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Belle musiche del 2020

Posted: Marzo 16th, 2021 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

 

Piccolo pippotto.
Nel 2020 ho partecipato a 21 concerti, abbassando giusto di un pochino la media di 160 all’anno del decennio precedente. Mai nella mia vita avrei pensato di vivere un anno senza musica. Mi piacerebbe dire che ora penso che mai nella vita mi capiterà di nuovo, ma a meno di sorprendenti fenomeni migratori sono già rassegnato.

I concerti più boni del mio 2020:
Pleiadees @ Cox18 (MI) // The Underflow @ Angelica (BO) // Keiji Haino @ Hangar Bicocca (MI) // Diamond Terrifier @ standards (MI) // Todd Barton @ piano terra (MI).

Triste, eh? Sì, triste. Anche perché senza i concerti non è che sia riuscito ad ascoltare molto altro. Dischi comprati nel 2020: credo zero. Dischi ascoltati, tanti ma poco. Quello che segue è l’elenco di un po’ di quelli che più mi sono piaciuti, che non sono quelli che ho ascoltato di più (altrimenti ci sarebbero sempre i Kinks, Eric Doplhy… o Achille Lauro) ma quelli che ritengo di mettere nero su bianco, che segneranno la puntina sul calendario dell’anno 2020. L’anno senza musica. leggo e sento in giro che è stato un anno di chitarroni, di rock e volumazzi, e finisce che invece quello che ha acchiappato di più nel mio salotto è una roba zozza e nevrotica alla Suicide. Che poi se ripensiamo al 2020, a quello che è stato, cosa c’è di più adeguato dei Suicide? tanto per dire che il problema sta sempre nell’orecchio di chi ascolta, e delle sue connessioni col cervello, col cuore e con le parti molli.

Dove però di musica ce ne è stata, perché siamo fortunati, e chiude un decennio incredibile, clamoroso, strabiliante, esorbitante, arrapante, pazzesco. Viviamo in un’epoca in cui si suona musica di una bellezza assoluta, anche quando non si può suonarla. E’ tutto troppo bello, tanto che non so mica se mi sento più all’altezza della contemporaneità. Dal 2021 (che dicono sia già iniziato) mando tutto affanculo e ascolto solo i This Heat, Battisti e Mingus. Ma per il 2021 c’è tempo, questa qui sotto è una selezione di ciò che fu e fine del pippotto.

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Belle musiche del duemiladiciannove – pt.2

Posted: Febbraio 18th, 2020 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su Belle musiche del duemiladiciannove – pt.2

Siamo molto fortunati, anche nell’anno 2019 sono usciti un’infinità di dischi magnifici. Forse non belli come quelli dei Kinks, ma forse anche sì. Siamo pure un po’ sfortunati, perché in quest’epoca di dischi belli se ne pubblicano talmente tanti che inevitabilmente ne sentiamo solo una minuscola parte.

Di tutti i dischi che mi sono appuntato dell’anno che fu, questi sono quelli sottolineati. In rigoroso ordine alfabetico.

(PS: Quasi tutti i titoli rimandano a un link dove ascoltare e acquistare il disco. Quelli che mancano cercateveli su SoulSeek. Ogni tanto spendiamoli i pochi danari che ci rimangono, in dischi e in droga).

* 75 dollar bill – I was real
* [أحمد] [Ahmed] – Super Majnoon [East Meets West]
* Sabah Alizadeh – Scattered memories
* Angel Bat Dawid – The oracle
* Jamie Branch – Fly or Die II: Bird dogs of paradise
* Bill Callahan – Shepherd in sheepskin vest
* Black midi – Schlagenheim
* Contagious – s/t
* Richard Dawson – 2020
* Graham Dunning & Edward Lucas – End of a cable
* Exhumed – Horror
* The Flying Luttenbachers – Shattered Dimension
* Chris Forsyth – All Time Present
* Binker Golding – Abstractions of Reality Past and Incredible Feathers
* Taylor Ho Bynum 9tette – The Ambiguity Manifesto
* Amirtha Kidambi & Elder Ones – From untruth
* Kuzu – Lift to drag
* Lankum – The Livelong Day
* Lingua Ignota – Caligula
* Liturgy – H.A.Q.Q.
* Lord Mantis – Universal death church
* Jay Mitta – Tatizo Pesa
* North Sea Radio Orchestra / John Greaves / Annie Barbazza – Folly Bololey
* Oiseaux-Tempête – From somewhere invisible
* Jessica Pavone String Ensemble – Brick and Mortar
* People Like Us – The Mirror
* Pleiadees – Galaxy
* Massimo Pupillo & Tony Buck – Time being
* David Rothenberg – Nightingales in Berlin
* Jon Rose & Alvin Curran – Café Grand Abyss
* Širom – A Universe that Roasts Blossoms for a Horse
* Carl Stone – Baroo
* Surplus 1980 Collectiv Ensembl with G.W. Sok – Forget all this
* Upperground Orchestra – Euganea
* Derya Yildirim & Grup Simsek – Kar Yagar
* Michael Zerang – Assyrian caesarean
* Zonal – Wrecked
* (compilation) Jambú e Os Míticos Sons Da Amazônia

(PPS: Qui i miei concerti preferiti dell’anno trascorso).

