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Posted: Settembre 13th, 2007 | Author: cauz | Filed under: larsen | Commenti disabilitati su Loudy times… TRoK! is back!
bzzzzzz… bzzzzzz… interrompiamo le gia' ben rade trasmissioni per un eccezzziunale ritorno di spam! sabato e domenica ritorna TRoK!, splendida creatura rumorosa giunta alla sua quarta stagione.nacque da un'idea come un'altra, si voleva fare del rock'n'roll… sai che idea… si e' arrivati alla quarta edizione di una rassegna cresciuta ben oltre le sue aspettative iniziali. un racconto che prima o poi dovro' buttar giu'… ad memoriam et ad minchiam. intanto si riparte dal piccolo, che e' ora.meno concerti quest'anno, tutti gruppi itagliani e tanti nomi locali. bella li', direi, era ora. :) il programma pero' e' degno di nota, e sotto lo riporto riga per riga…
a questo manca pero' *il resto*, cio' che letteralmente FA il TRoK!, ovvero le presenze "umane", i banchetti delle distro, i musicisti che si sbronzano al bancone… e la vera presenza dell'anno, alla quale va lasciata la giusta suspence: l'angolo del cinarotto!
programma:
[free cut-up intestinale, bologna/svizzera]
ci si leggono anche tutte le presentazioni dei gruppi… a cui qualcosa va aggiunto.
degli Hutchinson me ne avevano parlato bene quasi tutti, ma capita troppo spesso… poi li sento quasi per caso agli Wallace Days dell'anno scorso al bloom e resto basito: in tre, rocker come ne restano pochi, belli rumorosi e organici, con un chitarrista che e' un incrocio fisiognomico-musicale tra Glenn Danzig e Angus Young e un synth risorto da non so piu' quale anfratto dell'hard rock dei seventies… :))
i Bron y Aaur so' amici, so' na' vecchia storia, sono un'anima stessa del TRoK!.
eppure vale la pena (ri)sentirli oggi, perche' stanno intraprendendo strade diverse dentro e fuori i ByA e perche' l'ultimo disco e' essenzialmente un disco di "canzoni" come non ne avevano mai fatti prima. meglio o peggio sta al gusto e all'orecchio di ciascuno. pero' in certi stili del cantato ci sono dentro i dischi dei Sonic Youth degli anni '90… anche se Ciffo questo non lo riconoscera' mai…
Xabier e Gianni Mimmo sono due individualita' musicali eccellenti. Quando si incrociano queste cose succedono disastri o nascono delle perle. secondo me e' la seconda… anche se per apprezzarli questa volta ci vorra' silenzio silenzio e moooooolta concentrazione.
Gli/le Almandino quando hanno suonato in torchiera l'ultima volta erano in 3. ora sono rimasti in due, ma con nuovi costumi. al TagoFest di quest'anno e' stata una delle cose migliori in assoluto viste sul palco… con un finale di impro vocale dal pubblico che non vedo l'ora di ri-ascoltare.
i Bava son punk, fottutamente hardcore e non di dice niente di piu'. "E' sempre un piacere vedere bruciare bandiere" cantano in un loro vecchio pezzo; come si fa a non dargli ragione?
in fondo in fondo, i Gastronauti. non li ho mai visti, ed e' la cosa migliore a cui assistero' in questo TRoK!, esattamente per questo motivo.
a sabato.
keep on rockin'…
Posted: Settembre 4th, 2007 | Author: cauz | Filed under: cadevo | Commenti disabilitati su letters from istanbul
"Ho trascorso la mia vita ad Istanbul, sulla riva europea, nelle case che si affacciavano sull'altra riva, l'Asia. Stare vicino all'acqua, guardando la riva di fronte, l'altro continente, mi ricordava sempre il mio posto nel mondo, ed era un bene. E poi, un giorno, è stato costruito un ponte che collegava le due rive del Bosforo. Quando sono salito sul ponte e ho guardato il panorama, ho capito che era ancora meglio, ancora più bello di vedere le due rive assieme. Ho capito che il meglio era essere un ponte fra due rive. Rivolgersi alle due rive senza appartenere"
istanbul e' una citta' di mare.
citta' per modo di dire… se la turchia rappresenta quasi un continente, istanbul e i suoi 10-15 milioni di abitanti ne fanno quasi uno stato all'interno… una megalopoli sconfinata, abbracciata ai suoi mari.
