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Live & Loud (125)

Posted: dicembre 17th, 2015 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Paper Circus still 2Del perchè Milano chiuda i battenti la sera del 23 dicembre (se va bene) e praticamente se ne resti in letargo fino a metà gennaio è un mistero su cui ci vorrebbero studi approfonditi. Studi che non ho intenzione di fare ora, perchè in fondo il letargo è una necessità naturale. Questo è l’ultimo Live&Loud dell’anno, giusto il tempo di accumulare le ultime provviste e poi buonanotte.

Promenade Sauvage. Giovedì 17 alle 20, all’Institut Français Milano.
Duo composto dalle chitarre di Maarten Stragier e dalla fisarmonica di Luca Piovesan, che per l’occasione si allarga ad abbracciare l’innersonic (e le esplorazioni) del compositore e ricercatore Franck Bedrossian.
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-dopo- i Tuxedomoon e il #GangBangLabelParty

Posted: dicembre 14th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , | No Comments »

10847925_10204778407127282_6118640378109836780_n[*] due al prezzo di uno.
sarebbe a dire otto concerti al prezzo di due.

i Tuxedomoon nel freddo del salone del leoncavallo, dove però si salva l’acustica con un miracolo inatteso. i Tuxedo che dimostrano che una volta che hai la classe, ti serve poco altro… e poco conta l’età, l’invecchiamento, il diventare “molli”.

la Gang Bang delle etichette che meritava più pubblico perchè senza questa gente che si tira il culo non si andrebbe da nessuna parte. ne poteva avere pero’ anche meno di pubblico, e quello che c’era si è goduto il caldo e i volumi del Baraonda, l’alcoolismo di Lady Snowblood, la follia clochard di Calcutta & Brace, il travolgente  caciaronismo industriale dei Rambo (vera rivelazione della serata), le canzoni ferme di HoFame, il vinaccio dei Meteor e la chitarra tagliente, sminuzzante e sfilettante come manco lo chef tony, del sempiterno Makhno, prima della chiusura crimsoniana dei Cardosanto a quelle ore che ormai non sono nemmeno più piccole.
attendo il volume 3, con impazienza.

[*] -dopo- è un tentativo di raccontare i concerti il giorno dopo. in estrema sintesi, giusto per togliere polvere dalla tastiera.


Live & Loud (086)

Posted: dicembre 10th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

5b0ee699c6df3a68983661aa9c8e94d6Questa settimana succede qualcosa. E non per forza, o non soltanto, di lunedì. Facciamo silenzio e aspettiamo che accada il prevedibile.
In a manner of speaking i just want to say that I could never forget the way you told me everything by saying nothing…

Tuxedomoon. Giovedì 11 al Leoncavallo.
Il ritorno di DaunTRoK! in via Watteau coincide con il passaggio milanese di un pezzo enorme di Storia (maiuscola) della musica. Dal post-punk all’art-rock, la band californina ha iniziato rivoltando come un calzino San Francisco 40 anni fa, e continua a provarci ancora oggi che pure la Bay Area vorrebbe tornare a rivoltarsi.

La Musica dei Cieli. In giorni vari e luoghi vari della provincia a nord-ovest.
Si avvicina il natale e la rassegna delle Groane entra nel vivo. Ce n’è per quasi tutti i giorni, ma da sottolineare sono l’incontro tra la kora di Ballakè Sissoko e l’arpa di Cecilia Chailly (giovedì a Lainate) e il duo voce/sax di Dimitri Grechi Espinoza e Majda Maria Guessus (venerdì a Lucernate). Read the rest of this entry »


Live & Loud (081)

Posted: novembre 5th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

10644680_502013356568527_4388280780511624655_oE’ arrivato l’autunno tanto atteso, con le sue piogge e le sue esondazioni e ci aspetta un novembre musicalmente proprio poverello. Dopo questa settimana, però. Quindi ecco un po’ di cose buone da sentire nelle giornate che giungono.

Radiofonica. da giovedì 6 a sabato 8 a O’, tutto il giorno.
Tre giorni di incontri, presentazioni e sessioni di ascolto intorno all’eterea storia della radio tra esperienze italiane e tradizioni teutoniche.

Sec vs. guest a Macao. Giovedì 6.
Geografie del Suono è un esperimento di rete tra musicisti di vari luoghi del mondo nato all’Asilo di Napoli. Con questa data inaugura il suo nodo milanese, e lo fa mettendo sullo stesso palco i francesi Sec e i milanesi Dario Fariello, Andrea Reali, Lorenzo Tamberi e Sergio Tringali. Read the rest of this entry »


Live & Loud (058)

Posted: aprile 16th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

2013-05-01 16.11.37Annaspando come cani verso il bagnasciuga, sembra che i milanesi siano usciti da una settimana di tregenda. Ora verrebbe voglia di riposarsi, di andarsene altrove lontano dai parcheggi cittadini. Ed effettivamente, arrivano una dietro l’altra tre settimane semi-vacanzifere. La prima, qui presente, è quella che si vuole di ferie pasquali. Nel nome del chaos, del figlio e dello spirito del chaos.

