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10 articoli sui fatti di parigi, su charlie hebdo e sull’inverno della ragione (e della televisione)

Posted: gennaio 13th, 2015 | Author: | Filed under: bandiera nera, succede che... | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 Comments »

Ieri mattina su Raisport è andato in onda uno speciale retroattivo sul Giro 2014. Una replica inattesa, classico regalo di MammaRai… Ma escluso quello, non è che di questi tempi le giornate si riempiano molto: il ciclismo è ancora in letargo e confinato ai weekend fangosi, mentre la stessa programmazione del tivucolor nicchia in attesa di giorni migliori, in attesa del festivàl di Sanremo verosimilmente.
Sicchè negli ultimi giorni ho letto un sacco di articoli online (alternandoli alla visione di discutibili programmi all-news), perchè l’attacco a Charlie Hebdo mi ha colpito nel profondo. Mi ha colpito perchè cinico anticlericale, mi ha colpito in quanto eretico, mi ha colpito perchè di CH qualche ricordo ce l’ho dai tempi della mia breve residenza francese. Non che a Toulouse lo si leggesse granchè, troppo parigino per i “terroni” francesi che preferiscono il locale “Le Canard Enchainè”. Troppo parigino per me, che trovavo sorprendentemente in edicola i numeri di importazione del “Jueves”. Troppo europeo tutto ciò pensando a un italia dove pubblicazioni del genere sono pressochè estinte, salvate solo da quel Vernacoliere che resta il parente più stretto di Charlie sul nostro territorio, ma ingabbiato nella sua essenza esclusivamente locale.

fatto sta che, tradito da ciclismo e tivucolor, ho rielaborato questo “colpo” leggendo parecchia stampa in italiano e qualcosa in più in altre lingue sulla vicenda. e mi pare intelligente condividerne un succo per chi ha avuto altro da fare, tipo -chesso’- gli appassionati di “sciatori e sport invernali”.
ecco 10 articoli che ho apprezzato, non certo condividendoli del tutto, su Charlie Hebdo e il suo aguzzino.

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un contributo sull’elezioni

Posted: febbraio 27th, 2013 | Author: | Filed under: alfabetica, bandiera nera, succede che... | Tags: , , , , , , | No Comments »

non l’ho scritto io. anzi. è di qualche anno fa.

Inoltre, voglio che le signorie vostre sappiano che Sancio Panza è uno dei più divertenti scudieri che mai servì cavaliere errante: alle volte ha certe ingenuità così argute che è non piccolo piacere il cercar di capire se è un semplicione o uno spirito sottile: ha delle malizie che ci sarebbe da bollarlo per birbante e certe sbadataggini che davvero lo farebbero ritenere balordo; dubita di tutto e crede tutto; mentre penso che sta per raggiungere il fondo della scempiaggine, ecco che vien fuori con qualcosa di così assennato che lo inalza al cielo. Insomma, io non lo baratterei con un altro scudiero neanche se mi si desse, per giunta, una città: perciò sono in dubbio se converrà mandarlo al governo cui vostra grandezza gli ha graziosamente concesso. Sebbene però io vedo in lui certa attitudine a ciò che è il governare, sì che, scozzonandogli un pochino il cervello, tanto farebbe che finirebbe col riuscir bene in qualunque governo, quanto il re con mantenere le sue tasse sugli utili tanto più poi che ormai si sa per numerose prove che non c’è bisogno né di grande abilità né di gran dottrina per essere governatore, poiché ve n’ha cento d’attorno i quali sanno appena leggere e che pure governano agili come girifalchi. Il buon proposito e il desiderio di colpir giusto in ogni cosa sono il punto principale; poiché non mancherà mai chi dia consigli e istradi in ciò che è da fare, come avviene di quei governatori cavalieri e per nulla uomini di legge che pronunciano le loro sentenze con l’aiuto di un consigliere assistente. Gli consiglierei ben io a non lasciarsi corrompere dai regali e a non rinunziare al diritto, come pure altre cosucce che mi stan sullo stomaco e che verran fuori a lor tempo per utilità di Sancio e per vantaggio dell’isola che abbia a governare.