e' una citta' d'acqua, istanbul, ed e' da li' che siamo partiti per il nostro viaggio in turchia. perche' non ci sono storie, la turchia parte da istanbul.
in viaggio, istanbul ti offre tutto…
c'e' il sultanahmet con i suoi angoli di storia tra chiese e moschee, alternati a casette di legno in stile quasi mississippi. e' il fulcro del turismo storico di istanbul,
ma riserva sorprese dietro ogni angolo, girando dalle piazze principali si puo' capitare nel giro di 20 metri in vie buie con case crollate e bruciate, e dietro un altro angolo di nuovo una splendida moschea antica… e' il quartiere dominato dall'antico palazzo dei sultani, il topkapi, con il suo harem di ceramica e prati da cui si gode la prima visione di questa citta' sconfinata.
c'e' eminonu, con il bazar e il primo dei ponti… il vecchio ponte "genovese" di galata, che scavalca il corno d'oro, da cui ad agosto si trovano ancora ragazzi che fanno i tuffi,
ma soprattutto dove i pescatori si affollano e con 1 euro o quasi ci si ritrova in mano un paninone pieno di cipolla e pesce appena grigliato.c'e' taksim, la vecchia "pera", brulicante di negozi, bar e ristoranti a mostrare la vera faccia europea ed occidentale della vecchia costantinopoli.c'e' la sponda asiatica, estesa all'infinito tra antenne, palazzi in costruzione e strade…
e c'e' il mare.
e' un mare tenace, sara' il sale dell'acqua a spingerlo, ma un mare che dal mediterraneo e dal mar nero ha talmento insistito per ricongiungersi che in fondo ce l'ha fatta…
arricciandosi verso l'asia il mediterraneo ha pensato bene di spaccare un continente, separare la figlia europa dalla madre asia, ed infilarsi in mezzo rosicchiando lo stretto dei dardanelli… ma il mar nero e' lontano, e lungo la strada il vecchio mediterraneo ha rallentato e si e' allargato, pisciando fuori quella "stranezza ovoidale" che prende il cacofonico nome di mar di marmara.
li' in fondo, spunta la megalopoli di istanbul. ed in omaggio a questo groviglio il nostro mare ha pensato bene di non tirare soltanto dritto verso l'agognato mar nero, ma di far spuntare pure un altro specchietto d'acqua verso nord-ovest, quel corno d'ora intorno a cui si e' scritta la storia di costantinopoli.
ma e' un mare tenace, ed al mar nero ci e' arrivato per bene, con quel canalone di vita che e' oggi il bosforo, uno stretto di 2-3 km per una trentina di lunghezza che completa questo percorso accompagnando quasi per intero la grande citta'.

il bosforo mostra tutta istanbul, dalla ricchezza del topkapi alla magia di ortakoy fino ai quartieri piu' profondi, dove il panorama si riempie di villette stile lago di como e piccoli porticcioli… e spiaggie. il bosforo e' pero' un autostrada, di navi cariche di petrolio e coperte di container… e' tra queste che si fa il bagno, si pesca e si naviga.
ed e' questo traffico "metallico" che definisce il mare salato di istanbul.
c'e' una scena in "letters from iwo jima", capolavoro di clint eastwood, in cui un giovane soldato giapponese si affaccia all'aria aperta uscendo dalle trincee che hanno scavato il sottosuolo dell'isola, e guarda verso il mare. piu' che vedere l'acqua, vede una distesa d'acciaio di navi da guerra americane pronte all'attacco.
capita che la visione del mare di istanbul sia come quell'immagine bellica.
acqua, sale e acciaio.
Posted: Agosto 14th, 2007 | Author: cauz | Filed under: cadevo | 4 Comments »
la turchıa e' calda, fottutamente calda.
ıl tasto della i e' dıverso dal tasto della "ı", ma il secondo sta al posto del primo…
la virgola chissa'…
le foto prima o poi le avro', ma intanto si sappia che la turchia e' fottutamente calda ma fortunatamente piena dı umarells ad ognı angolo.
Posted: Luglio 29th, 2007 | Author: cauz | Filed under: alfabetica, larsen | Commenti disabilitati su la butte rouge
Sur c'te butte là, y avait pas d'gigolette,
Pas de marlous, ni de beaux muscalins.
