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[Zero2] Laibach. 3 aprile. Live club.

Posted: Marzo 31st, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] Laibach. 3 aprile. Live club.

L’opera dei Laibach è qualcosa che va oltre la musica e sfocia nella “Storia”, una storia drammatica come quella della loro terra, ovvero i Balcani e l’ex-Jugoslavia. Per raccontare questa tragedia, i Laibach hanno allestito un freak-show audiovisivo in cui la band stessa si trasforma in una bizzarra falange para-fascista: un dissacrante atteggiamento guerresco che risponde a un’epoca di follia omicida, mettendo alla berlina i patriottismi e militarismi che ne hanno scavato le cicatrici. Più che una semplice provocazione, quella dei Laibach è una narrazione critica, costruita sull’ironia e sulla dissonanza. Un racconto dove il rumore rappresenta il vero afflato di libertà.

Laibach. giovedì 03 aprile. Live club, trezzo sull’adda (Mi). 22 euros.


[Zero2] Micheal Gira. 28 marzo. Bloom.

Posted: Marzo 25th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] Micheal Gira. 28 marzo. Bloom.

Quando gli dei del noise imbracciano la chitarra acustica e si danno al folk, in genere, è perchè hanno finito le idee. Michael Gira rappresenta un’eccezione a questa regola: forse perchè il folk lo ha sempre frequentato, forse perchè questa non è altro che l’aggressività degli Swans presentata con un’altra faccia. Sotto il cappellone di Gira, dietro la scorza di duro cowboy sanguinario, c’è un rude songwriter capace di scavare la carne degli ascoltatori sino a raggiungerne l’anima, metterli a nudo e dialogare con una schiettezza possibile soltanto nella dimensione live. Perché é proprio lì – quando la sua voce, la sua chitarra e il suo bicchierino di whiskey ti hanno squarciato in due – che Micheal Gira ti guarda negli occhi e ti regala il sorriso che non ti aspetti.

Micheal Gira. venerdì 28 marzo. bloom, mezzago (MB). 15 euri.


[Zero2] La Piramide di Sangue. 21 marzo. 75beat.

Posted: Marzo 17th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] La Piramide di Sangue. 21 marzo. 75beat.

La Piramide di Sangue è un monumento che non si trova sulle guide turistiche: una storia che appartiene agli enigmi della Sfinge, un tempio di vasi sanguigni e nervi le cui fondamenta stanno piantate dalle parti di Atlantide, mentre i suoi lati scivolano sotto il Sahara, il Mediterraneo e gli Appennini, fino a sbucare a Torino con il pennone della Mole che punta dritto verso Venere. Qui non si celebra Anubi né Osiride, forse giusto Ra nel caso di nome faccia Sun. E con lui le antiche divinità kraute dell’ipnosi e i dolci incantamenti dei pirati mediorientali, avventurieri di un mondo capovolto, di mille rivoli psichedelici che armoniosamente trovano la strada della superficie.

La Società Psychedelica presenta: La Piramide di Sangue. venerdì 21 marzo. arci 75beat. 5 euri.


[Zero2] Minoru Sato, Giuseppe Ielasi, Attila Faravelli. 04 marzo. O’.

Posted: Marzo 3rd, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] Minoru Sato, Giuseppe Ielasi, Attila Faravelli. 04 marzo. O’.

Di tutte le Variable Series organizzate sin qui da Nicola Ratti negli spazi di O’, questa è indubbiamente quella con più variabili, tanto che non è nemmeno possibile incasellare questo appuntamento in una categoria di proposta. Un’obliquità che riflette perfettamente lo spirito di questa rassegna, che trova nella variazione sul tema la sua natura. Fulcro dell’appuntamento è l’installazione cinetica di luci (visitabile fino all’8 marzo) curata da Minoru Sato, artista giapponese che per l’occasione presenta anche la sua ultima opera discografica, pubblicata dalla Senufo Records di Giuseppe Ielasi. Etichetta che fa da partner nell’organizzazione e mette in mostra altri due suoi gioielli, con gli oggetti sonori di Attila Faravelli al piano inferiore e il live set di Ielasi stesso a sonorizzare la sala superiore, proiettando gli ascoltatori ancora più in alto, direttamente verso il cielo.