[Miguel de Cervantes Saavedra. Don Chischiotte della Mancia – Seconda parte, 1615]


[da milanoX] 20 di Bike Revolution in un libro (e in tante strade)

Posted: gennaio 21st, 2013 | Author: | Filed under: bandiera nera, cadevo, pedallica, succede che..., time stands still | Tags: , , , , , , , , , , , | 1 Comment »

Lo scorso settembre, la Critical Mass ha festeggiato i suoi primi 20 anni di vita. Lo ha fatto con alcune pedalate in giro per il mondo, con una settimana di iniziative nella “nativa” San Francisco e con un libro, “Shift happens!“, che racconta le diverse facce di uno dei pochi movimenti realmente globali, diffuso su tutti e 5 i continenti.

Nel giro di poche settimane, quel libro è approdato pure ad una versione in italiano, uscita nel mese di dicembre con il titolo “Critical Mass – Noi siamo il traffico” per Edizioni Memori.

Il libro è già in circolazione nelle librerie, a breve dovrebbe essere disponibile anche nelle ciclofficine, e presto (prima o poi) se ne terrà anche una presentazione milanese.

Nel frattempo, pubblichiamo qui uno dei capitoli introduttivi, dedicato alla Critical Mass in Italia e in particolare alla sua nascita ed evoluzione a Milano.

Non leggetelo mentre pedalate.

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freeXpression against repression. l’importanza di esserci.

Posted: dicembre 17th, 2012 | Author: | Filed under: bandiera nera, larsen, succede che... | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Manifestazione contro la repressione. Per le zone autonome autogestite.

22dicembre012 – 14h30 – Piazzale Cairoli – milano

leggi l’appello: Read the rest of this entry »


Critical Mass 20th. Ancora pedalando

Posted: ottobre 4th, 2012 | Author: | Filed under: bandiera nera, cadevo, pedallica, succede che... | Tags: , , , , , , , , | No Comments »

E’ stata una settimana mozzafiato e spaccagambe, su e giu dalle colline della Bay Area, questo fine settembre di festa. Alla faccia del “bike daily, celebrate monthly”, i massers californiani hanno pensato bene di infilare sette giorni tirati di feste, incontri, presentazioni ma soprattutto pedalate per festeggiare quello che é forse il movimento radicale piú sorprendente e vivace al mondo. La Critical Mass ormai é quasi un’istituzione universale, capace di proliferare in tutto il mondo generando le esperienze piú diverse, quelle che racconta il libro del ventennale (“Shift happens”, l’editore italiano c’è giá ma servirà tempo per tradurlo), presentato niente popo’ di meno che alla Main Library di SF, mercoledi sera. Quando parole e domande avevano approfondito ciò che la sera prima era stato mostrato con i video da tutto il mondo.
Culmine di questi incontri è stato sicuramente il simposio del sabato pomeriggio, tenutosi nella strana cornice di un’aula di un’università privata di stampo new age, cose che solo nella San Francisco post-freak possono esistere, e riempito dagli sguardi soddisfatti di chi il giorno precedente aveva partecipato ad un celebrazione universale. Read the rest of this entry »


#salvaiciclisti apre la strada al futuro

Posted: maggio 3rd, 2012 | Author: | Filed under: bandiera nera, cadevo, pedallica, succede che... | Tags: , , , , , , , , , , | No Comments »

28 aprile, ore 16.14, i Fori Imperiali di Roma offrono un panorama unico: girandosi da una parte o dall’altra si scorge soltanto una marea di persone di ogni età, sono 49.999 e almeno tre quarti di loro hanno la propria bici di fianco a se’. Anche le bici sono di ogni età, di modelli diversi, con storie tutte diverse sotto le loro ruote, ma tutte ancora vive, nonostante la battaglia che conducono ogni giorno sulle strade.