 

[2018]   [2017]


Belle musiche duemiladiciotto – pt.2

Posted: Febbraio 20th, 2019 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su Belle musiche duemiladiciotto – pt.2

Un mese fa avevo scritto qui una lunga lista dei concerti più belli visti nell’anno che fu, poi c’è stato il Festivàl di Sanremo, ora una lista ancora più lunga con i miei dischi preferiti. Che sarebbero troppissimi e mai abbastanza, perchè viviamo in un’epoca felice – almeno dal punto di vista dei timpani. Alcuni di questi dischi sono talmente belli che mi emoziono. Gaudeamus, et consumimur igni.

Come sempre è una lista molto parziale, molto personale, molto influenzata dal periodo in cui mi sono messo ad ascoltare, dagli ambiti di ricerca, dal fatto che tutto sommato per la maggior parte del tempo anche nel 2018 ho continuato ad ascoltare i Kinks.

L’ordine è rigorosamente alfabetico. Ove possibile (aka quasi sempre, dove manca c’è un surrogato) cliccandoci sopra si va diretti direttissimi allo streaming.

* Christopher Ali Solidarity Quartet – to those who walked before us
* Amuleto – Misztériumok
* anguish – s/t
* Anthroprophh – Omegaville
* lea bertucci – metal aether
* daniel blumberg – minus
* Body/Head – The Switch
* dylan carlson – conquistador
* Audrey Chen – runt vigor
* neneh cherry – broken politics
* Serang Dakko, Hamrin Samad, and Arrington de Dionyso – Unheard Indonesia vol. 14: Serang Dakko and Friends in Makassar
* father murphy – rising: a requiem for Father Murphy
* Ben LaMar Gay – Downtown Castles Can Never Block The Sun
* Anne Guthrie – Brass Orchid
* patrick higgins – dossier
* lonnie holley – MITH
* Robert Honstein – An Economy of Means
* jerusalem in my heart – Daqa’iq Tudaiq
* Park Jiha – communion
* Eli Keszler – Stadium
* mabel Kwan – Georg Friedrich Haas: Trois Hommages
* peggy lee – echo painting
* LOW – double negative
* Marble – Diego
* Mind Over Mirrors – Bellowing Sun
* Josh Modney – Engage
* MoE and Marhaug – Capsaicin
* No Name – room 25
* Oy – stimming
* Caterina Palazzi Sudoku Killer – Asperger
* Pilia + Pupillo ◉ ╋ ◑ – dark night mother
* rabit – cry alone die alone
* sabaSaba – s/t
* senyawa – sujud
* Sunwatchers – II
* Henry Threadgill 14 or 15 Kestra: Agg – Dirt… And More Dirt
* Ulthar – Cosmovore
* venetian snares x daniel lanois – s/t
* young echo – s/t
* the young mothers – morose
* Thalia Zedek Band – Fighting Season
* ZS – noth


Belle musichette del 2017 – pt.2

Posted: Febbraio 28th, 2018 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su Belle musichette del 2017 – pt.2

 

 

Dopo il primo episodio dedicato ai concerti, prosegue la rubrica più attesa dall’internets dedicata alle musiche dell’anno solare testè conclusosi. Una rubrica che così si conclude anche, nel bel mezzo dei giorni della merla, parlando di dischi – questi (mis)conosciuti.

Questa lista non ha alcuna pretesa di esaustività, è semplicemente un distillato di quanto ho ascoltato io durante l’anno, del poco che ho ascoltato io. non sono nemmeno quelli che sono rimasti più a lungo a girare sul mio piatto (benchè virtuale). se dovessi indicare quelli, vincerebbero i Kinks, per il 49° anno consecutivo. E oltretutto il disco che più mi ha dato la fotta in questo 2017 è del settembre 2016 (il 16 settembre, dice sempre l’internets), quindi non lo nomino e via al televoto…

Ah. Nel mio file di appunti ci sono oltre 300 dischi, e di questi me ne ero sottolineati quasi metà. Pure qui insomma è impossibile fare qualsivoglia “classifica”. Mi limito a selezionarne un corposo gruppone, dai quali si sgancia in fuga il drappello vincitore. L’ordine, in entrambi i casi, è rigorosamente alfabetico.
Quasi tutti i titoli rimandano a un link per lo streaming su bandcamp (solo un paio ahinoi su youtube) oppure a una pagina per il download. Quelli che mancano cercateveli su soulseek, e pure gli altri. Qualcuno compratevelo che male non fa.

 

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[4/4] ecoute la musique

Posted: Novembre 26th, 2010 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment »

Settimana prossima inizia a nevicare, così dicono i siti di meteorologia che ormai ci si trova a consultare in maniera compulsiva. La cosa non terrorizzi, pochi sono gli aerei interessanti da far atterrare a Milano, poche le idee per spingersi fuori dal caldo casalingo. Ascoltiamoci dei bei dischi e amen.

Di bei dischi ne ha fatti tanti Joe Lally, uno che portava a spasso il suo basso con una band chiamata Fugazi, ovvero il gruppo che più di tutti, nel mondo, ha incarnato l’etica e l’estetica dell’hard core. Read the rest of this entry »