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Live & Loud (023) – ventitre’

Posted: giugno 26th, 2013 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Alcune cose da ascoltare nei giorni che verranno, quelli che scollinano da giugno a luglio, dall’estate all’afa, all’inizio del Tour de France, al ritorno delle zanzare, quando si finisce per uscire di casa anche quando proprio non si vorrebbe. Allora tanto vale scegliere il posto dove andare.
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[4/4] opache stelle

Posted: maggio 4th, 2012 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Milano, si sa, non è una città aperta alla contaminazione culturale, men che meno quando sotto il menu’ Cultura si apre la voce Musica. Milano è una città dove la buona musica fatica a trovare spazio, dove l’attenzione all’ascolto viene sempre in secondo luogo rispetto all’utile di cassa a fine serata. La problematica diventa lampante quando si va ad analizzare alcuni generi musicali, più o meno estremi, che sono di fatto esclusi da questa città… ma mai per sempre, perchè per qualche misterioso motivo ogni stagione è attraversata da un’ondata inattesa, raramente travolgente ma comunque sufficiente per uscire dai sotterranei dove decenni di soundsystem trash, reggae ed electro ci hanno sepolti. Questo 2012, vai a sapere perchè, è l’anno dell’industrial. La prossima tappa di questa stagione celebrativa è fissata per domani, sabato 5 maggio, con il festival “Industrial Revolution” del Baraonda (Segrate): una maratona che parte del primo pomeriggio con esposizioni, video e laboratori e prosegue in serata con i live di Ovo, Teatrino Elettrico, Luca Sigurtà, A034, Otolab e Architecture of the Universe.
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[Zero2] Industrial Revolution. 05 maggio. Baraonda

Posted: maggio 2nd, 2012 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , | No Comments »

La Cassanese è una sfilza di capannoni che si estende da Milano verso oriente. In mezzo sorge il Baraonda, e di fronte c’è un traliccio elettrico. Nel parcheggio ogni pensiero è accompagnato dal ronzio persistente dei cavi dell’alta tensione, un’energia che pare irradiarsi anche all’interno delle quattro mura. Non poteva esserci luogo migliore per celebrare questa “Industrial Revolution”: un’orgia transmediale tra fotografia, video e musica, dal cannibalismo metallico degli Ovo all’hardware raping del Teatrino Elettrico. Il tutto circondati dalle immagini del decadimento di una civiltà consumata, e dal ronzio di una quarta rivoluzione industriale.

Industrial Revolution: Ovo, Teatrino Elettrico, A034, Luca Sigurtà, Otolab “Derelicta”, Architecture of the Universe. sabato 5 maggio. Csa Baraonda, Segrate.


[4/4] è giunta l’ora

Posted: marzo 27th, 2012 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Consigli per sopravvivere all’arrivo della primavera. Primo: avanzate l’orologio di un’ora secondo quanto stabilito dal passaggio all’ora legale (per inciso: è questo il motivo per cui da due giorni arrivate ovunque con largo anticipo). Secondo: quando tornate a casa, mettete dischi di musica frizzante e sorprendente, improvvisazione radicale, free jazz o simili; solo tra una decina di giorni, quando gli ormoni si saranno placati, si potrà tornare a venerare il dio metallo. Terzo: bevete birre fresche (in quantità), prendete la bicicletta e andate a sentire tutti i concerti che trovate all’orizzonte. Ecco qualche indicazione.

Iniziate stasera, martedì 27, con una proposta perfettamente in linea con quanto scritto sopra, visto che a O’ arriva Nate Wooley, fenomenale trombettista free-jazz dalle sonorità più disparate, l’uomo giusto per iniziare a scardinare i cardini.
Cardini che esploderanno la sera dopo al Magnolia, quando si celebra la messa nera per sancire la morte della gloriosa etichetta Bar La Muerte, a tenere la funzione sono invitati OvO, Zeus! e Fuzz Orchestra.
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[4/4] la primavera che fa bene al cuore

Posted: maggio 7th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

La primavera musicale milanese ha molto da invidiare ad altre più famose… ma di certo non si può dire che sia sbocciata male. L’inizio di maggio ci ha portato la settimana di iniziative sparse di MI Land, che si chiude nel weekend con tre appuntamenti da sottolineare, poi da lunedì ci si riposa un attimo, ma è un intermezzo per rilassare le membra, che altro di buono è all’orizzonte.

Nel frattempo, il weekend infuocato si apre con un venerdì a tre facce: MI Land fà il tentativo più ardito, mescolando nella stessa serata tre live decisamente vari (The Great Saunites, ?alos e Miavagadilania) con tre performance teatrali/danzanti proposte dalla crew di “Le città sottili”. Roba da Berlino di qualche anno fa, ora invece si fa a Segrate, al Baraonda. In prima serata, allo spazio O’, i terroristi sonori di Hundebiss rilanciano la sfida con il live di Francesco Cavaliere, omonimo di un grande Pittore che fu… mentre il vero incendio sonoro avverrà sul palco del Lo-Fi, a Rogoredo. E’ la sera infatti in cui tornano da queste parti i Fleshtones, una di quelle band che, a inizio ’80, impararono la lezione del punk ed assaltarono il mondo con un garage rock di energia pura. Pare che abbiano conservato buona parte di quella carica, oltretutto.
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