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MiToLogia 2014

Posted: Settembre 5th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

1991.laswell.film8.jajoukaArriva settembre e arriva MiTo. Puntualmente, faticosamente. Arriva nell’ennesima edizione della crisi, con pochi appuntamenti di spicco -sui quali francamente si poteva sorvolare- ma pure con poche perle nascoste. Tanto che MiTo è già iniziato e quasi non ce ne si è accorti. Ciò non toglie che la rassegna settembrina si ancora una rarissima eccezione nella “cultura istituzionale” della Milano di Expo, e come tale va apprezzata e sostenuta. Anche se in questo primo weekend forse varrebbe la pena andare altrove, come al festival Paesaggi Sonori di Cardano al Campo (Va), che tra stasera e domani ospita suoni interessanti come Lucertulas, Al Doum & Faryds, Maurizio Abate e tanti altri.
Ma qui si parla di MiTo e non di altro, e quindi ci si immerga nella rassegna già sabato sera al PAC con le atmosfere horror dei mitici Goblin, sì, proprio quelli del parapparapappara di “Profondo rosso”. Ne segue il giorno successivo il primo appuntamento indie con l’ultra-citazionista Perfume Genius al Magnolia (Segrate), un concerto che va bene proprio per una domenica sera post-vacanziera.

La settimana successiva si apre con l’omaggio alle musiche della Grande Guerra eseguite dal trio Windsor-Canino-Ballista al Teatro Carignano di Torino, mentre il programma milanese è scarno (ma altrove ci stanno Enrico Gabrielli al Parco Sempione e i Negative Approach al Lo-Fi). Il programma milanese è minimo anche martedì 9, con l’Orchestra Filarmonica di S.Pietroburgo all’Arcimboldi, ma qui importa poco davero perchè c’è un’ultima suggestione extra-MiTo, perdipiù doppia, con i Rage al Live (Trezzo sull’Adda) e soprattutto la rumorosa follia del Melvin King Buzzo in solitaria al Carroponte (Sesto S.Giovanni).
Torniamo a MiTo e torniamoci in pieno mercoledì 10, prima con il piano di Alessandro Taverna (alle prese con Chopin al Conservatorio) e poi con le mille trasformazioni di Enrico Intra, tra jazz, elettronica e tai-chi al Piccolo Teatro Studio.
Il primo “circoletto rosso” di questa edizione arriva però la sera successiva, quando al Piccolo Teatro Studio arriva l’esplorazione interspaziale di Nils Frahm, nome nuovo ma nemmeno troppo della contemporanea europea.
E’ la giusta introduzone al weekend ricco che si apre venerdì 12 con l’indie-noise dei Blonde Redhead al Teatro Nuovo. Sarebbe una di quelle giornate da trasferta torinese, ma va detto che il piatto forte del programma sotto la mole si ripropone sabato 13 pure qui, con il quartetto di Avishai Cohen di scena al Franco Parenti. Domenica 14 c’è curiosità per i croati 2Cellos, due di violoncellisti dediti alla rilettura dei grandi classici del rock e non solo. Nel mentre a Torino arriva Bill Laswell, ma del re di questa edizione di MiTo ne riparliamo tra poco per la data milanese.

Di mezzo c’è un lunedì con l’omaggio a Jean-Philippe Rameau al Conservatorio e il post-bop del quartetto di Jason Marsalis al Blue Note. (Nel caso ve lo steste chiedendo, la risposta è sì, è un altro fratello). E poi eccoci al martedì tanto atteso, quando la Teatro Manzoni torna la Material di Bill Laswell, ma questa volta al servizio degli inarrivabili Master Musicians of Jajouka di Bachir Attar. Non credo ci sia altro da dire se non che è il piatto più appetitoso della rassegna tutta, con buona pace dell’ottimo patchwork di musiche del mondo allestito da Yuval Avital all’East End Studio, collocato in contemporanea per una scelta che definire sfortunata è dir poco.
Dopo cotanto servigio, ci stanno bene due giorni di relax, mettendo tra gli opzionali gli appuntamenti di mercoledì con l’Orchestra Filarmonica Ceca all’Arcimboldi e di giovedì con il piano di Ivo Kahanek nel pomeriggio all’Out Off e la fisarmonica del Simone Zanchini in serata al Teatro Oscar.
Si riparte venerdì 19 con il weekend conclusivo. Si riparte per chiudere, insomma, in un fine settimana che avrà tantissimo da dire fuori delle coordinate di MiTo, ma ci sarà tempo per parlarne. Si riparte comunque in grande stile, perchè l’appuntamento con il concerto di Hamid Drake & Paolo Angeli è davvero gustoso, per l’altissima proposta in se’ e per la cornice scelta del carcere di S.Vittore, che in attesa di esser dato alle fiamme trova per una volta una buona ragione per esistere. Sabato 20 è l’ultima giornata degna di nota: c’è il duo di improvvisazione jazz di Paolo Fresu & Gianluca Petrella al Piccolo Teatro Grassi ma c’è soprattutto la trasferta fino alla fine dei giorni di Tim Hecker, Ovo e Andrew Poppy al Teatro Colosseo di Torino. Poi si chiude, a bassa voce, domenica pomeriggio con il concerto gregoriano del Coro Piccoli Musici alla Certosa di Milano e con l’Orchestra Nazionale della Radio Polacca all’Arcimboldi in serata.
Ci sarebbe pure il dance rock closing party, ma certe cose vanno tenute lontano dagli occhi e dal cuore, tanto sono lontane dai limiti del buon gusto che una rassegna come MiTo cerca di mantenere anche in questa occasione. Che del domani, specie a Milano alle porte del 2015, non v’è proprio certezza.



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