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[Zero2] Postcards from italy. 1 febbraio. O’.

Posted: Gennaio 31st, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] Postcards from italy. 1 febbraio. O’.

Se si dovesse dare un suono alle cartoline del Belpaese, probabilmente si penserebbe alla “Sonata VI” di Paradisi, scelta anni fa per accompagnare le immagini del celebre “Intervallo” Rai. Oggi, il progetto “Postcards from Italy” ci consente di ampliare il concetto, completando i paesaggi con la trascurata componente sonora. Merito dell’Archivio Italiano Paesaggi Sonori, network di “soundscapers” (tra i nomi: Riparbelli, Boccardi, Novellino, Uggeri…) che si batte per trovare spazio a questa nobile arte in Italia, dopo che la raccolta di cartoline ha trovato consensi a Londra con la presentazione in anteprima al Café Oto. Da noi, per ora, è sufficiente l’Intervallo Rai, in attesa del tiggì.

Archivio Italiano Paesaggi Sonori. Postcards from italy. sabato 01 febbraio. O’.


[Zero2] Blind Joe Death night. 16 dicembre. Macao.

Posted: Dicembre 16th, 2013 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] Blind Joe Death night. 16 dicembre. Macao.

Come ogni inverno, anche l’anno scorso arrivò l’immancabile “Perturbazione Siberiana”. Fu in una di quelle sere di gelo che “l’amico che ne sa di musica” mi convinse ad accompagnarlo in una biblioteca della periferia brianzola a sentire i Trophies. Lo stesso viaggio per raggiungerli fu un padan trophy fra ghiaccio e GPS sballati, in cui a salvarci furono un cd di John Fahey nell’autoradio e un fantastico concerto a seguire. Curiosamente, i due soggetti si incontrano di nuovo con l’arrivo del freddo. Prima, con il documentario di James Cullingham “In Search of Blind Joe Death”: un viaggio – nel senso geografico e temporale del termine – sulle strade del grande chitarrista americano, sviluppato tramite la sua musica e le parole di chi l’ha conosciuto o ne è stato ispirato. Poi, con il live dei Trophies – trio composto da Alessandro Bosetti (voce ed electronics), Kenta Nagai (chitarra e chitarra fretless) e Tony Buck (batteria, già con i Necks) – la cui ricerca non suona nè avant nè post, ma musica che si sviluppa nelle viscere del presente, espandendo allo stremo le sfaccettature di ogni attimo che passa. A mettere la ciliegina, ci pensa un devoto di Fahey come Maurizio Abate, anima della serata nelle intenzioni e nelle corde di una chitarra che, anche in questo viaggio, si dimostra la migliore fra le possibili compagne di strada.

“Blind Joe Death night”: Trophies, Maurizio Abate, presentazione video “In search of Blind Joe Death – the saga of John Fahey”.  lunedì 16 dicembre. Macao, Milano. ingresso a sottoscrizione.


[Zero2] Orchestra of Spheres. 27 novembre. Sacrestia.

Posted: Novembre 25th, 2013 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] Orchestra of Spheres. 27 novembre. Sacrestia.

Nonostante il nome possa far pensare a tutt’altro – dall’epic metal all’industrial – i neozelandesi Orchestra of Spheres si muovono lungo le coordinate di quella psichedelia meticcia che di questi tempi sta rivitalizzando l’alternative music. Ora che il noise è tornato a essere rumore inascoltabile, ciò che prima veniva considerato noioso è diventato sexy e stimolante per “l’underground”. Come altri rivitalizzanti fenomeni recenti, anche questa neo-psichedelia ha dovuto recidere, in parte, i cordoni col passato: scrollarsi di dosso gli strati kraut più contemplativi, riproponendosi in una veste visionaria ma all’occorrenza sculettante. L’orchestra rappresenta una variazione su tema di questa tendenza: un cosmic dance sound furiosamente freak, i cui bunga-bunga futuristi sono terreno di incontro tra afro-psych e post punk, il tutto miscelato grazie a strumenti autocostruiti dai nomi espliciti come biscuit tin guitar, electric bass carillon e sexomouse marimba. O quanto meno dalle loro copie, poiché gli originali sono stati rubati a Cracovia durante l’ultimo tour, generando curiose fantasie sugli effetti che staranno provocando nel sottobosco musicale polacco. Il nuovo album si chiama “Vibration Animal Sex Brain Music”: un titolo che metterà in difficoltà chi lo scaricherà dall’ufficio, ma che rende chiari gli obiettivi del progetto ben più del nome del gruppo.

