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10 articoli sui fatti di parigi, su charlie hebdo e sull’inverno della ragione (e della televisione)

Posted: Gennaio 13th, 2015 | Author: | Filed under: bandiera nera, succede che... | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 Comments »

Ieri mattina su Raisport è andato in onda uno speciale retroattivo sul Giro 2014. Una replica inattesa, classico regalo di MammaRai… Ma escluso quello, non è che di questi tempi le giornate si riempiano molto: il ciclismo è ancora in letargo e confinato ai weekend fangosi, mentre la stessa programmazione del tivucolor nicchia in attesa di giorni migliori, in attesa del festivàl di Sanremo verosimilmente.
Sicchè negli ultimi giorni ho letto un sacco di articoli online (alternandoli alla visione di discutibili programmi all-news), perchè l’attacco a Charlie Hebdo mi ha colpito nel profondo. Mi ha colpito perchè cinico anticlericale, mi ha colpito in quanto eretico, mi ha colpito perchè di CH qualche ricordo ce l’ho dai tempi della mia breve residenza francese. Non che a Toulouse lo si leggesse granchè, troppo parigino per i “terroni” francesi che preferiscono il locale “Le Canard Enchainè”. Troppo parigino per me, che trovavo sorprendentemente in edicola i numeri di importazione del “Jueves”. Troppo europeo tutto ciò pensando a un italia dove pubblicazioni del genere sono pressochè estinte, salvate solo da quel Vernacoliere che resta il parente più stretto di Charlie sul nostro territorio, ma ingabbiato nella sua essenza esclusivamente locale.

fatto sta che, tradito da ciclismo e tivucolor, ho rielaborato questo “colpo” leggendo parecchia stampa in italiano e qualcosa in più in altre lingue sulla vicenda. e mi pare intelligente condividerne un succo per chi ha avuto altro da fare, tipo -chesso’- gli appassionati di “sciatori e sport invernali”.
ecco 10 articoli che ho apprezzato, non certo condividendoli del tutto, su Charlie Hebdo e il suo aguzzino.

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[Zero2] Industrial Revolution. 05 maggio. Baraonda

Posted: Maggio 2nd, 2012 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , | No Comments »

La Cassanese è una sfilza di capannoni che si estende da Milano verso oriente. In mezzo sorge il Baraonda, e di fronte c’è un traliccio elettrico. Nel parcheggio ogni pensiero è accompagnato dal ronzio persistente dei cavi dell’alta tensione, un’energia che pare irradiarsi anche all’interno delle quattro mura. Non poteva esserci luogo migliore per celebrare questa “Industrial Revolution”: un’orgia transmediale tra fotografia, video e musica, dal cannibalismo metallico degli Ovo all’hardware raping del Teatrino Elettrico. Il tutto circondati dalle immagini del decadimento di una civiltà consumata, e dal ronzio di una quarta rivoluzione industriale.

Industrial Revolution: Ovo, Teatrino Elettrico, A034, Luca Sigurtà, Otolab “Derelicta”, Architecture of the Universe. sabato 5 maggio. Csa Baraonda, Segrate.


[4/4] è giunta l’ora

Posted: Marzo 27th, 2012 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Consigli per sopravvivere all’arrivo della primavera. Primo: avanzate l’orologio di un’ora secondo quanto stabilito dal passaggio all’ora legale (per inciso: è questo il motivo per cui da due giorni arrivate ovunque con largo anticipo). Secondo: quando tornate a casa, mettete dischi di musica frizzante e sorprendente, improvvisazione radicale, free jazz o simili; solo tra una decina di giorni, quando gli ormoni si saranno placati, si potrà tornare a venerare il dio metallo. Terzo: bevete birre fresche (in quantità), prendete la bicicletta e andate a sentire tutti i concerti che trovate all’orizzonte. Ecco qualche indicazione.

Iniziate stasera, martedì 27, con una proposta perfettamente in linea con quanto scritto sopra, visto che a O’ arriva Nate Wooley, fenomenale trombettista free-jazz dalle sonorità più disparate, l’uomo giusto per iniziare a scardinare i cardini.
Cardini che esploderanno la sera dopo al Magnolia, quando si celebra la messa nera per sancire la morte della gloriosa etichetta Bar La Muerte, a tenere la funzione sono invitati OvO, Zeus! e Fuzz Orchestra.
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[Zero2] Lou Reed. 8 luglio. Arena.

Posted: Luglio 6th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , | No Comments »

Quante corde ha una chitarra? Secondo le enciclopedie, e qualsiasi osservatore, il numero si aggira intorno al sei. Be’, non ditelo a Lou Reed, che da 40 anni si accontenta di grattarne molte meno: con quattro corde ha fatto i Velvet Underground, con tre si è trasformato nell’animale rock che cantava Berlino e New York, con due ha replicato se stesso nel resto della sua carriera, con i feedback di una corda sola (anche mezza) ha generato “Metal Machine Music”. Eppure sul palco ci sale ancora con la chitarra normale, con tutte le corde al loro posto. A fine concerto si fa gara a contare quante sono rimaste intatte.

