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[Zero2] Tinariwen. 12 luglio. Villa arconati.

Posted: luglio 1st, 2017 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , | No Comments »

Era da un po’ che avevo perso di vista i Tinariwen, lo confesso. Dalla sbornia elettrica dei due gioielli d’esordio sono passati quasi 15 anni, e per questa musica è parso più di un secolo. Riprendere i Tinariwen oggi significa dimenticarsi dell’impatto che fu a quei tempi, quando l’Africa arrivava alle nostre orecchie solo dal calderone della “world music” e questi battaglieri tuareg ci gridarono che il rock’n’roll ha una globalità da accettare, accogliere, incoraggiare. Per ripartire li ho cercati su Google: l’anteprima del loro sito da motore di ricerca dice “An error occurred”. Sarà un problema del webmaster, ma ci sta, eccoli i Tinariwen: un errore che è avvenuto. Un disturbo, un’interferenza a deviare un percorso già obbligato all’interno di confini sia geografici che mentali. Il nuovo album, traboccante ospiti, si intitola Elwan, che in Tamasheq significa “elefanti”, e avanza con lo stesso passo lento e travolgente di un pachiderma. Un blues ipnotico e militante, meno furioso che quindici anni fa, ma ugualmente incazzato. E per quanto sia registrato in giro per il mondo, è inevitabile continuare a pensarli lì, tra le dune del deserto, dove non ci sono tralicci all’orizzonte, ma può bastare la rabbia per portare l’elettricità.

Tinariwen. mercoledì 12 luglio. Villa arconati. tanto denaro.


[Zero2] Afropolitan. da venerdì 5 a domenica 7 dicembre. Teatro CRT.

Posted: dicembre 5th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , | No Comments »

Con buona pace di qualche politico nostalgico che vede “invasioni” anche nel proprio gabinetto e di troppe periferie metropolitane ancora instradate lungo queste fantasie, l’Europa nasce meticcia e cresce transculturale. Afropolitan arriva in Triennale per ribadire questa ovvietà, lungo una linea di confine che divide le nuove generazioni meticce dall’inevitabile hype di una musica africana spesso valorizzata solo per la sua “diversità”. Tre giorni di concerti per dire che la diversità sta negli occhi di chi guarda: apre José Louis Modabi aka Pierre Kwenders con le sue canzoni tra rumba ed elettronica, tra Congo e Canada; rumba congolese che è il punto di partenza pure per il vallone Baloji, capace di portare i balafon a suonare hip-hop; chiude la rassegna il progetto più classico, il voodoo-funk dei togolesi Vaudou Game. Il programma prosegue ogni giorno, per le strade d’Europa.

Afropolitan. venerdì 5: Pierre Kwenders; sabato 6: Baloji; Domenica 7 (19h): Vadou Game. teatro CRT – Triennale.


[4/4] porque esto es africa

Posted: febbraio 17th, 2012 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Andiamo in Africa, scappiamo in Africa, al caldo dei venti del deserto, al ritmo della culla dell’umanità. Ci portano Asnale Guebreyes e gli Ukandanz, che Afrodisia ospita questa sera al Biko…
Ce ne andiamo seguendo il passo, violento e percussivo, della marcia dei rinoceronti, quella che ispira in suoni e immagini Les Rhinoceros, quartetto di teenager fricchettoni partito da Washington, transitato per casa di John Zorn (e della Tzadik) a NY e giunto ora all’approdo europeo, che a Milano sarà sul palco della Cascina Torchiera, giovedì 23, per la nuova serata TRoK! che coinvolge anche i predicatori oscuri Father Murphy e il folk bizzarro di Above the Tree.
Andiamo in Africa e andiamo a inchinarci davanti al guru della musica africana, quel Mulatu Astakte che continua imperterriti a solcare i palchi del mondo, noncurante dell’invecchiamento. Lui da Milano non ci passa, ma è a Torino venerdì 24, e considerando che sabato 25 a Torino ci andate comunque…
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