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[bikeit] Ponferrada 2014. Un mondiale in Cammino.

Posted: settembre 24th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: | No Comments »

tumblr_nc9jx6JCaH1rkzi5co1_500Dalla Vuelta alla settimana iridata spagnola passa solo una settimana. Una settimana ormai conclusa, velocissima e frenetica per chi deve ridefinire tutti gli ultimi dettagli di questo mondiale, per i selezionatori che devono fare le squadre e l’esercito di loro colleghi d’opinione che s’ammassano nei Bar Sport (ormai più virtuali che reali…) per dire la loro su scelte che inevitabilmente saranno allo stesso tempo giuste e sbagliate.
Una settimana appena apertasi, invece, è quella delle gare, che altrettanto tesa lo sarà per i ciclisti di tutto il mondo arrivati a Ponferrada a gareggiare o soltanto ad assistere alle prove, ma ancora di più per questa cittadina del León che si trova proiettata sotto i riflettori del mondo: scelta curiosa, quella di portare la rassegna iridata in un centro così piccolo, difficilmente spiegabile in un’epoca in cui il ciclismo pare così genuflesso dinnanzi al business da programmare mondiali qatarioti e improbabili corse a tappe pechinesi, prima dei quali la piccola Ponferrada sembra quasi simboleggiare l’addio a un ciclismo ormai tramontato. Tanto da trovarsi quasi impreparata all’evento, con i pochi alberghi finiti sold-out (a prezzi decuplicati) con mesi di anticipo che hanno obbligato gli atleti stessi ad alloggiare altrove, per non parlare delle migliaia di appassionati che si riverseranno nel weekend perlopiù in alloggi di fortuna. Read the rest of this entry »


[bikeit] La Vuelta che non c’era

Posted: settembre 16th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , | No Comments »

200-RTR2QB2HLa Vuelta a España 2014 si è conclusa domenica a Compostela. La strada ha stabilito che la vincesse Contador davanti ad un arcigno e sorprendente Froome e all’immancabile Valverde di questo 2014. In fondo è giusto così, con la corsa che è stata conquistata dal più grande campione al via, benchè in condizioni fisiche precarie come tutti i suoi rivali. Eppure la Vuelta 2014 non si è mai corsa, e forse non è mai esistita.
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[bikeit] Il Tour di Nibali. Nonostante il ciclismo italiano

Posted: agosto 1st, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , | No Comments »

Btjo3i9IMAEsXudDai e daje, Vincenzo Nibali ha vinto il Tour de France 2014. L’ha vinto con pieno merito, con ampi margini su tutta la concorrenza, con un dominio in strada che non si vedeva da un decennio. Roba da spellarsi le mani per gli applausi, che il corridore messinese si merita tutti dal primo all’ultimo, da alzare i boccali al cielo per i brindisi, che con uno spettacolo del genere saranno stati ancora più numerosi.
Uno spettacolo che il Tour ha regalato nonostante un padrone della corsa così netto, e che si riflette in un vero e proprio boom sui media italiani, dalle dirette televisive che fanno percentuali di ascolti in doppia cifra ai giornali che riportano il ciclismo in prima pagina. Ora che l’eco si è dissolta, che i giornali hanno lasciato spazio a notizie ben più drammatiche e le pagine sportive a questioni ben meno edificanti, ora che piano piano la sbronza è svanita, si può tornare a guardare la realtà che sta dietro il trionfo nibaliano. Sembrava tutto perfetto, sembrava quasi una rinascita del ciclismo italiano. Ma non lo è. Read the rest of this entry »


