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[Zero2] Tinariwen. 12 luglio. Villa arconati.

Posted: luglio 1st, 2017 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , | No Comments »

Era da un po’ che avevo perso di vista i Tinariwen, lo confesso. Dalla sbornia elettrica dei due gioielli d’esordio sono passati quasi 15 anni, e per questa musica è parso più di un secolo. Riprendere i Tinariwen oggi significa dimenticarsi dell’impatto che fu a quei tempi, quando l’Africa arrivava alle nostre orecchie solo dal calderone della “world music” e questi battaglieri tuareg ci gridarono che il rock’n’roll ha una globalità da accettare, accogliere, incoraggiare. Per ripartire li ho cercati su Google: l’anteprima del loro sito da motore di ricerca dice “An error occurred”. Sarà un problema del webmaster, ma ci sta, eccoli i Tinariwen: un errore che è avvenuto. Un disturbo, un’interferenza a deviare un percorso già obbligato all’interno di confini sia geografici che mentali. Il nuovo album, traboccante ospiti, si intitola Elwan, che in Tamasheq significa “elefanti”, e avanza con lo stesso passo lento e travolgente di un pachiderma. Un blues ipnotico e militante, meno furioso che quindici anni fa, ma ugualmente incazzato. E per quanto sia registrato in giro per il mondo, è inevitabile continuare a pensarli lì, tra le dune del deserto, dove non ci sono tralicci all’orizzonte, ma può bastare la rabbia per portare l’elettricità.

Tinariwen. mercoledì 12 luglio. Villa arconati. tanto denaro.


Live & Loud (111 … aka 666 / 3)

Posted: luglio 1st, 2015 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

einstuerzende-neubauten-foto-bargeld-entertainmentLa meteorologia di questi tempi si sbizzarrisce sull’appioppare nomi più o meno esotici alla banalità del caldo afoso che si ripete da che esiste l’estate, da che esiste la terra. Se esistessero delle previsioni sulla musica dal vivo, si potrebbe fare lo stesso gioco. Invece è la same old shit, arriva l’estate a Milano e arrivano i soliti festival che dicono tutto e niente se non il nome del loro sponsor. Quasi tutti, ma non tutti. Ecco sette esempi dalla settimana imminente, buoni per confermare o smentire la regola.

Arsene Duevi & Giovanni Falzone. Giovedì 2 giugno al Castello Sforzesco.
La serata di chiusura del breve ma lodevole Ethno Fest è affidata all’incontro tra Sicilia e Togo, tra il polistrumentista, cantante, educatore ed etnomusicologo Arsene Duevi e il trombettista jazz Giovanni Falzone, accompagnati da un gigantesco coro e da un ensemble di ottoni a costruire una piramide umana in grado di scavalcare i muri del Mediterraneo e del deserto.

Diz Festival. Da venerdì 3 a domenica 5 alla Fabbrica del Vapore.
Tre giorni di festival con pochi passaggi notevoli e tanta massa ripetitiva all’interno degli spazi di via Procaccini. Il programma è abbastanza confuso e per niente innovativo, ciononostante nell’afa desertica dell’estate meneghina portare nomi come Mariposa (venerdì 3), Mouse on Mars e Dargen d’Amico (sabato 4) e Sycamore Age (domenica 5) è ancora un merito.

Le cinque giornate DIY di Milano. Da venerdì 3 a martedì 7 luglio a Milano e dintorni.
Cinque serate per rafforzare i nodi della rete, piccola e resistente, dell’hardcore milanese, dove hardcore è inteso come attitudine ben più che come semplice genere musicale. Cinque giorni per festeggiare chi si sporca le mani durante tutto l’anno. Si parte con Ombra (ex Kina) e Soviet Order Zero in Transiti, sabato si va in via Vigevano con Agatha, The Hammer, Logica di Morte e Fracture, per poi ripigliarsi domenica già dal pomeriggio in via Gola con Seditius, Ludd, Hobophobic, Essere, Corpse, Class, Negot, Inganno e Smudjas. Ma il meglio sta in coda, con il lunedì del Boccaccio a Monza (con Pueblo People, L’Era del Bantha e Menhyr) e la Queens of Chaos night conclusiva alla Villa Vegan (con Canine, Hyle, Cospirazione e Smudjas).

Suoni Mobili. Da venerdì 3 luglio in giro per la Brianza.
Andrà avanti fino a inizio agosto l’edizione 2015 della rassegna itinerante (nei luoghi e nei generi) della verde Brianza. Questa settimana si apre con l’incontro succitato tra Arsene Duevi e Giovanni Falzone (venerdì 3 a Besana Brianza) e il solo della cantante e magnetica violinista Iva Bittova (venerdì 3 a Monticello Brianza) per poi preseguire con la doppietta di Simone Zanchini, che domenica 5 omaggia Casadei con il suo quartetto (a Sirtori) e il giorno dopo va tutto solo con la sua fisarmonica a Besana Brianza.

