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[4/4] tenda e sacco a pelo

Posted: Giugno 17th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [4/4] tenda e sacco a pelo

Guardate fuori dalla finestra, se non vi cade in fronte un chicco da mezzo kg di grandine significa che è arrivata l’estate, con i monsoni. Se è arrivata l’estate significa che è il caso di arrotolare il sacco a pelo e scartabellare definitivamente il programma dei festival. Magari l’impermeabile portatelo comunque, va’, piuttosto lasciate a casa lo spazzolino da denti che se c’è una certezza è che ai festival rock non si limona. E quando si parla di festival e trasferte, nella nuova vitalità che sta attraversando l’underground italico da 5/6 anni, non si può fare a meno di citare il No Fest, che torna a Torino per il terzo anno consecutivo. Da venerdì a domenica scorpacciata di nomi appetitosi: In Zaire, Titor, Joe Lally, Morkobot, Ruggine, Squadra Omega, Newtone 2060, Ronin… e la ciliegina sulla torta con la reunion dei Franti!

Fine della voce trasferte, tanto capita che andando a Torino si passi pure da queste parti. Come faranno i Mombu, il duo afro-jazz-core discendente da Neo e Zu che prima del No Fest si esibisce venerdì 17, in compagnia di Junkfood e Vontrapp, al Leoncavallo. Un palco che pare restare immune al richiamo dei weekend fuori porta, perchè raddoppia la proposta anche sabato 18, con un altro trittico: Casanovas, Piet Mondrian e Sakee Sed.

Poi domenica ci si riposa e lunedì, volendo, si va a sentire i Bad Brains al Carroponte. Sottolineo il “volendo” perchè l’occasione di vedere questi reduci l’ho avuto l’estate scorsa, e fu un concerto terribile. Mi auguro che un anno extra di rodaggio abbia riattivato sinapsi e corde vocali di H.R., altrimenti non si capirebbe davvero il motivo per tornare sui palchi con questo teatrino, sminuendo un pezzo di storia dell’hardcore.

Nel centro della settimana si trova il meglio, forse di tutto il mese.
Martedì 21 il miglior appuntamento del festival di Villa Arconati (Bollate) è quello con Elio e le Storie Tese (anche se pure l’afro funk di Staff Benda Bilili, giovedì 23, promette bene). Appuntamento che può sembrare rituale ma mica troppo: da qualche anno “gli elii” hanno razionato parecchio le loro apparizioni sui palchi milanesi, diventando quasi sfuggenti. Peccato mortale sarebbe dunque lasciarsi scappare l’occasione di ammirare una live band che ha pochi eguali in Italia, forse nessuno, e che smentisce anno dopo anno il concetto di “maturazione”, alzando sempre più in alto l’asticella.

Mercoledì 22 è giorno di grandi vecchi, ma vecchi vecchi. E non è tanto l’abbinata Judas Priest / Whitesnake al Gods of Metal (Rho Fiera) a sollecitare l’interesse, quanto l’arrivo contemporaneo a Milano di un santino del folk rock e di uno del punk. All’Alcatraz (pare già sold out) sbarca l’infinito tour di Bob Dylan, che sta viaggiando come una trottola da un capo all’altro del mondo dopo aver scoperto che la benzina per il moto perpetuo altro non era che il rock’n’roll. Parlando di punk invece non si può non parlare di Jello Biafra, uno che il punk più che suonarlo lo incarna proprio. A questo giro è sul palco del Leoncavallo con la nuova band, Guantanamo School of Medicine, e a differenza dell’età continua a fare fuoco e fiamme, hit dei Kennedys comprese…

Poi la settimana va chiudendosi, e il cerchio pure: con l’avvicinarsi del weekend si torna in trasferta da un festival all’altro. Da giovedì a Vercelli, ad esempio, per il coraggioso tentativo di Jazz:Re:Found. Perchè ci vuole del coraggio a prendersi una piazza di una città di provincia, immergerla nel verde ed ambientarci un festival di 4 giorni (23-26) a costi contenuti, con camping incluso, e artisti internazionali dei generi più vari (Donpasta, Submotion Orchestra, Kid Koala, Afrika Bambaataa, Dj Food, Stateless…). Il tutto sotto il marchio di garanzia di Ninja Tune. Una bella trasferta estiva.

 


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