Ah, c'était loin du moulin d'la galette,
Et de Paname, qu'est le roi des pat'lins.
C'qu'elle en a bu, du beau sang, cette terre,
Sang d'ouvrier et sang de paysan,
Car les bandits, qui sont cause des guerres,
N'en meurent jamais, on n'tue qu'les innocents.
La Butte Rouge, c'est son nom , l'baptème s'fit un matin
Où tous ceux qui grimpèrent, roulèrent dans le ravin
Aujourd'hui y a des vignes, il y pousse du raisin
Qui boira d'ce vin là, boira l'sang des copains
Sur c'te butte là, on n'y f'sait pas la noce,
Comme à Montmartre, où l'champagne coule à flôts.
Mais les pauv' gars qu'avaient laissé des gosses,
I f'saient entendre de pénibles sanglots.
C'qu'elle en a bu, des larmes, cette terre,
Larmes d'ouvrier et larmes de paysan,
Car les bandits, qui sont cause des guerres,
Ne pleurent jamais, car ce sont des tyrans.
La Butte Rouge, c'est son nom , l'baptème s'fit un matin
Où tous ceux qui grimpèrent, roulèrent dans le ravin
Aujourd'hui y a des vignes, il y pousse du raisin
Qui boit de ce vin là, boira les larmes des copains
Sur c'te butte là, on y r'fait des vendanges,
On y entend des cris et des chansons.
Filles et gars, doucement, y échangent,
Des mots d'amour, qui donnent le frisson.
Peuvent-ils songer dans leurs folles étreintes,
Qu'à cet endroit où s'échangent leurs baisers,
J'ai entendu, la nuit, monter des plaintes,
Et j'y ai vu des gars au crâne brisé.
La Butte Rouge, c'est son nom , l'baptème s'fit un matin
Où tous ceux qui grimpèrent, roulèrent dans le ravin
Aujourd'hui y a des vignes, il y pousse du raisin
Mais moi j'y vois des croix, portant l'nom des copains.
Play it [>]
ps- ciao nonnetta! :)
Posted: Luglio 24th, 2007 | Author: cauz | Filed under: pedallica | Commenti disabilitati su il chicken e il contabile
assenza quasi obbligata, assommando il caldo che fa evaporare i residui di cervella e la settimana ancor piu' bollente di fine tour…
la sfida rasmussen-contador, condita dalle imprese di quel genio dell'incazzatura che e' vinokourov, stanno ravvivando questo afoso finale di luglio.
domani il faccia a faccia sul tappone dell'aubisque sara' importante, forse non fondamentale.
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Posted: Luglio 16th, 2007 | Author: cauz | Filed under: confindustrial, succede che... | Commenti disabilitati su cambio d’orizzonte
e ora… un post smaccatamente personale.
sara' che questo blog non viene aggiornato da tempo immemore, e non e' per mancanza di voglia ma perche' in mezzo gli accadimenti, come dire, accadono.
e allora succede che dopo 28 anni trascorsi piu' o meno continuativamente nello stesso quartiere, nella stessa via e nella stessa casa, d'improvviso ho cambiato l'orizzonte.
ci vuole un po' ad abituarsi a cambiare l'aria, i colori. ci vuole un po' di tempo perche' gli occhi capiscano che quando si alzano hanno un nuovo cielo sopra la testa.
nel frattempo, saluto quello vecchio. san siro rulez. :)
My brain is hanging upside down I need something to slow me down…
Posted: Giugno 21st, 2007 | Author: cauz | Filed under: larsen | 2 Comments »
weekend con triplo concerto, quello passato, a milano e dintorni.
attese differenti e ancor piu' diversi risultati, tra alti e bassi…
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Posted: Giugno 19th, 2007 | Author: cauz | Filed under: alfabetica, pedallica | 2 Comments »
inoltro, beceramente, dalle Cavallette di A/I.
chiunque l'abbia scritto, un plauso e un quoting totale
merda su ogni suv, merda su ogni panda, merda su ogni smart, merda su ogni honda :)
"Si potrebbe andare tutti quanti a fare il car surfing…"
…vengo anch’io.
No tu no ?
E’ perche’ ?
Perche’ sei un giornalista del tg.
Questa sera i telegiornali erano in fibrillazione con il car surfing.
Ora chi di voi non ricorda “Voglia di vincere” (Teen Wolf)? In questa
opera, degna dei migliori (sigh) anni '80, la controfigura di Michael J.