Einstürzende Neubauten. Lunedì 6 luglio a Villa Arconati (Castellazzo di Bollate).
Arriva con un anno di ritardo, ma arriva finalmente anche da queste parti la riproposizione live di “Lament”, l’opera di storia della musica che la band berlinese ha confezionato in occasione del centenario della WWI. Una raccolta di frammenti sonori e rumori, dal cabaret alla protest-song, buttati in mezzo a quel frullatore sonoro che da oltre 30 anni non smette di girare a di abbattere palazzi nuovi e vecchi. Indubbiamente è l’appuntamento cardine dell’estate milanese, dalle parti del concetto di IMPERDIBILE.

Video Sound Art Festival. Da lunedì 6 al Museo della Scienza e della Tecnica.
Inizia lunedì 6 e durerà per tutta la settimana questo festival interdisciplinare che approda agli spazi del museo leonardesco. La sua componente musicale comincia benissimo lunedì alle 8 di sera con il dark-jazz dei Satan is My Brother e prosegue mercoledì sera con il post-rock degli Arirang e il beat psichedelico dei Giobia. Del resto ne parliamo settimana prossima.

D’Angelo & the Vanguard. Martedì 7 luglio all’Estathè Market Sound.
Ci ha messo 15 anni a sfornare il suo terzo album, D’Angelo, ma quando ce l’ha fatta a conquistato il mondo intero, sedendosi ben saldo sulla poltrona del “disco dell’anno” del 2014. Ora arriva in Italia con una band di tutto rispetto e porta tutto il suo carico neo-soul a questo festival del thè freddo, che per una sera varrebbe la pena correggere con qualcosa di forte, molto forte.


[Zero2] Arto Lindsay band ft. Marc Ribot + Raphael Gualazzi. 16 luglio. Villa arconati.

Posted: luglio 15th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , | No Comments »

Se si attraversa la storia della musica moderna in senso orizzontale, trasversalmente a generi, epoche e latitudini, dalla “No New York” al Brasile tropicalista attraverso jazz e funk, il nome di Arto Lindsay è di quelli che si incontrano più spesso. Se invece si percorre in senso verticale la storia dei chitarristi, fino all’Olimpo delle sei corde, è lassù in cima che ci si imbatte nel nome di Marc Ribot. Due musicisti iperattivi per produzioni e progetti dal vivo, nonostante Lindsay sia altrettanto vario nella resa live, capace di esaltare così come di deludere. Resta la certezza che quando sul palco si incrociano due assi cartesiani del mondo del musica, l’equazione dà sempre un risultato positivo e che, ben distante da queste coordinate, si trovi Raphael Gualazzi. Ma, a quel punto, saremo già sulla via di casa.

Arto Lindsay band featuring Marc Ribot  +  Raphael Gualazzi. mercoledì 16 luglio. Villa Arconati, castellazzo di bollate (mi). caro prezzo, specie per gualazzo.


Live & Loud (065)

Posted: giugno 4th, 2014 | Author: | Filed under: General | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

artworks-000079197074-tnpb7r-t500x500Siccome con l’estate si aprono le porte e oooooh oooooh fioccano concerti -il più delle volte discutibili, talvolta inascoltabili- di qua e di là, diventa necessario scegliere usando maggiormente l’accetta, aprire la strada alle orecchie a colpi di mannaia e fare selezioni essenziali.

Tipo, domani 2 cose semplici e bellissime, una dietro l’altra. Si parte dalla Piattaforma Fantastica che porta allo Spazio Docva (via Procaccini) i Wolf Eyes, gruppo inspiegabilmente tanto rumorista quanto trendy che riesce a proporre ancora quei concerti di caciara pura che tanto amammo un decennio orsono. A seguire, dopo il kebab, torna DaunTRoK! al Leoncavallo e con lui tornano gli Ahleuchatistas, benchè sotto la nuova maschera battezzata Blind Thorns, che allarga la formazione a trio e gli orizzonti negli infiniti spazi dell’improvvisazione elettrica. Alle mazzate ci pensano i Syk in apertura.

Venerdì si apre Terraforma, festival nuovissimo e ardito per l’aria stantìa dei parcheggi milanesi. Read the rest of this entry »


in fuga sul bicibus

Posted: giugno 25th, 2012 | Author: | Filed under: pedallica, succede che... | Tags: , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Autobus, rete, gruppetto… sono alcuni tra i tanti nomi con cui si è soliti definire l’insieme dei corridori che concludono, tutti raggruppati, un tappone di qualche grande tour ciclistico. Tutti insieme perchè la fatica se condivisa è meno pesante, perchè ci si fa compagnia, e quando la salita non picchia troppa, si cazzeggia allegramente mentre si pedala, e ovviamente perchè in scia si va più forte e con minor sforzo. Qualche metro a testa a tirare per tutti, condividendo il lavoro, come lo fa il gruppetto lo fanno i fuggitivi, là davanti, transitati da decine di minuti dal Gran Premio della Montagna.

Che sia questa l’ispirazione o meno, dalla scorsa settimana un “autobus” di ciclisti circola anche per le strade della periferia milanese. Read the rest of this entry »