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Live & Loud (095)

Posted: Marzo 11th, 2015 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su Live & Loud (095)

urlSettimana ricca. Ci si ficca. Senza perdersi in eccessivi giri di parole che tanto troppo è già stato detto e tanto resta ancora da ascoltare. Ad esempio questa decina di concerti imminenti.

Sawada Milano Connection. Giovedì 12 al Piano Terra.
Morihide Sawada viene da Osaka, per anni ha suonato la batteria in giro per le avanguardie del Sol Levante (a partire dal network nipponico di Damo Suzuki), poi è partito per il mondo portando con se’, per praticità, il solo rullante. Questa sera va avanti da solo, poi la raggiunge la crew di mille serate di impro del Moonshine.

Plasma Expander, Jesus Franco & the Drogas. Venerdì 13 alla Cascina Torchiera.
TRoK! torna alla Torchiera con una serata imperniata sulla dipendenza da elettricità. Tra psichedelia e garagismo, tra chitarroni e birre, un’abbinata di sane mazzate rock’n’roll di cui si sente sempre il bisogno.

Bob Log III, Diego ‘Deadman’ Potron. Venerdì 13 al Lo-Fi.
One man band moltiplicato per due in una serata al Lo-Fi in cui sembrerà che Rogoredo sia una località sulle rive del Mississippi.

Paula Matthusen, Ron Kuivila, Abinadi Meza. Sabato 14, alle 19, da O’.
Una serata di nomi, voci, immagini, segnali audio e feedback per ribadire quanto sia importante il silicio nella tavola periodica degli elementi.

Vicente Amigo. Sabato 14 al Conservatorio.
Un giorno Zeus imbracciò una chitarra e inventò il flamenco. Decise che era troppo bello per non condividerlo, così creò una figura dalle sembianze umane per diffonderlo tra gli uomini. Questa semidivinità si chiama Vicente Amigo.

Permanent Fatal Error, Deaf Eyes. Sabato 14 al Cox18.
I PFE sono uno dei gruppi più misteriosi e sfuggenti del rock underground di quà e di là dalle Alpi. I loro concerti non sono soltanto rari, ma spuntano pure in maniera abbastanza inattesa. Una costante sorpresa che fa il paio con la loro musica, quel kraut-rock venato di blues che tanto piacere fa agli amanti del volume.

Communion first anniversary. Sabato 14 a Macao.
A Milano le esperienze musicali nuove e interessanti non nascono di certo tutti i giorni, per questo anche un primo compleanno merita una festa, specie se si festeggia una crescita veloce e bella come quella di Communion. Ospiti del party sono i tropicalisti dub Gala Drop, la Virtual Forest primordiale di Above the Tree, Rainbow Island, LM e Vertical Pig.

Ghédalia Tazartès. Domenica 15 alle cinque del pomeriggio da O’.
Un signore settantenne, parigino ma dal sangue turco, che fa risuonare la sua voce in un bagno di sudore, e la accompagna ad una collezione di suoni analogici e digitali, campionati o eseguiti dal vivo, sino a costruire un intero catalogo dell’Europa mediterranea. Imperdibile, occhio all’orario.

Gorlago Trio ft. Marco Clivati. Domenica 15 alle sette di sera al Piano Terra.
Finito il concerto di cui sopra, procedete in linea retta per 333 metri, nello scantinato del Piano Terra vi aspetta questo trio italo-francese, fattosi quartetto per l’occasione, con il suo jazz minimale, quasi una sonorizzazione dell’oscurità in cui precipitano gli ascoltatori.

Zippo, Temple of Dust, Simeon Soul Charger. Martedì 17 al Boccaccio (Monza).
Questa settimana non c’è la maratona hard-core, però si apre la meritoria rassegna Into the Week, con cui i beniamini brianzoli provano a trascinare il culo degli ascoltatori fuori di casa (e fuori città) nel bel mezzo della settimana. L’inaugurazione è affidata a un massaggio stoner dall’Ohio, dall’Abruzzo, dalla Brianza stessa.


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