Fox, vestita da lupo mannaro, e ancor prima l’amico pazzerello con cui
si accompagna, salgono sul tetto di un furgone in corsa e sulle note di
“Surfin’ in USA”, solcano le onde di asfalto metropolitano. Quel film
lo davano al cinema, io sono stato portato dal mio babbo e dalla mia
mamma a verderlo, avevo 10 anni. Per fortuna poi sono andato a scuola
dai salesiani che hanno purificato il mio immaginario. Adesso che nel
2007 siamo ripiombati negli anni ‘80, viene fuori che un tipo in
inghilterra si e’ schiantato facendo il “car surfin’”, che e’ l’ultima
follia dei giovani inglesi, importata dall’america, fomentata da
youtube e da un videogioco “violentissimo”, nel quale appostati sul
tetto di un furgone bisogna sparare ad altri omini appostati sugli
altri furgoni. Tutto questo unito all’alcol, al sesso precoce (giuro
parole del tg2), e all’abuso di droga, genera fenomeni come il car
surfin’ e per proteggere i giovani dovremmo inanzi tutto controllare i
contenuti dei video che girano su youtube (riprodotti fedelmente e
morbosamente durante il tg) e visto che ci siamo su Internet tutta,
bandire almeno qualche videogioco e spiegare ai giovani che tutti
questi ormoni in circolo sono solo fonte di problemi. Meglio un sano
decoro. Meglio guardare al futuro. Meglio un’efficace censura
preventiva spaccciata come processo educativo. Lontano dagli occhi,
lontano dal cuore, ma in prima pagina e su tutti i tg quando serve
agitare lo spauracchio moralizzatore di turno, quando serve trovare
qualcuno che incarni il proprio lato oscuro.
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Posted: Giugno 18th, 2007 | Author: cauz | Filed under: balordi | 3 Comments »
una settimana soltanto dal paradisiaco trionfo… e la stagione calcistica va a concludersi in bellezza, inaspettatamente, doppiamente… :))
a madrid la cibeles e' di nuovo piena a cantare: campeones!
campioni di spagna per la 30esima volta, alla faccia di chiunque. una cifra impensabile per un club che ha poco piu' di 100 anni di storia, ma una cifra viziata da un decennio (i '60) di titoli "politici", in cui il la dittatura di franco spinse perche' il titolo restasse alle squadre castigliane.
cionostante e' il 30esimo titolo e lo si festeggia e basta: la dedica ai tifosi, condivisa da tutta la squadra, e' l'orgullo piu' grande.
(con un applauso anche a quella merda di cannavaro, sperando fosse la sua ultima prestazione in blanco, che, appena accortosi del fascio sulla bandiera passatagli dai tifosi, l'ha immediatamente ripiegata e buttata, alla faccia di tanti loschi personaggi del calcio italiano).
(al signor fabio capello, che fa tanto la vittima, invece… ci tengo umilmente a ricordare che, almeno io, non dimentico).
… nel frattampo, poche ore prima, dopo la splendidA festA con i fratelli napoletani, erano i bellissimi fratelli pisani a festeggiare lo strameritato ritorno in B, in un calcio che conta e che si addice di piu' alla storia di questa squadra.
e se qualcuno avra' da obiettare perche' il gemellaggio col pisa e' rotto ormai da qualche anno, chissenefrega, i fratelli non si abbandonano: per me fratelli erano e fratelli restano.
pensierino finale, a chi rosica:
barça cabron! MADRID ES CAMPEON!
che si vinca o che si perda, FORZA PISA LIVORNO MERDA
Posted: Giugno 13th, 2007 | Author: cauz | Filed under: balordi | 1 Comment »
gasperini 9
il voto per il mister e' il voto per tutta la stagione rossoblu', ma non solo.
erano anni che non si vedeva un tecnico cosi' decisivo al genoa, e quest'anno piu' che i singoli non si puo' non esaltare la squadra genoa nel suo complesso, merito soprattutto di chi l'ha amalgamata, ci ha messo le palle e la faccia ogni giorno.
poi, e' chiaro, alcuni nomi c'erano, e lo sprint di primavera e' frutto di acquisti azzeccati ma costosi ed importanti a gennaio, pero' e' una squadra compatta che ha conquistato questa serie A, non il genoa di questo e quello.
anzi, si': il genoa di gasperini.
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