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[4/4] the book of angels

Posted: novembre 4th, 2010 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Tra i grandi interpreti della sperimentazione jazzistica rimasti in attività, John Zorn è sicuramente uno dei più luminosi, nonchè quello riuscito a dare la maggiore eco “pop” al suo lavoro. Zorn ha successo, è misteriosamente “famoso”, ovunque. Zorn a Milano riempie i teatri, e a Milano fa un regalo da anni: ci manda il suo progetto più completo, ovvero l’incarnazione multiforme di Masada. Per chi ha ancora nelle orecchie la serata dell’anno scorso, per chi ha ancora negli occhi il Mike Patton urlante di una mattina di qualche anno fa, per chi ha semplicemente a cuore la buona musica, l’appuntamento con la Masada Marathon di lunedì 8 novembre (come sempre al teatro Manzoni) è uno di quei pochissimi giorni in cui ogni altro appuntamento non vale nulla. E’ l’Evento con la E maiuscola di questa nuova stagione, e forse non soltanto per Milano. Già perchè per una volta arriva da queste parti un’anteprima mondiale: tutte le diverse sfaccettature del canzoniere ebraico Masada una dietro l’altra, in una sera sola, in una cavalcata tra i generi musicali e le loro storie, guidata da un maestro della batteria come Joey Baron. Uno che da solo vale il doppio del prezzo del biglietto.
Tra le schiere di fans di Zorn, ci sono sicuramente i 5 membri della Anarcorural Agrofreejazz Band, ultima creatura dei fiorentini Jacopo Andreini, Andrea Caprara, Edoardo Ricci & co., a questo giro impegnati nella rilettura in chiave free delle musiche di tradizione anarchica. Sul palco della Scighera, venerdì 5, per la rassegna “Musica in forma libera”.

Sabato 6 si apre la rassegna “Sincronie”: il classico della contemporanea milanese parte con 14 ore di concerto, al CRT, con una schiera di musicisti dediti alla rilettura di “Vexations” di Satie. Dalle 10 a mezzanotte. Per chi volesse prendersi delle pause, l’aperitivo è a Soundmetak con il trio Iriondo/Dell’era/D’erasmo (tutti, in qualche modo, ex-Afterhours), mentre in serata è annullato l’appuntamento Uncode Duello + Fuzz Orchestra al Leoncavallo, restano i paesaggi onirici di Olafur Arnalds alla Casa139.

Martedì 9 arriva a Milano la band di culto di Springsteen: è vero che il rock dei Gaslight Anthem può apparire talvolta scontato, ma l’opinione del Boss non è l’ultima arrivata, e ci si scopre a saltare sotto il palco ad ogni loro concerto. La sera stessa ad Hundebiss è di scena la drone music di Sun Araw.

La settimana si chiude con altre due proposte di eccellenza.
La prima è mercoledì 10, quando al Magnolia arriva il duo Evol/ve, l’accoppiata tra Massimo Pupillo (Zu) e il percussionista/rumorista degli Einsturzende Neubauten F.M.Einheit. Mentre al Leoncavallo Sound Ciak ospita il prog oscuro dei Nichelodeon a sonorizzare la “Loggia Nera” di Twin Peaks.
La seconda chicca è una rarità. Giovedì 11, ai Magazzini Generali, suona il collettivo dei Broken Social Scene, piccola orchestra canadese, dedita all’incontro tra l’alt-rock e la musica da camera, senza dimenticare le bordate rumoriste, a tinteggiare ideali colonne sonore; un pop barocco freddo ma preciso, coccole per le orecchie. E’ un’altra serata densa, quella di giovedì, che si apre al Dal Verme con l’ultimo appuntamento di Music Club (applausi di commiato per un’ottima rassegna!) che vede ospiti gli Elva Snow, e prosegue offrendo anche l’alternativa “hard”: al Cox18 sarà la regina dannata Lydia Lunch a cantare con i Gallon Drunk, tra garage rock e psichedelia più sporca.



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