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[Zero2] Low. 05 ottobre. Dal verme.

Posted: settembre 19th, 2018 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , | No Comments »

Ho un amico che ragiona da tempo su una serie di compilation in cui le band sono suddivise per credo religioso. Se dovesse arrivare a farne una anche per i mormoni, probabilmente sarebbe una monografia dei Low, e sarebbe la più sincera di tutte. Non vi è band al mondo, infatti, che riesca ad aderire più dei Low al proprio credo, una scelta che più che artistica è di fede. Come tutte le religioni, a eccezione del Pastafarianesimo, il messaggio di fondo è uno solo: che la vita è una merda, che siamo condannati a vagare ciechi per il globo trascinandoci un fardello di sofferenza fino al giorno in cui una qualche divinità non si deciderà a incenerirci con una saetta. La musica dei Low sa profondamente di peccato, ma non ha bisogno di rincorrere la mela proibita – ci fa sentire scacciati dal giardino dell’Eden chiamandoci per nome, infierendo su ogni nostra debolezza. Per questo è così lenta, disturbante, scarna: per farci stare male come ogni mattina quando ci svegliamo. Un loro concerto è un anti-rituale, anzichè la salvezza celebra la normalità, quella che lascia più disperati di prima (e un titolo come quello del loro ultimo album, “Double Negative”, non lascia troppo spazio alla fantasia…). Il desiderio ultimo sarà solo quello di trovare un bancone cui adagiarsi e annegare i propri pensieri: non sarà una scalata verso il Paradiso, ma il modo più efficace per fuggire dall’Inferno.

 

Low. venerdì 05 ottobre. teatro dal verme. un inferno di euri.


[Zero2] Villa Inferno Fest. 08 giugno. Foa Boccaccio. Monza

Posted: giugno 7th, 2013 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , | No Comments »
Ci vuole un bel coraggio per aprire un’etichetta indipendente al giorno d’oggi, quando tutti gli altri camminano sull’orlo di un baratro. Ci vuole coraggio o più semplicemente follia. Oppure ci vogliono delle certezze alle spalle, certezze granitiche di quelle che solo un tipo di contratto può darti: il patto col Diavolo. Villa Inferno nasce da un accordo con Belzebù in persona; lui ci mette l’accoglienza, chi suona ci metta la doverosa celebrazione. Fuoco e fiamme come l’hard rock più brutale di Fuzz Orchestra, Meteor, Great Saunites e Zidima. Labirinti oscuri da cui fuoriescono le fiammate di zolfo di Scum From The Sun, DDR e Lule Kaine. E caldo, come a Monza d’estate.

Grazie lo Stesso

VILLA INFERNO FEST: Fuzz Orchestra, Meteor, The Great Saunites, Scum From The Sun, Zi’dima, Lule Kaine, DDR. Sabato 08 giugno. FOA Boccaccio, Monza.


[4/4] apocalypse now

Posted: giugno 29th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Il luglio della galleria O’ è dedicato interamente al genio di John Cage. Grazie a Die Schachtel ci saranno 15 giorni di esposizione di dischi, foto, video e partiture dedicate al grande maestro. Il luglio di Milano invece è dedicato alle mazzate nei denti. E a questo giro si parla di Mazzate con la M maiuscola, ai massimi livelli, a scala mondiale, addirittura. Già perchè il 6 luglio succede che l’evento rock degli ultimi anni passi persino da qua. Sembra incredibile, e invece l’orribile Fiera di Rho il 6 luglio ospiterà lo splendido caos dei Big 4. Se avete 75 euri a disposizione, investiteli; se non ce li avete, rubateli, chiedete un prestito, scavalcate, fate una rapina, ma non rischiate di vivere il resto della vostra vita con il rimorso di esservi persi questa cavalcata. Aprono gli Anthrax, e vabbè. Seguono i Megadeth, che hanno perso tanto smalto quanto ne ha guadagnato il rincoglionimento pseudo-religioso di Dave Mustaine. Chiudono i Metallica, che siamo d’accordo che saranno quasi 20 anni che non fanno un bel disco, ma hanno tracciato quel solco profono profondo nella storia, che sul fondo del baratro apertosi dal solco ci sono più cadaveri che in una foiba. In mezzo tra gli ultimi due, il caos. Gli Slayer sono probabilmente la più grande rock band in attività. Serve altro? Read the rest of this entry »