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Au fin du saison

Posted: dicembre 22nd, 2009 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

con doveroso e piacevole ritardo, facci un tentataivo di tirare le fila della stagione 2009, in chiusura d’anno. in sintesi, in pagelle o quasi. una top ten ideale.

ci ho pensato su a lungo, e alla fine ritengo che a primeggiare la top ten del 2009 non possa non esserci Mark Cavendish [9], per quanto ha vinto (23 corse), per cio’ che ha vinto (tappe ovunque, ma soprattutto la Sanremo all’esordio!), per la superiorità schiacciante con cui ha vinto e pure per quando ha vinto (dal 4 febbraio al 2 settembre). una continuita’ mostruosa che ha lasciato il legittimo dubbio in gruppo per le corse in cui non c’era, del tipo “ma qui avrebbe vinto cannonball”.

per scegliere chi mettere alla ruota ideale dell’omino di Man abbandono ogni buon senso e faccio solo una scelta di cuore. perche’ mi sono innamorato. sono definitivamente innamorato dallo scorso 17 ottobre, ma e’ stata una storia lunga, perche’ avevo iniziato ad addocchiarlo anni fa, mi ero invaghito definitivamente alla paris-tours dell’anno passato, e con questa stagione ho rotto ogni resistenza: io amo Philippe Gilbert. e lo piazzo come numero due della stagione, dandogli un 8 pieno basato: 3° al fiandre, 4° a liegi (corsa da protagonista) e amstel, vincitore di una tappa al giro con il “numero” piu’ bello della corsa rosa (e forse della stagione?) e poi protagonista al mondiale e imperatore assoluto del finale di stagione. l’anno prossimo deve vincere una delle grandi classiche del nord. o anche no, che me frega, tanto lo amo.

valverde e contador dovrei metterli alla pari a completare il podio.
invece scelgo il madrileno (7.5) per come ha vinto il tour e per la manifestazione di superiorita’ che ha dato nella prima parte di stagione. il tour l’ha vinto da solo, praticamente, in un clima di squadra invivibile. e l’ha stravinto. roba da campione puro, qual’e’ il pistolero.

valverde
(7.5) sconta i problemi del suo essere un fantasma in mezza europa. pero’ in francia (delfinato) e in spagna (vuelta, castilla y leon, cataluña) ha disputato una stagione eccellente, e i risultati tutto sommato deludenti delle classiche sono controbilanciati da un punto in piu’ per una vuelta strepitosa.

7.5 pieno anche a cancellara. la locomotiva ha perso il treno della primavera, ma la sua seconda parte di stagione e’ encomiabile: dalla vittoria nel tour du suisse disegnato per lui a un tour fantastico, per poi chiudere con le prove di forza di mendrisio. spero solo che ricominci a insistere sulle classiche, malanni permettendo, perche’ e’ quello il terreno dove puo’ dare spettacolo.
e poi cancellara quest’anno ha fatto questo.

al sesto posto, le champion du monde cadel evans [7]. reduce dalla stagione peggiore degli ultimi anni, cadel ha compiuto un capolavoro al mondiale, rispolverando un’annata cosi’ cosi’.
al solo nominarlo mi ricasca la mascella per lo shock del suo passaggio alla BMC (a “monetizzare”…), benche’ sui suoi fallimenti stagionali pesa parecchio il ruolo della lotto, in grado di accumulare minuti nelle prime tappe del TdF compremettendo la classifica di evans, e dilettantistica nel lasciargli perdere i 40” decisivi in occasione della foratura in salita alla vuelta. encomiabile il suo comportamento di spalla a pippo gilbert nelle ultime corse stagionali, in maglia iridata e con verosimilmente il nuovo contratto gia’ in tasca. un signore, sempre.

7 pure a pozzato, benche’ le critiche fiocchino. pippo ha vinto poco ma si e’ piazzato tantissimo. ha perso per la sua solita ingenuita’ tattica e forse per un po’ di mancanza di fiducia nei suoi mezzi. eppure gli do’ 7 stavolta, perche’? perche’ ho letto che pozzato quest’anno ha corso una roba tipo 110 giorni, l’equivalente di 5 grandi giri e mezzo, praticamente un giorno di corsa ogni 3 per tutto il 2009. il tutto a questi livelli, a mio modo di vedere e’ letteralmente mostruoso.

non ci fosse quel fenomeno di mark cavendish, forse oggi saremmo tutti a decantare l’annata di tyler farrar [7]. invece l’americano si e’ trovato sempre la ruota posteriore del folletto davanti, con una regolarita’ disarmante. naturalmente, vincendo ogni volta si sia trovato la strada libera dalla presenza di cannonball, compresa una bella classica come amburgo. credo sia il corridore che piu’ e’ migliorato negli ultimi 12 mesi, vedremo cosa potra’ ottenere nei prossimi 12. cavendish permettendo, ahilui…

pelizzotti [7] ha finito la stagione migliore della sua carriera, che potrebbe accrescersi ancora di piu’ in caso di squalifica di di luca al giro. un podio abbondante al giro e un bellissimo inseguimento (coronato) alla maglia a pois al tour sono segno di una grande stagione per uno scalatore pure come lui, considerando oltretutto l’invadente presenza di birillo nella corsa rosa. e’ mancata l’impresa, la vittoria di tappa che avrebbe voluto sul ventoux per chiudere il TdF in gloria. l’anno prossimo la vittoria pero’ deve arrivare, altrimenti rischia di finire alla chiappucci. :)

in chiusura della top ten, a sorpresa, le roi american. proprio lui, lance armstrong [7]. per la dignita’ con cui ha corso il giro, per la fierezza con cui si e’ imposto contro le follie difese da zomegnan, per la cattiveria (troppa) con cui ha corso il tour, facendo lo stronzo peggio del peggior cunego, ma terminando sul podio a 38 anni e dopo quasi tre anni a bere bud. per la lucida follia con cui si e’ buttato addirittura a costruire un nuovo team. stara’ antipatico a tanti, ma questo e’ un campione vero, nella testa e nel cuore prima che nelle gambe. e al ciclismo moderno ne mancano di campioni.

fine della top ten. ci vorrebbe una flop ten, ma sarebbe noiosa :)

ce ne starebbero altri invece degni di nota: il fantastico boasson hagen, i numeri di haussler, la battaglia vinta per la maglia verde di hushovd, gli alti e bassi di schleck2, boonen che ti sembra che abbia fatto una stagione deludente ma poi vai a fare i conti e cambi idea, il bel fedrigo del tour, i duellanti menchov-di luca, finalmente gesink, l’autunno di jimmy hoogerland (grande!), l’ottima e sfortunata stagione di nibali e soprattutto lo spettacolare ritorno di alex vinokourov.

ma 10 bastano e avanzano, 11 con vinokourov, al massimo :)



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