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[Zero2] Havlovi, Enrico Malatesta. 10 dicembre. S.M.d.Buon Consiglio

Posted: Gennaio 6th, 2020 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , | No Comments »

Prendi Enrico Malatesta ed Éliane Radigue. Due nomi che abbiamo imparato a conoscere tutti in qualche modo bene, eppure in maniere così diverse. Enrico Malatesta lo incontriamo da anni, presenza lieta e costante dei concerti milanesi in circoli e spazi di differenti dimensioni, a picchiettare e strofinare per definire proprio la diversità di quelle dimensioni attraverso l’espansione di suoni semplici e inarrestabili. Éliane Radigue la ascoltiamo nei nostri salotti, la cui dimensione generalmente non cambia (talvolta si rimpicciolisce per via di un trasloco), ma sono le sue composizioni a rimodellare lo spazio, aggredendolo con la stessa foga di un bambino che arriva al parco.

Nell’ultimo ventennio però Malatesta lo abbiamo incontrato sempre di più e Radigue sempre di meno. Il lavoro della compositrice francese si è rarefatto e rilassato: messi in pensione i sintetizzatori, ha abbracciato l’uso di soli strumenti acustici. E con questo ha in qualche modo incontrato Malatesta, che dopo averlo presentato in festival di spessore all’estero (e non solo) ora porta anche a Milano la sua esecuzione di “Occam Ocean – Occam XXVI”.

L’ottantasettenne Radigue non ci sarà fisicamente, ma in compenso ci saranno Irena Havlová e Vojtech Havel, in sintesi Havlovi, duo di archi ceco che da oltre trentanni distende le pieghe tra musica classica e contemporanea, ambient e folk. Prendi Enrico Malatesta ed Éliane Radigue. Prendi Enrico Malatesta che suona Éliane Radigue. Mettigli a fianco l’umile grazia musicale degli Havlovi. Prendi Enrico Malatesta, Éliane Radigue ed Havlovi. Mettili magari in una chiesa della periferia milanese nella nebbia di dicembre. No vabbé, ora non esageriamo coi sogni.

 

Havlovi, Enrico Malatesta. martedì 10 dicembre. Chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio in Standards. pochi euri.


in fuga sul bicibus

Posted: Giugno 25th, 2012 | Author: | Filed under: pedallica, succede che... | Tags: , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Autobus, rete, gruppetto… sono alcuni tra i tanti nomi con cui si è soliti definire l’insieme dei corridori che concludono, tutti raggruppati, un tappone di qualche grande tour ciclistico. Tutti insieme perchè la fatica se condivisa è meno pesante, perchè ci si fa compagnia, e quando la salita non picchia troppa, si cazzeggia allegramente mentre si pedala, e ovviamente perchè in scia si va più forte e con minor sforzo. Qualche metro a testa a tirare per tutti, condividendo il lavoro, come lo fa il gruppetto lo fanno i fuggitivi, là davanti, transitati da decine di minuti dal Gran Premio della Montagna.

Che sia questa l’ispirazione o meno, dalla scorsa settimana un “autobus” di ciclisti circola anche per le strade della periferia milanese. Read the rest of this entry »