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giro09: un pied-a-terre a milano

Posted: Maggio 18th, 2009 | Author: | Filed under: pedallica | Commenti disabilitati su giro09: un pied-a-terre a milano


mi sono chiesto fino a ieri perche’ i corridori fossero stati i primi ad accettare un giro cosi’ brutto.
e la loro protesta di ieri non sara’ contro un progetto generale, me va ad inserirsi comunque nel quadro… che vede un percorso (anzi, uno "show") velocissimo e scattante inserito a meta’ corsa, col gruppo ancora folto e la bagarre nel vivo.

quello che piu’ stupisce della protesta di milano e’ la reazione di zomegnan, una reazione stizzita e permalosa, come farebbero un berlusconi o un beppe grillo qualunque. la reazione di chi comincia a sentirsi bruciare il culo dopo aver tanto decantato un "prodotto" dimostratosi scadente agli occhi di tutti i suoi "fruitori", prima ancora di essere arrivati a meta’.

ma e’ quasi un peccato che l’organizzazione abbia reagito cosi’, perche’ avrebbe potuto comunicare tutt’altro in questa occasione. quello che, involontariamente, hanno comunicato i corridori stessi.

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giro09 [-1]: giocando contro i birilli

Posted: Maggio 8th, 2009 | Author: | Filed under: pedallica | Commenti disabilitati su giro09 [-1]: giocando contro i birilli


in un giro cosi’ di basso profilo, la soddisfazione maggiore credo si possa trarre dallo sputtanamento.
tutti dicono basso vs. leipheimer, io non ne vado cosi’ certo. ovvio e’ che ivan "birillo" basso sia il favorito numero uno. perche’ al di la’ delle qualita’, e’ intorno alla sua "ripulitura" che si gioca una grossa parte dell’investimento sul ciclismo italiano.
la ripulitura di birillo e’ iniziata da mesi, forse anni… e’ iniziato il giorno stesso della sua confessione all’antidoping, quando la gazzetta passo’ un deciso colpo di spugna su un anno di scuse patetiche e atteggiamenti da bullo di quartiere, per decantare la faccia pulita del corridore pentito… quello che tra l’altro non ha mai fatto nulla, solo "preparato" delle sacche di sangue da fuentes, senza mai utilizzarlo. versione accolta in maniera trionfale senza mai insinuare il minimo dubbio… da quel giorno il rilancio di birillo e’ stato costante, articoli mensili su come si allena bene birillo, su come cresce bene la figlia di birillo, sui progetti di beneficienza di birillo, su birillo che va in africa, ecc… sembrava di leggere un almanacco di walt disney…
tutto cio’ non puo’ che disvelare un piano d’immagine potente: il giro del centenario, quello in cui torna lance "il miracolato" viene vinto dalla faccia del ciclismo pulito, quello che ha sbagliato (ma pochino pochino, eh…), si e’ pentito ed ora vince davanti a tutti, perche’ si puo’ vincere anche puliti. talmente banale da essere drammaticamente realistico.
ecco, io da questo giro desidero solo lo sputtanamento di tutto cio’, per cui tifo contro birillo, con tutto il cuore.

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giro09 [-2]

Posted: Maggio 7th, 2009 | Author: | Filed under: pedallica | 1 Comment »

a memoria, in tutta la mia vita, mai mi sono trovato a ridosso del giro senza provare alcuna emozione, alcuna attesa, alcuna sensazione particolare per la corsa imminente.

il motivo non riesco nemmeno io a darmelo, potrebbe essere disillusione ma non lo e’, perche’ sono disilluso da anni e perche’ per le classiche del nord ho tremato a lungo. il motivo, forse, e’ il piu’ banale: e’ un giro di merda. costruito tutto su una spettacolarita’ fasulla, improntato sull’avere grandi nomi, che alla fine dei conti mancano i due veri fuoriclasse delle corse a tappe (contador ed evans) ed e’ difficile bilanciarli con due gregari ben invecchiati (sastre e leipheimer), il ritorno di armstrong, e il solito manipolo di corridori locali, per quanto aitanti possano essere.
la spettacolarita’, quando non la danno i corridori, pero’ la puo’ dare il percorso, ed e’ questo cio’ che piu’ deve aver impaurito la gazzetta, altrimenti non si spiegherebbero scelte cosi’ idiote. lo spettacolo e’ una bella corsa, non e’ piazzare tappe a caso in luoghi stravaganti on un kilometraggio casuale… o meglio, e’ spettacolare come vedere giuliano ferrara nudo (o anche peggio, auro bulbarelli). stravagante, stupefacente forse, sicuramente raro da vedersi… ma fa schifo.
questo e’ il giro del centenario che ci aspetta.

fine dell’invettiva.
il punto tecnico volevo farlo qua, ma invece lo scrivo domani. tie’.


derby [+2]

Posted: Maggio 6th, 2009 | Author: | Filed under: balordi | Commenti disabilitati su derby [+2]

post orgasmic chill era il titolo di un disco pop di qualche anno fa…
un titolo che mi ha sempre affascinato.
 

