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un cattivo maestro

Posted: Gennaio 30th, 2013 | Author: | Filed under: alfabetica, psicopompo, succede che..., time stands still | Tags: , , , , , , , , , , | No Comments »

E’ morto Antonio Caronia. Stamattina.
Stava male da tempo, e in queste situazioni te lo aspetti da un giorno all’altro. Ma non è che lo shock è diverso.

Caronia lo incrociai quando ero ancora un teenager appassionato di fantascienza, mi piacevano le sue riflessioni spietate sul cyberpunk, sulla filosofia del cyborg e la cosiddetta “morte della fantascienza” (in cui credeva fortemente). Una volta al mese, negli scantinati della libreria Utopia si tenevano delle conferenze su Dick: Caronia era sempre quello che tesseva il filo della discussione, che fosse il relatore o che fosse nel pubblico, quasi un “disturbatore”.

Antonio Caronia era uno degli ultimi esemplari di una specie in via d’estizione, quella dei “cattivi maestri”. Una specie di cui se ne sentirà bisogno sempre di più, soprattutto in tempi cupi come questi, perchè sono gli unici maestri da cui si impara davvero qualcosa: “Il conflitto è una delle poche cose che servono davvero a scuola” diceva in un’intervista di pochi anni fa. Read the rest of this entry »


cronache necrologgiche

Posted: Giugno 13th, 2012 | Author: | Filed under: psicopompo | Tags: , , , , , , , , , , , | No Comments »

è morto ray bradbury. e vabbè, questo si sa, è successo già qualche giorno or sono.

è stato un grandissimo scrittore di fantascienza e non solo,  un fine bevitore, un gran maestro di massoneria, un burlone carnascialesco, noto molestatore di felini, espertissimo nel trattenere il respiro, forse grazie alle sue doti di strepitoso ciclista. ha lavorato come gobbo e come saldatore, è stato un ispiratore per tanti parrucchieri di questo secolo, così come del tg3-lis e della scuola del mato otelma… e non dimenticava mai di parlare delle dimensioni del proprio pene.

ma è stato soprattutto l’ultimi necrologio di una lunga serie, e l’occasione buona per riparlare di servizi funebri. Read the rest of this entry »