“La società psichedelica” presenta: Orchestra of Spheres. mercoledì 27 novembre 2013. La Sacrestia, milano.


[Zero2] Carcass. 24 novembre. Live club.

Posted: Novembre 22nd, 2013 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] Carcass. 24 novembre. Live club.

Carcass-background-wallpaperI Carcass dovrebbero essere fatti ascoltare regolarmente ai giovani studenti, che a loro volta dovrebbero declamarli con orgoglio davanti ai genitori in risposta all’ennesimo invito ad abbassare il volume. E questo non perchè i Carcass siano un gruppo della madonna, che ha sfornato dischi che il 99% dei metallari del mondo mai riuscirebbe a produrre, ma perchè sono di fatto uno strumento didattico. Come Sergio Endrigo nel ‘74 ci diede lezioni di botanica con “Ci vuole un fiore”, così i Carcass fanno da oltre 20 anni con la medicina autoptica: a partire dalle problematiche dell’apparato digerente, passando dall’infettivologia e arrivando, per un breve passaggio, pure alla cardiologia. Ora, dopo una pausa fin troppo lunga, sono tornati a formare i medici di domani parlando di chirurgia a 360°. Una risposta efficace ai tagli nella sanità.

Carcass, Amon Amarth, Hell. domenica 24 novembre.  Live Club (Trezzo s/ Adda)


[Zero2] Pixies. 4 novembre. Alcatraz

Posted: Ottobre 31st, 2013 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] Pixies. 4 novembre. Alcatraz

Il concetto di “riunione” evoca, perlopiù, qualcosa di lungo e ripetitivo. Dovrebbero saperlo bene i Pixies che, da antesignani quali sono sempre stati, hanno anticipato tutti sui tempi imbarcandosi in una “live-reunion” già nel 2004. Il fatto è che per tutto l’indie alternative il quartetto di Boston è (stato) un riferimento; una riunione con loro è come una riunione col capo: anche senza Kim Deal (sostituita da un’altra Kim, Shattuck), anche se sono passati 9 anni da quando è iniziata e anche se la loro prima pubblicazione inedita dal 1991 – “Ep-1” – non ha entusiasmato granchè. La speranza è che non si finisca con Frank Black che mostra un Power Point per fare il karaoke.

 

Pixies. lunedì novembre. Alcatraz, Milano. 40 euri.


[Zero2] Solo Festa. 1-2 novembre. Arci Lo-Fi

Posted: Ottobre 22nd, 2013 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] Solo Festa. 1-2 novembre. Arci Lo-Fi

1384037_10152252616389112_183052398_n“Solo” è un negozio di musica underground. Nel senso che per entrarci bisogna scendere un piano di scale fin sottoterra. Per accedere alla rampa di scale, però, bisogna passare da un negozio di tatuaggi smaccatamente kitsch. Solo, insomma, è underground e underkitsch. A più di un anno dalla sua apertura, Solo ha deciso di festeggiare e salire di sopra, alla luce del (pallido) sole autunnale. Per l’occasione ha comprato del cibo da festa e chiamato tanti amici a suonare, tra la psichedelia degli Eternal Zio e il deserto di Al Doum & the Faryds, il folk dei Comaneci e tanto hard-core con Scena, La Crisi e Tongues, e poi i suoni oscuri degli Horror Vacui e dischi che girano in continuazione, come dentro a un negozio di musica. Ora che Solo è uscito in superficie, non lasciamolo solo al sole.

Solo Festa: Al Doum & the Faryds, Aquarious Omega, Comaneci, Horror Vacui, Raein, Scena, Tons, Council of Rats,  Eternal Zio, Kalashnikov Collective, La Crisi, Pueblo People, Sex Offenders Seek Salvation, Space Aliens From Outer Space, Tongues. venerdì 1 e sabato 2 novembre. Arci Lo-Fi, Milano. 7 euri.


