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[Crampi Sportivi] Paint it black. Piccola guida alle maglie del ciclismo 2015

Posted: febbraio 1st, 2015 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

[sui primi vagiti della stagione, una guida estetica per Crampi Sportivi]

La stagione ciclistica 2015 prende il via ufficialmente questa settimana con il Tour Down Under.
Per i grandi appuntamenti bisognerà aspettare ancora qualche settimana, ma vale la pena cominciare ad abituare lo sguardo perchè districarsi in un gruppo fattosi sempre più gregge non sarà così facile. Un gregge che si fa ancora più omogeneo: non soltanto nello stile di corsa ma anche nei colori, anzi NEL colore, che guarda caso sarà proprio il nero. Si va verso lo svilimento totale della fantasia, dalle tattiche di corsa ai colori delle maglie, verso un gregge che sminuisce anche il ruolo della pecora nera. Dove dovranno tornare ad essere le pecore bianche le invocate protagoniste.
Basterebbe una copertina degli AC/DC o dei Metallica per raccontare la composizione cromatica del gruppo che dalla prossima settimana torna a pedalare per le strade del mondo: una massa prevalentemente nera difficilmente distinguibile, ben lontana da quel gruppo fin troppo colorato del ciclismo di fine ‘900, ma che non rinuncia comunque ad alcune eccezioni, e non sempre all’insegna del buon gusto. Read the rest of this entry »


[CrampiSportivi] Il 2014 del ciclismo in cinque scatti

Posted: gennaio 15th, 2015 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , | No Comments »

[alla fine fine fine fine fine dell’anno 2014, era uscito un appuntamento ormai abituale, ma questa volta su Crampi Sportivi]

Il Ciclismo è uno sport strano, unico nel suo genere. Uno sport in cui le gare sono lunghe, spesso lunghissime, eppure vivono dell’attesa di quel lampo che le fa esplodere. Tra tutte le discipline sportive è forse quella che più di ogni altra mostra l’uomo di fronte in tutti i suoi aspetti, dai più tragici ai più eroici. Con lo scorrere dei chilometri si alternano differenti emozioni sia per chi pedala che per chi osserva, un’altalena di stati d’animo che trova la sua sublimazione solo nella purezza del gestualità di questi omini in sella che in alcuni, rari, casi riescono ad irrompere nella Storia.
Il 2014 del ciclismo non è stato certo memorabile, forse è anzi una di quelle stagioni di cui ci si dimenticherà in fretta, ma anche in un’annata povera non sono mancate le occasioni per ammirare la grandezza di questa sfida tra l’uomo e il cielo. Quelli che seguono sono cinque gesti assoluti, degni di essere ricordati a lungo. Read the rest of this entry »


[CrampiSportivi] Piccolo tributo a El Diablo

Posted: dicembre 7th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , | No Comments »

[un altro articolo per CrampiSportivi, dedicato a un Mito].

La notizia magari si rivelerà infondata, forse si scoprirà essere un tentativo di attirare nuovi sponsor, la cui mancanza pare sia all’origine della decisione, fatto sta che una grande fetta di appassionati di ciclismo di tutto il mondo è rimasta spiazzata: Didi Senft, meglio noto come “El Diablo”, ha deciso di ritirarsi.

Da più di 20 anni, Didi Senft trascorreva 3-4 mesi all’anno in giro per l’Europa dietro a quel grande circo itinerante che è il ciclismo.

Iniziava a primavera, sul finire delle classiche del Nord, proseguiva con il Giro d’Italia e il Tour de Suisse prima di raggiungere l’apice al Tour de France, la corsa che più di ogni altra ha fatto entrare El Diablo nella storia di questo sport. E per non farsi mancare nulla, spesso ne approfittava per fare capolino anche a fine stagione, in occasione dei mondiali. A chi seguisse con attenzione le vicende del ciclismo attuale balzerà subito all’occhio che la stagione di questo strano “tifoso” era più impegnativa di quella disputata ormai da buona parte dei corridori del gruppo: più fitta di appuntamenti e dunque più costosa e sicuramente faticosa. Tanto che un paio d’anni fa, a 60 anni compiuti, fu una trombosi cerebrale a rischiare di metterlo a riposo forzato. El Diablo dimostrò ancora una volta la forza della sua passione e non appena riprese salute si rimise in strada ad inseguire corridori urlando e agitando il forcone, a macinare chilometri in nome di quel ciclismo che è stata la sua vocazione sin dall’infanzia. Read the rest of this entry »


[CrampiSportivi] Ponferrada 2014: sei outsider contro i pronostici

Posted: settembre 25th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , | No Comments »

Crampi Sportivi è uno dei siti di sport in italiano che preferisco, uno di quelli che leggo piu’ di frequente negli ultimi mesi… arrivando pure a leggee cose di cui non mi frega pressochè nulla. è così che sono proprio felice di aver scritto questo pezzo a 4 mani.


Se mai vi siete trovati nella scomoda posizione di spiegare a qualcuno perché restiate per ore impalati a bordo strada o di fronte ad uno schermo nell’attesa di duecento bici da corsa, allora sapete già che il ciclismo è uno sport difficile da capire. La barriera all’entrata è alta, le dinamiche tattiche possono risultare incomprensibili ai ‘non iniziati’.
Uno sport ontologicamente individuale che però è anche, o forse soprattutto, sport di squadra. Una dicotomia sufficiente a ingrippare le menti meno avvezze al discorso ciclistico. La gara in linea del mondiale è l’esaltazione di questa doppia natura dello sport a due ruote. Ci sono le squadre, che sono le Nazionali. Ma vince un uomo solo.

Le squadre più blasonate hanno diritto a nove corridori, che collaborano tra loro per portare alla vittoria il proprio ‘capitano’. A volte invece i nove si dilettano in faide interne e sanguinose, ma questa è un’altra storia. Squadre con nove uomini, dicevamo. Ma anche squadre con sei o con tre uomini, quelle meno importanti (ciclisticamente parlando, si intende). Fino al caso limite e paradossale delle squadre-individuo, autentiche città-stato dove l’unico rappresentante è contestualmente capitano e gregario di se stesso.
Domenica sarà la volta di Ponferrada, Spagna. Un circuito di 18 chilometri da ripetere 14 volte. Due salitelle animeranno il circuito. La seconda è uno strappo di mille metri, a 6 chilometri dal traguardo. Pendenze pedalabili (5.5%): difficile che uno specialista delle salite riesca a fare la differenza. Più probabile che un gruppetto di corridori riesca ad evadere, per poi giocarsi il titolo in una volata ristretta. Una situazione di incertezza estrema in cui le squadre saranno, una volta di più, decisive. Read the rest of this entry »