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Live & Loud (086)

Posted: Dicembre 10th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

5b0ee699c6df3a68983661aa9c8e94d6Questa settimana succede qualcosa. E non per forza, o non soltanto, di lunedì. Facciamo silenzio e aspettiamo che accada il prevedibile.
In a manner of speaking i just want to say that I could never forget the way you told me everything by saying nothing…

Tuxedomoon. Giovedì 11 al Leoncavallo.
Il ritorno di DaunTRoK! in via Watteau coincide con il passaggio milanese di un pezzo enorme di Storia (maiuscola) della musica. Dal post-punk all’art-rock, la band californina ha iniziato rivoltando come un calzino San Francisco 40 anni fa, e continua a provarci ancora oggi che pure la Bay Area vorrebbe tornare a rivoltarsi.

La Musica dei Cieli. In giorni vari e luoghi vari della provincia a nord-ovest.
Si avvicina il natale e la rassegna delle Groane entra nel vivo. Ce n’è per quasi tutti i giorni, ma da sottolineare sono l’incontro tra la kora di Ballakè Sissoko e l’arpa di Cecilia Chailly (giovedì a Lainate) e il duo voce/sax di Dimitri Grechi Espinoza e Majda Maria Guessus (venerdì a Lucernate).

My Jelly Roll Soul. Venerdì 12 alla Scighera.
Un sestetto di volti noti del jazz milanese riunito per reinterpretare e rendere omaggio alla folle figura di Jelly Roll Morton, come se non ci fosse un domani.

Labels Gang Bang vol.2. Sabato 13 al Baraonda (Segrate).
Sette band (Makhno, Meteor, Ultravixen, Rambo, Cardosanto, Lady Snowblood, Hofame) riunite in un grande bukkake chitarristico per rendere omaggio a quattro etichette (Wallace, Il Verso del Cinghiale, Villa Inferno, Neon Paralleli). Il tutto bagnato da un numero di birre da definirsi.

Indigesti, Incudine. Sabato 13 al Lo-Fi.
Gli Indigesti sono stati la pagina di poesia più aggressiva dell’hardcore piemontese degli ‘80s. Da qualche anno sono ritornati in giro, con alcune facce diverse ma con lo stesso baratro di Mistero.

The Amazing Snakeheads, Diego ‘Dead Man’ Potron, The Gluts. Ancora al Lo-fi, domenica 14.
Le fantastiche teste di serpente sono una band rock’n’roll nata nell’epoca sbagliata. 40 anni fa sarebbero state delle superstar mondiali. Tra 40 anni saranno ancora a far casino sul palco ubriachi.

Big Sexy Noise. Lunedì 15 al Cox18.
La ciliegina sulla torta, anzi sul Martini, del weekend di SlamX è il ritorno della signora Lydia Lunch, che è invece nata nell’epoca giusta ma non accenna ad invecchiare, tanto che da qualche anno ha raccolto ¾ di Gallon Drunk e con loro continua a somministrare al mondo il suo garage-blues superalcoolico.

Jooklo duo, Metzengerstein. Lunedì 15 alla Ciclofficina Ponte Giallo.
Dalle parti della psichedelia quella fatta a mazzate, dei rituali con sacrifici umani. Un’estasi oscura sotto un ponte giallo.

Meshuggah. Martedì 16 al Live Club (Trezzo sull’Adda).
Le chitarre più veloci della Svezia tornano a scatenare il loro tsunami death sulla pianura Padana. Se Lambro e Seveso sono esondati per le pioggie, l’Adda lo farà in risposta all’impatto di quest’onda rumorista.

Putan Club, Luca Valisi. Martedì 16 al Foa Boccaccio 003 (Monza).
Il progetto di techno rock iconoclasta di François Cambuzat (L’Enfance Rouge) e Gianna Greco porta il suo groove d’assalto in un martedì sera monzese accolti dalle corde oscure di una vecchia conoscenza locale.



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