“Variable Series” #6: Minoru Sato “Sun Dance for Sundown”, Giuseppe Ielasi, Attila Faravelli. martedì 4 marzo. O’, milano.


[Zero2] ADue (Newtone2060), A Finnish Contact. 28 febbraio. Malabrocca.

Posted: Febbraio 28th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] ADue (Newtone2060), A Finnish Contact. 28 febbraio. Malabrocca.

“Anno nuovo, vita nuova”. Uno di quei mantra che le nonne ti ripetono per tutta la vita, ogni volta che si affacciano i primi mesi dell’anno. Una frase che suona ingannevole in una città come Milano, da sempre refrattaria a novità e cambiamenti. Provoca un piacevole shock, quindi, scoprire una rassegna nuova e interessante nella provincia meneghina. Alterazioni è una serie di incontri a carattere musicale iniziati con il 2014 al Malabrocca. I primi episodi sono dedicati ad alcuni dei migliori nomi locali della ricerca sonora a 360°. A questo giro tocca all’improvvisazione radicale tra batteria e vinili dei Newtone2060 (in versione duo) e ai droni ambient disturbati di A Finnish Contact, nuovo progetto composto da alcuni membri dei Satan Is My Brother. Due nomi che sono due certezze, perchè anche le novità van costruite su solide fondamenta.

“Alterazioni” presenta: ADue (Newtone2060 Duo), A Finnish Contact. venerdì 28 febbraio. arci Malabrocca. Pioltello (Mi).


[Zero2] Quasiviri, Zolle, Garaliya. 15 febbraio. Conchetta.

Posted: Febbraio 14th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] Quasiviri, Zolle, Garaliya. 15 febbraio. Conchetta.

I Quasiviri salgono sul palco di Conchetta il giorno dell’uscita del nuovo album. Un disco che esplicita già nel titolo l’evoluzione presa dal gruppo, nati come “quasi uomini” e arrampicatisi fino allo stadio di “Super Human”. Uno sviluppo naturale, per un progetto pressoché onnisciente, in cui c’è il math e c’è la psichedelia, c’è il funk e ci sono le salsicce – e pure dei fortissimi postumi da whiskey. C’è soprattutto la costante auto-ironia, arma segreta e creativa che renderà questo album il best-seller del millennio e i Quasiviri ricchissimi e snob. Senza riuscire comunque a fermare la loro evoluzione mutante.

Quasiviri, Zolle, Garaliya. sabato 15 febbraio. Cox18.


[Zero2] Postcards from italy. 1 febbraio. O’.

Posted: Gennaio 31st, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] Postcards from italy. 1 febbraio. O’.

Se si dovesse dare un suono alle cartoline del Belpaese, probabilmente si penserebbe alla “Sonata VI” di Paradisi, scelta anni fa per accompagnare le immagini del celebre “Intervallo” Rai. Oggi, il progetto “Postcards from Italy” ci consente di ampliare il concetto, completando i paesaggi con la trascurata componente sonora. Merito dell’Archivio Italiano Paesaggi Sonori, network di “soundscapers” (tra i nomi: Riparbelli, Boccardi, Novellino, Uggeri…) che si batte per trovare spazio a questa nobile arte in Italia, dopo che la raccolta di cartoline ha trovato consensi a Londra con la presentazione in anteprima al Café Oto. Da noi, per ora, è sufficiente l’Intervallo Rai, in attesa del tiggì.

Archivio Italiano Paesaggi Sonori. Postcards from italy. sabato 01 febbraio. O’.


[Zero2] Blind Joe Death night. 16 dicembre. Macao.

Posted: Dicembre 16th, 2013 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] Blind Joe Death night. 16 dicembre. Macao.

