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[Zero2] Edda. 28 marzo. santeria nuovo.

Posted: Marzo 1st, 2019 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , | No Comments »

L’elemento che unisce i brani dell’ultimo disco di Edda, a detta dello stesso autore, è il fatto che nessuno può essere cantato in chiesa. Il motivo sta negli argomenti affrontati: omosessualità, incesti, un sacco di sesso, perdipiù tra adulti consenzienti. L’altro elemento, ma questo Edda non lo dice, è la loro nudità.

Se nei lavori precedenti Edda aveva ridotto al minimo il concetto di canzone, stavolta è andato ancora più in profondità: l’ha fatta a brandelli. È sempre stata la sua specialità, sin da quando urlava drogatissimo nei Ritmo Tribale, ed è il modo migliore per far vivere la sua musica sul palco, dove può deflagrare. Dal vivo Edda si diverte, perde ogni freno inibitorio, scherza col pubblico, inanella figuracce, ride e fa ridere.

Canta canzoni che si è cucito addosso come un sarto, con il pensiero primigenio di suonare e cantare per passarsela bene. Non gli è successo sempre nella vita, ma ora sì, ora che ha la certezza di non finire mai a suonare in chiesa.

Edda. giovedì 28 marzo. Santeria nuovo. 17 euri eccetera.


Live & Loud di fine anno

Posted: Dicembre 17th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

PreacherESiccome che quando arriva Babbo Natale e quando seguono gli hangover, Milano chiude baracca e burattini per due settimane, tanto vale compattare tutto in un lungo orizzonte ugualmente scarno di appuntamenti da qui all’inizio dell’anno che verrà…

Edda. Giovedì 18 al circolo Ohibò.
Le classifiche del disco migliore dell’anno nel 2014 sono tutte false, perchè di dischi buoni ne sono usciti pochi, ma davvero pochissimi. Uno è quello di Edda, le cui canzoni continuano ad essere un pugno su per il culo. Read the rest of this entry »


Live & Loud (084)

Posted: Novembre 26th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

terremotoOddio, la settimana che arriva è di quelle un po’ così. Ma proprio così. Così così.
Teniamoci le mani, in questi giorni tristi e saltiamo a piè pari il giovedì sera tanto per capirsi, e poi vediamo.

Edda all’Auditorium di Radio Popolare. Venerdì 28.
I concerti a Radio Popolare sono un mistero che nemmeno le sette segrete… impossibile sapere quando saranno, gli orari, qualsiasi informazione. Si sa che c’è, lo disse lo stesso Edda, aka Stefano Rampoldi, aka il fu cantante dei Ritmo Tribale, aka il prossimo serial killer di Milano. Se tutto va come deve andare.

Dirty Trainload. Sempre venerdì 28, al circolo Masada.
Fosse nato nel New Hampshire, Bob Cillo sarebbe una superstar nei garage di tutto il mondo. Qui invece c’è dentro tutta la Puglia, e il blues dissidente dei Dirty Trainload diventa ancora più sporco, e saporito. Read the rest of this entry »


[4/4] il vizietto

Posted: Luglio 4th, 2012 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Che fosse l’Eurocoppa o il Tour de France, che fosse uno dei fronti caldi tra Caronte, Scipione o simili, che fosse l’ennesimo prete malefico di passaggio da queste parti dopo Ratzi e il Dalai Lam(inchi)a… Quale che sia la causa, pare che Milano si sia presa una pausa musicale tra fine giugno e inizio luglio. Pausa che va esaurendosi, ma lentamente. Oggi comunque la Luna è piena, e si riparte.
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[4/4] holy shit

Posted: Aprile 26th, 2012 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Passato il 25 aprile, si avvicina il Primo Maggio… quella che, se fosse tra Fiandre e Roubaix sarebbe chiamata la “settimana santa” quest’anno riesce ad essere anche una piccola vacanza, con quel weekend in mezzo foriero di ponti più o meno lunghi. Ma non disperi chi resta a Milano, la città si è ridestata con la primavera e promette di non adagiarsi nemmeno davanti al timore che i suoi cittadini siano troppo impegnati in code autostradali. Insomma, il calendario è ancora ricco, e tanto vale ficcarcisi.
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[4/4] è giunta l’ora

Posted: Marzo 27th, 2012 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Consigli per sopravvivere all’arrivo della primavera. Primo: avanzate l’orologio di un’ora secondo quanto stabilito dal passaggio all’ora legale (per inciso: è questo il motivo per cui da due giorni arrivate ovunque con largo anticipo). Secondo: quando tornate a casa, mettete dischi di musica frizzante e sorprendente, improvvisazione radicale, free jazz o simili; solo tra una decina di giorni, quando gli ormoni si saranno placati, si potrà tornare a venerare il dio metallo. Terzo: bevete birre fresche (in quantità), prendete la bicicletta e andate a sentire tutti i concerti che trovate all’orizzonte. Ecco qualche indicazione.

Iniziate stasera, martedì 27, con una proposta perfettamente in linea con quanto scritto sopra, visto che a O’ arriva Nate Wooley, fenomenale trombettista free-jazz dalle sonorità più disparate, l’uomo giusto per iniziare a scardinare i cardini.
Cardini che esploderanno la sera dopo al Magnolia, quando si celebra la messa nera per sancire la morte della gloriosa etichetta Bar La Muerte, a tenere la funzione sono invitati OvO, Zeus! e Fuzz Orchestra.
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la terra di MI Land

Posted: Aprile 28th, 2011 | Author: | Filed under: larsen, succede che... | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

sta arrivando MI LAND… una settimana di concerti e non solo in giro per la citta’, zumpa-zumpa-zumpappa’…

se non ce la facciamo a questo giro, per dirla con la paolino paperino’s band, tutti quanti a fare in culo

questo quanto scrive sull’argomento il buon eustazio da tessalonica su milanoX

questo il manifesto di mi land, questo il programma, tanta altra merda (linki ai maledetti social netuorc inclusi) sull’apposita pagina dell’internet.

Negli ultimi anni, la cultura a Milano ha vissuto tempi duri. La cosa pare lampante a chiunque si occupi di musica, come nel caso che andremo ad esaminare, ma anche allargando il discorso ad altre sfere, le differenze sono di lieve entità.
Per carità, l’offerta non manca, e non mancano di far notare la cosa tutti coloro che si muovono nella “fetta di mercato” della cultura milanese. Si parla di mercato perchè sono quelli gli ambiti in cui “la città delle porte chiuse” si riapre… ed ecco fiorire intorno alle fiere del mobile, alle settimane della moda, ai festival più o meno grandi, più o meno istituzionali, un’offerta culturale che riesce a far assomigliare Milano ad una metropoli europea. Ma è fumo negli occhi, oltre che nei polmoni. Perchè è tutto concentrato all’interno della grande maledizione padana, quella dell’evento. A Milano la cultura, o qualcosa che gli si avvicina, sono gli Eventi. Quelli che durano un weekend (perchè si consuma di più), se va bene una settimana. E il resto? E chi agisce sul movimento culturale nella città negli altri 362 giorni dell’anno, che spazio si ritrova? Nessuno. Soltanto porte chiuse in faccia, vampirismo burocratico e quella strana “imposizione del silenzio” che vuole la città come un grande ospizio a cielo aperto, dormiente e taciturna. Read the rest of this entry »