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[Zero2] Wrekmeister Harmonies. 19 maggio. Lo-fi.

Posted: Maggio 19th, 2016 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] Wrekmeister Harmonies. 19 maggio. Lo-fi.

Uno legge Wrekmeister Harmonies e pensa a un austero coro di monaci bavaresi. Poi guarda le foto e si convince che no, invece si tratta di cattivissimi sacerdoti ortodossi, pronti a farsi largo a colpi di cilicio. In effetti non ci si va troppo lontani, visto che questo progetto collettivo – oltre 30 nomi coinvolti nel disco – si ispira a drammi rinascimentali e trame religiose per trascinare l’ascoltatore in un vortice di espiazione e senso di colpa. Un inno al peccato e al pentimento, una discesa agli inferi del black metal e una risalita su lunghe suite di archi. Una volta questo sarebbe stato post rock, oggi fortunatamente ci si è liberati di vecchie etichette e resta solo il suono, testimoniato dalla militanza su una label eclettica come Thrill Jockey. Il problema sarà portare dal vivo tutto ciò, perché uno fa un disco con 30 musicisti ma poi deve farcelo stare su un palco, cilicio o non cilicio.

 

Wrekmeister Harmonies. Giovedì 19 maggio 2016. Lo-fi. 10 euri.


Live & Loud (135)

Posted: Maggio 18th, 2016 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su Live & Loud (135)

dalvermeEcco qua un Live&Loud in edizione ridotta, di mezzo a una settimana che di dense così non è che se ne ricordino tante in tempi recenti. Buon per noi, che siamo abituati a boccheggiare e ogni tanto ci capita di respirare a pieni polmoni, grazie a chi si sbatte per dare aria ai nostri timpani. Gente che lo fa qui, come ce n’è in tutta Italia, come a Roma, dove lo sceriffo Tronca -già braccio armato della Milano degli ExpoBoys- pare proseguire nel suo progetto di desertificazione cittadina. Un progetto ampio, che andrebbe sommerso, e annegato.

Hüseyin Ertunç / Dogan Dogusel / Cem Tan / Umut Çaglar. Mercoledì 18 al Biko.
Ci ha messo settimane Holidays Records a ottenere i visti per questo travolgente quartetto, metà del quale è già nota a tanti nei dischi dei Konstrukt. Un paese in guerra, perennemente in guerra, non lascia uscire così facilmente i suoi bombardieri, in fondo.
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