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Live & Loud (047)

Posted: Gennaio 29th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

mentinaDi ritorno all’abbondanza. Quella che fu e quella che sarà. Quella che arriva subito, con una settimana da perdifiato. Pronti? via!.

Prendete giovedì sera, ad esempio, e districatevi. All’imbrunire, l’aperitivo del Paolo Pini è dedicato al folk blues di Phil Reynolds, così come la cena va rinviata o saltata, per l’appuntamento con la musica continua del pianista e compositore ucraino Lubomyr Melnyk sulla Piattaforma Fantastica di O’. E sempre in prima serata, dalle parti della contemporanea o giù di lì, c’è il Divertimento Ensemble che esegue Berio e Maldonado alle Gallerie d’Italia, per poi lasciare spazio a una certa ora, come è naturale che sia, ai chitarroni, con lo stoneraccio di Red Fang e Shrine al Bloom (Mezzago). Read the rest of this entry »


Live & Loud (040)

Posted: Novembre 27th, 2013 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

seaEppur si muove. Il freddo inverno avanza, la città sta ferma come per tutto il resto dell’anno… eppure qualcosa ancora respira, e pure in condizioni avverse quella che arriva è inaspettatamente una settimana ancora vitale. Godiamocela prima del letargo, sempre sia lodato.

Giovedì all’ombra del ritorno milanese di Nick Cave & the Bad Seeds (all’Alcatraz) c’è una ancor più interessante ma ugualmente schiaffeggiante dei portafogli esibizione di Alessandro Bosetti, che allo spazio Alterarte esibirà la sua impagabile lingua destrutturata. E poi ci sono i suoni del silicio, quelli mixati dal dj set di Howie B al 65mq o quelli della techno oscura dell’etichetta Opal Tapes, che si mette in mostra con Basic House, Wanda Group e Ooobe al Q21. Read the rest of this entry »


[4/4] immobili ed interni

Posted: Aprile 14th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

La Fiera del Mobile è una bomba adolescenziale: per una settimana puoi magnare, bere e ascoltare barlumi di musica aggratis. Più o meno, perchè l’assedio pubblicitario è tale che ti accorgi subito che stai pagando con altra moneta, ma il portafoglio resta intatto. Poi arriva l’età della ragione, che spesso è quella in cui i denari in tasca raggiungono almeno la doppia cifra, e la settimana del mobile ti fa lo stesso effetto di alcuni terribili festival estivi della cintura peri-urbana. Plastica bruciata, niente più che orde di “designers” con pettinature laccate, cocktails annacquati e guerra fredda. E allora la fuga è la soluzione migliore. Questa settimana cercate gli appuntamenti che NON stanno all’interno della settimana del mobile. Scoprirete musica migliore, persone migliori, aria più pulita… e nessuno cercherà di convincervi che una lampada e una sedia uguali a quelle che stanno nella stanza dei vostri nonni siano uno slancio di creatività. Vi vogliono mobili ed esterni, siate immobili ed interni.
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