 

ecco, dopo un uichend intenso come non mai, e’ quella fresca sensazione post-orgasmica che provo ancora. per cio’ che’ accaduto, per la gola che mi gratta e non sembra passare, per cio’ che ho visto…

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MayDay009 [-3]

Posted: Aprile 28th, 2009 | Author: | Filed under: succede che... | Commenti disabilitati su MayDay009 [-3]

 MayDay! MayDay! anche quest’anno…
che san precario ce la mandi buona… as usual…

e’ partito il lungo lungo countdown,
con piu’ azioni, giorno per giorno…

e mentre per la rete viaggiano gia’ l’appello e i video di promo…
si allestiscono i carri per le piazze e le strade (3 in italia, 18 in europa, una manciata in giappone…).
a milano ci si diverte quest’anno, perche’ arriva lo sciame No-Oil a spianare la strada davanti ai mastodonti sputabenza… un felice deja-vu, a ricordare quel milione di biciclette di qualche anno fa :)

basta portare una radiolina, e si puo’ pure partecipare al primo soundsystem radiodiffuso della mayday…

** Mayday: make them pay! **

con una piccola postilla… perche’ mentre a milano si canta e si balla di rabbia, una mayday italica quest’anno manca all’appello. e’ quelle di L’Aquila, ovviamente, a cui diamo tutto il nostro cuore… e cerchiamo di dare pure una mano

la piccola dinamo kiev

Posted: Aprile 21st, 2009 | Author: | Filed under: balordi, psicopompo | 2 Comments »

  [secondo necrologgium in due giorni…]


 "Nel nostro piccolo, al Genoa, faremo come la Dinamo Kiev. Quando avremo recuperato il tornante Rotella, s’intende".
cosi’ disse un giorno il prof, in tutta la sua piccola poesia quotidiana.
dopo fabrizio e il capitano… e il prof stesso, e’ arrivato la’ pure rotella.

secondo me, lassu’ al terzo piano, je famo il culo alla dinamo kiev…


e’ morto ballard

Posted: Aprile 20th, 2009 | Author: | Filed under: psicopompo | Commenti disabilitati su e’ morto ballard

 merda
 

che gli automobilisti che si ammazzeranno stanotte
lo facciano nel suo nome
per nostra gioia
per suo piacere

merda
merda
merda

mi manchera’
domani lo rileggo


Un processo pirata

Posted: Aprile 17th, 2009 | Author: | Filed under: bandiera nera | Commenti disabilitati su Un processo pirata

 un testo che mi ero salvato da un po’… aspettando la giusta ispirazione, benche’ per parlare di pirateria le occasioni ci sono in ogni momento.

poi succede che oggi esce la sentenza di condanna a pirate bay, e allora casca a fagiuolo.

un passo tratto dal bellissimo "Canaglie di tutto il mondo", di Rediker, che a sua volta in realta’ cita la General History, a ricordare come per i pirati il processo e la relativa, ovvia, condanna (the steps and the string) fosse un’occasione come un’altra per lanciare la propria sprezzante risata in faccia ai loro governi.
la risata che li seppellira’, ça va sans dire…

… a cinquemila miglia da Londra, una banda di pirati sedeva in mezzo alle rosse mangrovie di un’isola deserta al largo della costa sud-occidentale di Cuba, meditando sulla vita, la morte, la giustizia e il sistema penale inglese. Era l’anno 1722…
… Si tenevano occupati facendo quello che normalmente facevano i marinai per passare le lunghe noiose ore in mare: ballavano, cantavano, raccontavano storie e interpretavano lavori teatrali.
Una delle loro opere preferite aveva come titolo "Finto Tribubale di Giustizia per processarsi l’un l’altro per Pirateria".
… La notizia di questa rappresentazione alla fine arrivava dai Caraibi a Londra, fino al capitano Charles Johnson, che l’includeva nella sua "General History of the Pyrates"…
Johnson, universalmente considerato un cronista attendibile, insisteva sull’autenticita’ della rappresentazione: "Questo e’ il processo esattamente come mi e’ stato formulato; l’intento che mi muove nel descriverlo e’ solo quello di mostrare come queste persone possano motteggiare su cose per le quali dovrebbero invece tremare di paura e terrore". Il che e’ precisamente cio’ che rende la rappresentazione tanto importante per noi: mostra la capacita’ del pirata di ridere in faccia alla propria stessa morte.

La rappresentazione ha inizio, e l’aula e’ pronta.

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la Domenica delle Fiandre [updated]

Posted: Aprile 3rd, 2009 | Author: | Filed under: pedallica | Commenti disabilitati su la Domenica delle Fiandre [updated]
in occasione della giornata cittadina di mobilitazione contro forzanuova…
il VeloClub Adriano De Zan presenta:
 
 
e quando il veloclub chiama, sofforo risponde.
prosegue il contest di immagini sulla Domenica delle Fiandre..
 

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Come si vince la Sanremo? – l’editoriale della vigilia

Posted: Marzo 20th, 2009 | Author: | Filed under: pedallica | 1 Comment »
Come si vince la Sanremo?


Di culo. In primo luogo; tra tutte le corse del calendario la Classicissima è quella in cui la sorte ha il gioco maggiore. E non è nemmeno il culo, è anzi l’opposto, è l’abilità a sfuggire alla Sfiga, alla "damazza dai denti verdi” (come la chiamava Brera), che fa vincere la Sanremo. Peccato che nel Ciclismo queste cose quasi non esistano. Testa e gambe, così si vincono le corse, ed è con queste qualità che si dribbla la damazza.

La Storia della Sanremo quest’anno fa 100, e di vittorie se ne sono viste di tutti i colori. Per semplicità, cancelliamone buona parte, perchè il Ciclismo è cambiato fin troppo in questo secolo abbondante… e quella che una vita fa era una corsa difficile oggi è quasi una scampagnata, in cui a far la differenza non è il tracciato ma sono soltanto la Resistenza (quasi 300 km!) e l’abilità dei corridori. Cancelliamo buona parte di questa Storia, quindi, e limitiamoci al Ciclismo di oggi, dalla media-record di Bugno nel ’90 in poi. In un Ciclismo in cui gambe e polmoni sono state sempre troppo simili in gruppo, ed è la capacità di leggere la corsa che diventa il discriminante. La domanda quindi, più che How? è Where?, dove si vince la Sanremo?

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