Come ogni inverno, anche l’anno scorso arrivò l’immancabile “Perturbazione Siberiana”. Fu in una di quelle sere di gelo che “l’amico che ne sa di musica” mi convinse ad accompagnarlo in una biblioteca della periferia brianzola a sentire i Trophies. Lo stesso viaggio per raggiungerli fu un padan trophy fra ghiaccio e GPS sballati, in cui a salvarci furono un cd di John Fahey nell’autoradio e un fantastico concerto a seguire. Curiosamente, i due soggetti si incontrano di nuovo con l’arrivo del freddo. Prima, con il documentario di James Cullingham “In Search of Blind Joe Death”: un viaggio – nel senso geografico e temporale del termine – sulle strade del grande chitarrista americano, sviluppato tramite la sua musica e le parole di chi l’ha conosciuto o ne è stato ispirato. Poi, con il live dei Trophies – trio composto da Alessandro Bosetti (voce ed electronics), Kenta Nagai (chitarra e chitarra fretless) e Tony Buck (batteria, già con i Necks) – la cui ricerca non suona nè avant nè post, ma musica che si sviluppa nelle viscere del presente, espandendo allo stremo le sfaccettature di ogni attimo che passa. A mettere la ciliegina, ci pensa un devoto di Fahey come Maurizio Abate, anima della serata nelle intenzioni e nelle corde di una chitarra che, anche in questo viaggio, si dimostra la migliore fra le possibili compagne di strada.

“Blind Joe Death night”: Trophies, Maurizio Abate, presentazione video “In search of Blind Joe Death – the saga of John Fahey”.  lunedì 16 dicembre. Macao, Milano. ingresso a sottoscrizione.


[Zero2] Orchestra of Spheres. 27 novembre. Sacrestia.

Posted: Novembre 25th, 2013 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] Orchestra of Spheres. 27 novembre. Sacrestia.

Nonostante il nome possa far pensare a tutt’altro – dall’epic metal all’industrial – i neozelandesi Orchestra of Spheres si muovono lungo le coordinate di quella psichedelia meticcia che di questi tempi sta rivitalizzando l’alternative music. Ora che il noise è tornato a essere rumore inascoltabile, ciò che prima veniva considerato noioso è diventato sexy e stimolante per “l’underground”. Come altri rivitalizzanti fenomeni recenti, anche questa neo-psichedelia ha dovuto recidere, in parte, i cordoni col passato: scrollarsi di dosso gli strati kraut più contemplativi, riproponendosi in una veste visionaria ma all’occorrenza sculettante. L’orchestra rappresenta una variazione su tema di questa tendenza: un cosmic dance sound furiosamente freak, i cui bunga-bunga futuristi sono terreno di incontro tra afro-psych e post punk, il tutto miscelato grazie a strumenti autocostruiti dai nomi espliciti come biscuit tin guitar, electric bass carillon e sexomouse marimba. O quanto meno dalle loro copie, poiché gli originali sono stati rubati a Cracovia durante l’ultimo tour, generando curiose fantasie sugli effetti che staranno provocando nel sottobosco musicale polacco. Il nuovo album si chiama “Vibration Animal Sex Brain Music”: un titolo che metterà in difficoltà chi lo scaricherà dall’ufficio, ma che rende chiari gli obiettivi del progetto ben più del nome del gruppo.

“La società psichedelica” presenta: Orchestra of Spheres. mercoledì 27 novembre 2013. La Sacrestia, milano.


[Zero2] Carcass. 24 novembre. Live club.

Posted: Novembre 22nd, 2013 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] Carcass. 24 novembre. Live club.

Carcass-background-wallpaperI Carcass dovrebbero essere fatti ascoltare regolarmente ai giovani studenti, che a loro volta dovrebbero declamarli con orgoglio davanti ai genitori in risposta all’ennesimo invito ad abbassare il volume. E questo non perchè i Carcass siano un gruppo della madonna, che ha sfornato dischi che il 99% dei metallari del mondo mai riuscirebbe a produrre, ma perchè sono di fatto uno strumento didattico. Come Sergio Endrigo nel ‘74 ci diede lezioni di botanica con “Ci vuole un fiore”, così i Carcass fanno da oltre 20 anni con la medicina autoptica: a partire dalle problematiche dell’apparato digerente, passando dall’infettivologia e arrivando, per un breve passaggio, pure alla cardiologia. Ora, dopo una pausa fin troppo lunga, sono tornati a formare i medici di domani parlando di chirurgia a 360°. Una risposta efficace ai tagli nella sanità.

Carcass, Amon Amarth, Hell. domenica 24 novembre.  Live Club (Trezzo s/ Adda)