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-dopo- Cadaver Eyes, ?Alos e Lago Vostok al Boccaccio

Posted: Ottobre 17th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su -dopo- Cadaver Eyes, ?Alos e Lago Vostok al Boccaccio

2014-10-17 00.06.41[*] che i milanesi non muovano il culo fuori dalla città è cosa ormai risaputa, figuriamoci di giovedì sera a monza. che si perdano cose valide per questo motivo è altrettanto pacifico, ma tantè.

ieri i lago vostok hanno dimostrato che è sempre cosa buona e giusta mettere dei giovani del posto ad aprire le serate, perchè capita che pure tre ventenni riescano a tirare su un bel casino, magari richiamandosi a dischi (penso a certi helmet) usciti quando loro erano ancora nella panza di mamma.

ieri ?alos, ripensando a pharmakon vista 3 giorni prima, mi ha ricordato quanti mostri possa creare una sola recensione di pitchfork. prima di attaccare il nuovo microfono a contatto e fare un esorcismo da cagarsi sotto.
e poi i cadaver eyes, e le orecchie che al risveglio fischiavano ancora, tanto che per tutta la pedalata verso casa non era nemmeno necessario ascoltare la musica. ci pensava la risonanza.

[*] -dopo- è un tentativo di raccontare i concerti il giorno dopo. in estrema sintesi, giusto per togliere polvere dalla tastiera.


-dopo- gli Swans all’Alcatraz

Posted: Ottobre 13th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , | 2 Comments »

[*] ieri l’alcatraz era ridotto a metà, con il palco girato su un lato. l’ultima volta che l’avevo visto così era stato per i meshuggah, la prossima sarà immanuel casto. il che dà un senso a tutto.

sorvolo sulla prima esibizione di pharmakon perchè non c’è davvero nulla da dire. l’unica cosa che ricordo è l’odore delle sue ascelle quando è scesa tra il pubblico.
Il pubblico che, come spesso capita con gli Swans da quando si sono riuniti è bene o male multi-generazionale. per carità, non si vedono i ventenni, ma qui ci sono più capelli in testa e panze contenute che nel 90% degli altri concerti del genere. e questo è un dato quasi miracoloso.
il live di Thor Harris e soci :) è la solita orgia di rumore controllato. passano gli anni e diventa sempre più controllato e sempre meno rumore, ma sarà la furia che la band riesce sempre ad esprimere e saranno i volumi sufficientemente altissimi, fatto sta che resta sempre quell’impressione che ti stiano svitando le otturazioni dai denti. menzione superpiù per quel quarto d’ora di intro quasi solo gong + batteria che avrei voluto durasse due ore, la citazione del mitologico thor harris era dunque doverosa perchè questo è probabilmente al giorno d’oggi il gruppo con la miglior sessione ritmica al mondo. con buona pace degli studi odontoiatrici.

 

[*] -dopo- è un tentativo di raccontare i concerti il giorno dopo. in estrema sintesi, giusto per togliere polvere dalla tastiera.


Live & Loud (077)

Posted: Ottobre 8th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su Live & Loud (077)

Recycling-EnvirotE’ arrivato l’autunno nei giorni giusti a Milano, quelli degli spettacoli in strada e degli spettacoli di chi pedala sulle strade. I giorni in cui stare sotto la pioggia a fischiettare. Per i cagionevoli di salute, e per chiunque altro, anche chiudersi in compagnia di buona musica è un’ottima soluzione. Ecco un numero grasso di porte buone da chiudersi alle spalle.

Tributo a Fausto Romitelli. Giovedì 9 all’Alcatraz dalle 20:30.
Il festival di MilanoMusica in questa stagione sarà dedicato al visionario compositore friulano, la cui opera si riverbera ancora tra l’elettronica e la contemporanea a 10 anni dalla morte. L’apertura è in grande stile con l’Ictus Ensemble in prima serata seguito dalla tripletta curata da Sincronie con Massimiliano Viel, Otolab e Mika Vainio. Mica cazzi. Read the rest of this entry »


Live & Loud (037)

Posted: Novembre 6th, 2013 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su Live & Loud (037)

oroboroben-lMefitici influssi halloweenisti, è bastato esporre alcune perplessità sul ruolo delle zucche nei confronti della storia del rock’n’roll e delle corna al cielo, che ecco arrivare una settimana grigia. Come Milano. In cui si ripete uno schema rodato quasi quotidianamente, aprendo con la contemporanea e la ricerca, chiudendo con il rocckaccio o lì intorno.

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