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[bikeit] Il Tour ai tempi della Rivoluzione

Posted: Luglio 11th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , | No Comments »

20144575_234621_670Gli Osservatori Esperti (™) risponderanno con supponenza che se lo aspettavano, che era ovvio, che sapevano già tutto. Ma per tutti noi umili osservatori da divano, il risultato è eccitante. Con o senza sorpresa, il dato di fatto è che il transito britannico del Tour de France è stato un continuo orgasmo collettivo. Una festa ciclistica e alcoolica, un tappeto umano in omaggio alla bicicletta srotolato chilometro dopo chilometro ai bordi della strada, in una folla mai vista. E’ il miracolo inglese in corso d’opera, ed è tutt’altro che un miracolo, o una casualità. Con buona pace dei commentatori della tivù di stato secondo i quali i britannici si appassionano al Tour de France perchè “non hanno il lago o le montagne dove andare la domenica pomeriggio”.
Invece la Gran Bretagna è diventata una sorta di Bengodi ciclistica per motivi tutt’altro che casuali o religiosi, è il risultato di progetti e investimenti ben precisi, primo su tutti l’investimento sulla passione. Quella sì che, a differenza delle fede, smuove pure le montagne; in questo caso le montagne umane della folla che ha accolto e accompagnato la corsa tra campagne verdissime che questo spettacolo ha reso pure bellissime. Read the rest of this entry »


[C11] punto.

Posted: Settembre 29th, 2011 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

sebbene me l’abbiano chiesto in pochi, ritengo sia importante rendere di pubblico dominio cio’ che penso del mondiale di copenhagen. perche’ e’ breve e semplice.

penso che abbia vinto un fenomeno, penso che sia stato un mondiale noioso perche’ il percorso era quello che era ma molto peggio e’ stata l’interpretazione di chi avrebbe potuto/dovuto fare una corsa tattica.

la mia lettura del mondiale di copenhagen si chiude qui, piu’ o meno. perche’ alcune cose andrebbero approfondite, a partire dalla luce. Read the rest of this entry »