28 aprile, ore 16.15, sul palco (auto)costruito al centro dei Fori Imperiali sale un omone grosso come un guardaroba coloniale, prende il microfono e si presenta come un residuo del vecchio mondo, quello di cui questa giornata rappresenta il funerale, e invita tutte quelle migliaia di persone a sdraiarsi a terra, stringendo al proprio cuore il ricordo delle vittime della guerra della strada. Lo spazio è troppo stretto perchè ci si possa stendere tutti, ma nessuno pare volersi tirare indietro, così la folla si accascia come e dove capita, chi mezzo seduto, chi infilandosi nel telaio di una bici, chi sdraiandosi su chi gli sta a fianco, andando quasi ad anticipare quell’orgia di piacere che sono le strade dei sogni. In quel momento, sull’antica Roma scende un silenzio surreale, da pelle d’oca: la festa si interrompe bruscamente e lascia spazio alla compartecipazione di tutti i presenti. In tanti hanno la pelle d’ora e gli occhi rossi, sebbene cerchino di nasconderlo.
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[#15O] non giustifico la violenza, ma la stimo

Posted: ottobre 18th, 2011 | Author: | Filed under: alfabetica, bandiera nera, succede che... | Tags: , , , , , , , , , , , , | No Comments »

[AS- bisognerebbe ascoltare i sikhara, spesso]

Sikhara _ Samburu [>] PLAY

il #15ottobre a #roma non c’ero.
per motivi evidenti (la concomitanza con il lombardia) e contingenti (l’acqua del mare ancora calda e cristallina), ero a centinaia di km da roma. dunque non ho molti diritti nel dire la mia, sulla giornata che conclude un percorso che nemmeno ho seguito.

eppoi ci sta ogni blog, ogni giornale, ogni tweet e ogni chiacchiera da bancone che tritura, analizza, giudica e vaporizza la giornata del 15 ottobre, che aggiungerne un altro serve a poco.

ci stanno quelli che si scandalizzano. quelli che si dissociano. quelli che approvano tutto… Read the rest of this entry »


Un processo pirata

Posted: aprile 17th, 2009 | Author: | Filed under: bandiera nera | No Comments »

 un testo che mi ero salvato da un po’… aspettando la giusta ispirazione, benche’ per parlare di pirateria le occasioni ci sono in ogni momento.

poi succede che oggi esce la sentenza di condanna a pirate bay, e allora casca a fagiuolo.

un passo tratto dal bellissimo "Canaglie di tutto il mondo", di Rediker, che a sua volta in realta’ cita la General History, a ricordare come per i pirati il processo e la relativa, ovvia, condanna (the steps and the string) fosse un’occasione come un’altra per lanciare la propria sprezzante risata in faccia ai loro governi.
la risata che li seppellira’, ça va sans dire…

… a cinquemila miglia da Londra, una banda di pirati sedeva in mezzo alle rosse mangrovie di un’isola deserta al largo della costa sud-occidentale di Cuba, meditando sulla vita, la morte, la giustizia e il sistema penale inglese. Era l’anno 1722…
… Si tenevano occupati facendo quello che normalmente facevano i marinai per passare le lunghe noiose ore in mare: ballavano, cantavano, raccontavano storie e interpretavano lavori teatrali.
Una delle loro opere preferite aveva come titolo "Finto Tribubale di Giustizia per processarsi l’un l’altro per Pirateria".
… La notizia di questa rappresentazione alla fine arrivava dai Caraibi a Londra, fino al capitano Charles Johnson, che l’includeva nella sua "General History of the Pyrates"…
Johnson, universalmente considerato un cronista attendibile, insisteva sull’autenticita’ della rappresentazione: "Questo e’ il processo esattamente come mi e’ stato formulato; l’intento che mi muove nel descriverlo e’ solo quello di mostrare come queste persone possano motteggiare su cose per le quali dovrebbero invece tremare di paura e terrore". Il che e’ precisamente cio’ che rende la rappresentazione tanto importante per noi: mostra la capacita’ del pirata di ridere in faccia alla propria stessa morte.

La rappresentazione ha inizio, e l’aula e’ pronta.

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