indice . . .

[Zero2] Ministry + Grave Pleasures. 31 luglio. Magnolia.

Posted: Luglio 17th, 2018 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , | No Comments »

La mente ha un sapore terribile. I Ministry lo dicevano già 30 anni fa, da antesignani del cannibalismo reciproco, del mangiarsi tra simili senza remora alcuna, riuscendo anche ad arricchirsi del contenuto calorico altrui. La sapevano lunga, come le tribù polinesiane che nel momento di alimentarsi del conquistatore sconfitto selezionavano i diversi organi in base ai benefici che avrebbero portato. La mente no, non andava nemmeno assaggiata. Invece c’è chi ci ha provato ancora per 30 anni, sperando di assorbire il contenuto dall’altrui materia grigia. Grave errore, perchè le menti da desiderare non sono quelle dei logici, secondo i quali ogni pezzo deve andare sempre e solo al suo posto. Quelli che fanno incazzare Al Jourgensen. Per questo ha rimesso in piedi i Ministry, per tornare a lodare la follia e a mettere in guardia chi la evita, per innalzare nuovamente la bandiera del nonsense, “unica via di fuga da una vita da criceti che girano nella ruota”. Questa volta diamogli retta, se non come musicista almeno come gourmet.

 

Ministry, Grave Pleasures. martedì 31 luglio. arci magnolia. 25 bananas diocan.


-dopo- il Putan Club al Boccaccio.

Posted: Dicembre 17th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , | No Comments »

[*] le grandi rockstar usano i radiomicrofoni su quasi tutti gli strumenti per correre e saltellare sul palco, o per affacciarsi verso il pubblico a stringere le mani. uno spreco di onde radio racchiuse nella gabbia di uno spazio limitato e dedicato.
il pUTAN cLUB ha un approccio differente: l’eliminazione dell’antico ostacolo del cavo serve per eliminare quell’ancora più antica gabbia rappresentata dal palco. ma non per suonare a terra bensì per demolire definitivamente la separazione fisica tra pubblico e artista, muovendosi insieme e non in mezzo al pubblico.
e muovendosi parecchio, perchè la proposta è talmente tamarra e casinista che si fa impossibile star fermi. come una festa di compleanno organizzata dagli skinny puppy o dai ministry… con le luci a palla puntate negli occhi del pubblico e un set lungo, lunghissimo, decisamente troppo in definitiva. per l’energia residua nelle gambe, e per i limiti di sudorazione di françois cambuzat.

 

[*] -dopo- è un tentativo di raccontare i concerti il giorno dopo. in estrema sintesi, giusto per togliere polvere dalla tastiera.