[Zero2] Immanuel Casto. 19 ottobre. Magazzini generali

Posted: Ottobre 15th, 2013 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] Immanuel Casto. 19 ottobre. Magazzini generali

La prima volta che andai a sentire Immanuel era pure la prima volta che entrai in una discoteca milanese: conoscendo gli orari antidiluviani di questi locali mi presentai alle 23, e trovai solo un guardione che mi avvisava che prima di un’ora non avrebbero aperto. Riuscii ad entrare in seguito, ubriaco di birre cinesi e cercando il palco mi trovai il Castissimo a fianco, che cantava. Da allora l’ho seguito, ogni autunno-inverno, in giro in locali più o meno grandi. Ora torna ai Magazzini, segno che anche per lui, come per Mario Draghi, c’è aria di ripresa. Finalmente un luogo dove il concerto avrà orari familiari, a mezzanotte e mezza tutti fuori: chi a casa, chi all’oratorio, chi in giro per bordelli d’oriente. Tutti a fare l’amore nel culo.

Immanuel Casto. Sabato 19 ottobre. Magazzini generali, 15 euri.


[Zero2] ~Tilde. 02 ottobre. O’.

Posted: Settembre 25th, 2013 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] ~Tilde. 02 ottobre. O’.

La fisica insegna che a ogni azione corrisponde una reazione contraria. A Milano, dove l’azione prevalente è stata l’imposizione del silenzio, la reazione è stata l’esplosione degli ambiti di resistenza culturale, capaci di dare sollievo alle orecchie dei milanesi e di aprire la città a orizzonti nuovi. L’ettroacustica, qui, è cresciuta (anche) da una scelta imposta: volumi bassi e poco pubblico. Col tempo ha saputo conquistare autorevolezza, grazie al lavoro di spazi come O’ e di artisti come Nicola Ratti e Attila Faravelli, i 2/3 lombardi di ~Tilde (il terzo è Enrico Malatesta). Un progetto che vuole estendere le possibilità di ascoltare lo spazio in cui viviamo: inclusa la città “silenziata”, a cui non si può dare risposta migliore che una restituzione analitica dei suoi stessi rumori vitali.

 

~Tilde, martedì 2 ottobre, O’. Ingresso a offerta libera.


[Zero2] Art Factory in the Desert. 27 luglio. FOA Boccaccio (Monza).

Posted: Luglio 26th, 2013 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] Art Factory in the Desert. 27 luglio. FOA Boccaccio (Monza).

Pensi al deserto e ti viene in mente un luogo arido, lontano, poco accogliente, tanto che pure Gesù e Satana ci hanno passato 40 giorni e 40 notti per resistere alle tentazioni. Ma il deserto non è solo paesaggio: l’etimologia dice che il termine nasce dal verbo latino “desèrere”, ovvero lasciare in abbandono. La storia insegna che uno spazio abbandonato è uno spazio da occupare: la Brianza sarà anche verde per definizione, ma resta abbandonata come un deserto sociale di silenzi e porte chiuse. A occuparla, stasera, ci penserà un carico di ruvida psichedelia, stoner e post metal demoniaco made in Italy, talmente brutale da sollevare tempeste di sabbia sotto il palco.

Art Factory in the Desert: Tons, Lilium, Veracrash, Mexican Chili Funeral Party, Goran D.Sanchez, Berlikete, Gengis Khan Voodoo Jacket, My Home on Trees, Soul Racers, Psycho Fellowship. sabato 27 luglio. FOA Boccaccio 003, Monza.


[Zero2] “Springsteen & I”. 22 luglio, nei cinemi.

Posted: Luglio 19th, 2013 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] “Springsteen & I”. 22 luglio, nei cinemi.

In tempi di crisi e incertezza sociale, i film a sfondo religioso godono di particolare fortuna, tanto riescono a ingigantire le certezze già granitiche dei fedeli. E così ecco un fiorire di papi più o meno santi subito, di padri pii e di Maometti con annesse reazioni di piazze incazzate del Medio Oriente. Questo film è diverso: il protagonista non è il santo di turno, ma è la fede in lui, rappresentata da quel fiume di pellegrini che attraversa il mondo per partecipare ai sabbah rock’n’roll altrimenti noti come concerti del Boss. “Springsteen and I” non cerca di spiegare le ragioni del culto; in fondo la fede non si spiega, si accetta e basta.

“Springsteen & I”. Lunedì 22 luglio.