[bikeit] Il riposo di un Tour con i lividi

Posted: luglio 16th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

tala20144582_235464_670A cosa servono i giorni di riposo in una grande corsa a tappe? A riposarsi, naturalmente. E non solo. Spesso servono a spostare lunghissime carovane da una località all’altra, però non ora e non qui, quando domani si ripartirà a un centinaio di km dal traguardo di ieri. Servono a firmare contratti, a fare conferenze stampa più o meno improvvisate, a rilasciare interviste e presentare i pochi investitori che entreranno e rimpiangere i tanti che scapperanno da questo ciclismo globale in crisi.
E servono a riparare i danni sui corpi, a tamponarli. Ad alleviare le piaghe da decubito e la cirrosi incipiente di chi la gara la osserva dalla privilegiata posizione del divano, ma soprattutto a fare radiografie e massaggi, a cambiare bende e spalmare pomate sui lividi di chi questo Tour lo sta pedalando. Di chi ancora lo sta pedalando.
Già, perchè ancora una volta, al Tour come al Giro, come alla Vuelta e al Tour e al Giro dell’anno prima, come ai Mondiali, come ormai in qualsiasi corsa, si cade tanto e spesso. Si cade più di una volta, si cade peggio di una volta. E questa cosa, prima o poi, qualcuno lassù dovrà provare a spiegarla. Read the rest of this entry »


[bikeit] Il Tour ai tempi della Rivoluzione

Posted: luglio 11th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , | No Comments »

20144575_234621_670Gli Osservatori Esperti (™) risponderanno con supponenza che se lo aspettavano, che era ovvio, che sapevano già tutto. Ma per tutti noi umili osservatori da divano, il risultato è eccitante. Con o senza sorpresa, il dato di fatto è che il transito britannico del Tour de France è stato un continuo orgasmo collettivo. Una festa ciclistica e alcoolica, un tappeto umano in omaggio alla bicicletta srotolato chilometro dopo chilometro ai bordi della strada, in una folla mai vista. E’ il miracolo inglese in corso d’opera, ed è tutt’altro che un miracolo, o una casualità. Con buona pace dei commentatori della tivù di stato secondo i quali i britannici si appassionano al Tour de France perchè “non hanno il lago o le montagne dove andare la domenica pomeriggio”.
Invece la Gran Bretagna è diventata una sorta di Bengodi ciclistica per motivi tutt’altro che casuali o religiosi, è il risultato di progetti e investimenti ben precisi, primo su tutti l’investimento sulla passione. Quella sì che, a differenza delle fede, smuove pure le montagne; in questo caso le montagne umane della folla che ha accolto e accompagnato la corsa tra campagne verdissime che questo spettacolo ha reso pure bellissime. Read the rest of this entry »


[bikeit] Il Giro d’Italia delle nuove possibilità

Posted: maggio 30th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , | No Comments »

tumblr_n68iurwmHx1rxh65io1_400Perdonatemi una divagazione personal-calcistica, che sembra non c’entrare nulla con questo Giro e invece c’entra. Sabato scorso sono uscito in bici in tarda mattinata, poi sono rientrato e ho acceso il tivucolor, stappato la prima di un numero ingente di birre e preso posizione su un divano che tra tappa e partita dell’ex-coppa dei campioni (con tempi supplementari) mi ha accolto per 9 ore, pause gabinetto escluse. Ho visto una tappa pallosissima, inchiodata dal catenaccio di questi “big” piccoli piccoli e da degli scattini nel finale, sufficienti a scatenare una rabbia che ha inguustamente oscurato il capolavoro di Battaglin al traguardo (ne riparleremo alla fine dell’anno nei gesti migliori del 2014). Poi ho visto una partita di pallone ancor più statica e catenacciara. Fino a un verto punto però, finchè non si è levato un urlo a riempire lo stadio e le piazze: erano i tifosi del Madrid che cantavano “Sí, se puede!“. Si può. Si può vincere (come dimostrato dalla partita). E si può forse anche uscire dall’incubo attendista che sta attanagliando il Giro d’Italia. Read the rest of this entry »


[bikeit] La sera del Giro di boa

Posted: maggio 22nd, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , | No Comments »

tumblr_n5z29p7cbh1qg4jy9o1_1280Ci siamo. Il giro di boa è già avvenuto, ma è un giro che non conta per il Giro. Il passaggio che conta avviene invece in queste ore, sulle colline piemontesi intorno a Barolo. Una cronometro ad alto tasso alcoolico, come diceva una giornalista prestata al ciclismo sulla televisione nazionale ieri pomeriggio, ignara che l’alto tasso alcoolico è l’essenza del ciclismo tutto, che sia pedalato, a bordo strada, o più comodamente sul divano, con un tivucolor a basso volume per non essere travolti da troppe parole.
A Barolo si corre la crono che rivolterà il giro come un calzino, si spera. Una crono bellissima, dura e lunghetta, da bestemmia prolungata.