Lou Reed and band, venerdì 8 luglio, “Milano jazzin’ festival”, arena civica G.Brera, milano.


[Zero2] Primus. 26 giugno. Vigevano.

Posted: Giugno 23rd, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , | No Comments »

La musica dei Primus è come un viaggio acido: ti trascina in un mondo bizzarro che pare un cartone animato d’altri tempi. Les Claypool l’ha disegnato con il suo basso, ed è il suo ritmo cadenzato a guidarci nel trip. Così, in una sola serata, potremo fare amicizia con grossi castori, marmotte, pupazzi assassini e vecchi pescatori. Mangeremo budini giganti e cereali fritti, sorseggiando champagne rosa e succo di maiale, in compagnia di operai ubriachi e strani uomini delle montagne che scoreggiano rumorosamente. E come dei novelli pirati, attrezzeremo un grande veliero e navigheremo su mari di formaggio fuso. Combattendo i bastardi. E i matusa, e i governi.

Primus, domenica 26 giugno, “10 giorni suonati”, castello sforzesco, vigevano.


[Zero] Bob Dylan. 22 giugno. Milano.

Posted: Giugno 20th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , | No Comments »

Ci sono dinosauri del rock che invecchiano come un ciclostile abbandonato. Schiavi per sempre della propria immagine, di un ritratto che piano piano svanisce nell’oblio. Ce ne sono altri che, anche volendo, non possono farlo. Perche’ se ti chiami Bob Dylan (o Neil Young, o Bruce Springsteen, o Iggy Pop), la vita non ti dà più possibilità di scelta: o sei morto molto giovane con un gesto incredibilmente stupido ed eroico, oppure sei costretto a girare il mondo per sempre, e portare all’uomo mortale il verbo. Non ti serviranno cure, diete e palestre, perchè è un sacro fuoco che ti ha tenuto in piedi sino ad oggi, il fuoco dei pugni al cielo del rock’n’roll.

Bob Dylan, mercoledi’ 22 giugno, alcatraz, milano.


[Zero] Rock in IdRho. 15 giugno. Rho.

Posted: Giugno 10th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , | No Comments »

Recentemente, a un incontro sullo stato delle iniziative musicali a Milano, si citava quale esempio delle difficoltà attuali l’assenza di un grande festival. La memoria va a Sonoria e alle sue giornate calde e rumorose, che mancano da 15 anni. In compenso, si moltiplicano iniziative più piccole: festival di una sola giornata che tentano in qualche modo di colmare il vuoto. Rock in Idrho è uno di questi, dove l’H nel nome simboleggia il trasferimento di sede. Da est a ovest, sempre fuori città. E di nuovo con Iggy Pop sul palco, come a Sonoria, 15 anni fa, uno che sicuramente è invecchiato meglio di quanto non abbia fatto Milano nel frattempo.

Rock in Idrho: Iggy and the Stooges, Social Distorsion, Foo Fighters, ecc…; mercoledì 15 giugno, Fiera, Rho.


[Zero] Meat Puppets. 21 maggio. Brescia.

Posted: Maggio 17th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , | No Comments »

Quando avevo 15 anni l’universo era limitato a Seattle e aveva come poli magnetici i Nirvana e i Pearl Jam. Passate quasi due decadi, Kurt Cobain si è ucciso e i Pearl Jam si sono chiusi nella gabbia dorata del loro rock’n’roll. A Seattle sono rimasti 5 baretti che a fatica dissetano la folla di aspiranti rockstar disoccupate. Ma il tempo ha rimesso in strada tutti quei gruppi che orbitavano ai margini della galassia “grunge”. Anche i Meat Puppets, che venivano dall’Arizona ed erano quelli col nome più figo. Il nuovo disco lo hanno intitolato “Lollipop”, tanto per ribadire che la rivoluzione è finita. Sempre ci sia stata.

Meat Puppets, sabato 21 maggio, Latte+, Brescia.


[Zero] Fleshtones. 6 maggio. Lo-Fi. Milano.

Posted: Maggio 2nd, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , | No Comments »

“Les fleshtones, les fleshtones!”… ai pompieri non lo insegnano, ma è così che si capisce l’inizio di un incendio. Un fuoco immortalato su un vinile dal titolo “Speed Connection”: era il 1985 e a Parigi i Fleshtones tracciavano la summa della loro irruzione nel rock’n’roll circus. Sulla copertina, accanto al logo dell’etichetta, stava quello dell’agenzia viaggi incaricata della gestione del tour. Forse poco punk, ma di certo fedele allo spirito della band, quello di girare il mondo, suonare e saltare. A 25 anni di distanza, i bollenti ardori si saranno probabilmente affievoliti, ma non si sa mai, quando la miscela è quella tra rock’n’roll, blues e garage e lo scienziato di riferimento è più Zappa che Einstein, la reazione può anche essere esplosiva.

The Fleshtones, venerdi’ 6 maggio, Lo-fi, Milano.

e’ pubblicita’ ingannevole… il 6 maggio e’ molto meglio andare a MI LAND.