell’islanda.