indice . . .

[Zero2] Wadada Leo Smith & Vijay Iyer. 15 gennaio. Manzoni

Posted: gennaio 10th, 2017 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , | No Comments »

Da un po’ di tempo ormai si fa un gran parlare di musica globale, di interazioni che vanno oltre la world music la cui narrazione riempie ormai le biblioteche. Uno scenario post-globale che sembra però aver perso proprio le sue potenzialità di contaminazione, sdraiandosi sempre più su suoni figli legittimi del pop occidentale, cui viene cambiato poco più che il trucco. Vijay Iyer e Wadada Leo Smith per infrangere queste barriere non hanno attraversato il mondo: entrambi americani, benché di generazioni e storie diverse, calcano scene vicine da tempo. Il loro incontro però ha generato una delle più ampie “musiche del mondo” ascoltabili oggi. Un tamil e un rastafariano, un piano e una tromba, una musica che svolazza libera tra improvvisazione ed aritmia. “Ritmo cosmico” lo hanno definito loro stessi, perché se non si può più avere uno sguardo sul “globale”, tanto vale alzarlo al cosmo stesso.

Wadada Leo Smith & Vijay Iyer. domenica 15 gennaio, ore 11 (ri-diocan). Aperitivo in concerto @ teatro manzoni. 10/15 euri.


[4/4] raffiche di mitra

Posted: marzo 25th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Inizia col botto la prima settimana di primavera. Coi botti, con una raffica di colpi di mitraglia: quelli che sparano gli scagnozzi di Don Vito, trio di noise-polka in arrivo da Lipsia per la rassegna TRoK!. Sul palco della Cascina Torchiera, venerdì sera, li accompagnano i tre fiati improvvisati dei dickiani Kongrosian e il noise siculo dei Les Spritz. E’ tutta roba per timpani forti e svegli, così come l’attenzione la richiederà l’ambient-glitch di Oval, che apre il countdown di Audiovisiva al Musoe della Scienza e della Tecnica. Ma il 25 c’è comunque spazio anche per il duo Valerian Swing e CarneNera al Leoncavallo, per l’ormai classico dell’hip hop d’italia Fabri Fibra (al Live di Trezzo sull’Adda) o per Speedy J, uno dei primi maestri della minimal techno europea, ai Magazzini Generali.
Read the rest of this entry »