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[Zero2] Havah + His Electro Blue Voice. 6 dicembre. Serraglio

Posted: 5 Dicembre, 2017 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , | No Comments »

I chitarroni, ve li ricordate? C’erano gli anni 90 (come gli 80 e i 70), nei locali si fumava ancora, a Milano c’erano persino i centri sociali e dietro la coltre di fumo non si vedeva quasi nulla di quei palchi male illuminati. Il giorno dopo ci si svegliava con la strada sensazione di vivere dentro un portacenere, nelle orecchie c’era quel sottilissimo fischio, quasi impercettibile, che ha aperto la strada agli acufene di oggi. C’erano le scene, il grunge, la droga e il disagio. Questi ultimi due ci sono ancora, a dire il vero, ma ai tempi il disagio non andava di moda. I disagiati si chiudevano nelle loro camerette e si sfogavano in un modo solo: coi chitarroni. Poi sono arrivati i computer, e dall’autismo chitarronistico si è arrivati a farsi i dischi da soli. Il disagio ha fatto un passo avanti, si è arricchito di sfaccettature e opportunità, solo abbassando un po’ il volume. Dagli anni ’90 a oggi, l’accoppiata His Electro Blue Voice / Havah pare il sunto di un ventennio di disagio evoluto. I primi coi loro chitarroni che fanno sbedeng sbedeng come se ci si trovasse ancora all’ombra dello Space Needle. Il secondo con il suo dark lo-fi da cameretta, sfoggio di un’urgenza espressiva che aveva bisogno di solitudine per venire a galla. Gli anni 90, ma 2.0.

 

Havah, His electro blue voice. mercoledì 6 dicembre. Serraglio. dei soldi e delle tessere.


[Zero2] Solo Festa 2015. 19/20 dicembre. Sotto la sacrestia.

Posted: 15 Dicembre, 2015 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , | No Comments »

«La vita è fatta a scale», recitava una vecchio adagio che ben si adatta alla vita quotidiana della crew di Solo, che di scale deve farne parecchie ogni giorno. Sono i gradini che conducono in questo negozio nascosto tra le vie che circondano la Stazione Centrale (dove hanno optato per più comode scale mobili), in quello che una volta doveva essere un magazzino, e oggi invece è un punto di riferimento. Per il terzo anno di fila, Solo ha deciso di festeggiarsi con due giorni di concerti, ma siccome quelle scale sono diventate ormai un esercizio inevitabile, da quest’anno la festa si sposta alla Sacrestia. Sotto la Sacrestia, ovviamente, in fondo a un’altra scala da cui risuoneranno le note, non per forza suadenti, di Havah, Carol, Bronte, Dalton, Gli Ultimi, Gab de la Vega e DJ Panino. E con loro risuoneranno gli auguri di compleanno. Un augurio fatto a scale.

Solo Festa. Sabato 19 (Havah, Carol, Bronte) e domenica 20 (Dalton, Gli Ultimi, Gab de la Vega e DJ Panino) dicembre 2015.  Pochi euri.


Live & Loud (052)

Posted: 5 Marzo, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

cfabbridesigns.com2Prendi una scatolina, relativamente piccola. Una scatola vuota da riempire di suono. Ecco, questa settimana c’è bisogno di poco spazio. Questa settimana, poi… diciamo anche solo questo weekend, suppergiù.
Domani è un giovedì da timpani fini, che si apre da O’, e quindi come sempre all’ora di cena o anche prima, con Daepth che ospita Mind Over Mirrors, progetto solista di Jaime Fennelly dei Peeesseye dedito ai loop minimali, all’ambient-raga. Dopo ci si trasferisce al Bloom (Mezzago) al grido di “Fuck Bloom? Alban Berg!”, rassegna di musica contemporanea che ricomincia con il “Match” di Mauricio Kagel, dove i violoncelli di Francesco Dillon e Michele Rossi si sfidano arbitrati da Sebastiano De Gennaro. Read the rest of this entry »