Di mezzo sono passate tante volate, poche fughe, troppe cadute. Ancora una volta. Perdiamo corridori per le botte sull’asfalto. Li salutiamo dal Giro, talvolta li salutiamo dal ciclismo tutto quando hanno una certa età, o quando hanno una certa sfiga. Perchè la notizia ciclistica di questa settimana non arriva dal Giro, tanto che scoppia nel suo giorno di riposo. Read the rest of this entry »


[bikeit] Il Giro visto dal divano e il Giro visto dall’asfalto

Posted: maggio 16th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , | No Comments »

20144485_228627_001_670Il Giro va verso Sud, e fa subito inversione. Abbandonata l’Irlanda il gruppo è rientrato in Italia. Certo, a guardare in alto non si direbbe, con tre tappe fatte essenzialmente di pioggia e vento manco fossero su un’isola in mezzo all’oceano. A guardare in basso, invece, si capisce subito che l’asfalto, bucherellato e scivoloso come una saponetta è quello delle strade italianissime.
E i ciclisti, che sono corridori appunto e non kamikaze, a pensarsi tutto il giorno sotto l’acqua e a sentire le ruote che perdono aderenza a ogni sbandata, capita che preoccupino, si spaventino, in definitiva si incazzino.
Nascono qui le proteste dell’insulsa tappa di Bari, un circuitino privo di senso, disegnato su distanza da juniores per accogliere un gruppo stanco dopo il viaggio oltremanica, e rimasto invariato nonostante l’inserimento del giorno di riposo, chè la dimenticanza è una brutta bestia.
Nascono i ventagli di Viggiano, nascono qui le cadute -brutte e dolorose- sulla strada verso Montecassino. Read the rest of this entry »


[bikeit] La pancera verde. Il Giro dall’Irlanda al divano.

Posted: maggio 9th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , | No Comments »

tumblr_n54emqESZ01rcwawho1_500Oggi inizia il Giro d’italia. Quello vero. O meglio, inizia quello lì rosa, della Gazzetta. mentre tanti altri giriditalia vengono pedalati ogni giorno, ce n’è addirittura uno ciclopornografico in corso. Il Giro 2014 parte… dall’Irlanda. Non è la prima volta, anzi è ormai una consuetudine ad anni alterni, anche se così lontano forse non si era mai andati. Sembra paradossale, ma il primo Giro senza la (dimenticabile) gestione Acquaroniana, il primo sotto l’egida di un’Unione Ciclistica Internazionale finalmente libera dal governo McQuaid, parte proprio nel segno della ricerca dei quattrini esteri, proprio dal paese dell’ex-generalissimo. Sembrerebbe essere l’ultimo lascito del passato, ma così non sarà, con un presente che cerca solo di replicare il peggio di ciò che fu.

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[bikeit] Mezza primavera intorno al divano

Posted: aprile 15th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica, videre | Tags: , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

tumblr_n3yvzqXeS01rcsglqo1_1280A questo punto dell’anno, e della stagione, dinnanzi al divano dovrebbero esser già passate diverse corse ciclistiche. Quelle “che valgono una stagione”, come dicevano gli osservatori non sempre troppo acuti. Invece il divano sembra ancora impolverato, e affamato di pedalate.

La Sanremo è andata in Norvegia, come vincitore e forse pure clima, e nel tivucolor non c’è passata. O meglio, magari ci è pure passata ma senza che io fossi lì a guardarla, affaccendato com’ero insieme a tanti altri cicloattivisti a tenere in vita il Velodromo Vigorelli, abbandonato dal disinteresse politico dell’amministrazione milanese ed economico della federazione nazionale (la cui utilità al movimento ciclistico italiano andrà prima o poi messa in discussione).

E’ andato pure il Fiandre, con la milionesima vittoria di Cancellara davanti a un epico Van Avermaet, ma soprattutto con la solita, eccitante, festa di popolo. Tra i 16.000 partecipanti della corsa amatoriale del sabato, il milione di tifosi (e di litri di birra) e l’85% di share della diretta televisiva. Una festa oscurata da cadute e incidenti, però, e forse anche certe dinamiche di corsa e di materiali andranno prima o poi rimesse in discussione, prima dell’ennesima -evitabile- tragedia.

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