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[Zero2] Terraforma. 5-7 luglio. villa arconati

Posted: Giugno 28th, 2019 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , | No Comments »

Con Terraformazione si intende quel processo teorico che permette a un ambiente di sviluppare forme di vita attraverso la creazione di un’atmosfera. Si tratta, in sostanza, di ricreare altrove le medesime condizioni in cui si trovava il pianeta Terra, su per giù tra i 4,4 e 2,7 miliardi di anni fa. Insomma, quell’ambientino fatto di brodo primordiale, aria satura di gas vulcanici, temperature da altoforno, crescita di batteri grandi come autoarticolati… Che a descriverlo così, uno direbbe che praticamente si sta parlando della Pianura Padana nel 2019. Invece no, perché la natura ha seguito ancora una volta traiettorie diverse e in questi sei anni (un po’ meno di quattro miliardi, ok, ma oh, i tempi sono cambiati) l’atmosfera che si è creata nel Parco è piuttosto differente da quella che si respira oltre i confini della Villa, e pure gli esseri viventi che essa ha generato.

Non so bene da dove provengano le creature che popolano Villa Arconati nel weekend di inizio luglio, non saprei dire se si siano sviluppate grazie a qualche incantesimo delle statue magiche del boschetto, fatto sta che sono forme di vita reali, tangibili, ma legate indissolubilmente a quest’unica atmosfera terraformata. Le creature che si vedono a Terraforma, sopra o sotto il palco, non esistono altrove, si formano per l’occasione e verosimilmente vivono lo spazio di un fine settimana, poi o scompaiono o vivono un letargo ultraterreno. Che siano umani o meno sarà la biologia a stabilirlo un giorno, per ora ci si ferma alla loro unicità. Non li trovi a Milano nè altrove, non li incontri al mercato, sul filobus o in coda a presentare la domanda per il reddito di cittadinanza. Non li vedi nemmeno agli altri concerti: esistono lì, e lì soltanto.

Dopo il piano quinquennale che ha definito forme e odori di queste creature, è il momento di indagarne l’identità, a partire dal linguaggio. Per questo è stata chiamata un’antropologa di mille mondi come Laurie Anderson a insegnare il suo “Language of the Future”. E con lei arriveranno l’esploratore, pioniere della chitarra, del tabagismo e delle scienze occulte Sir Richard Bishop; un predicatore come Daniel Higgs, barbuto urlatore dell’apocalisse imminente; l’illuminata songwriter psichedelica Mica Levi; il techno-socialista detroitiano DJ Stingray; mentre il compositore Walter Prati e la pianista Ricciarda Belgiojoso scruteranno gli astri di Stockhausen per rintracciare influenze aliene.

La terraformazione ha creato la vita, ora vuole propagarla difendendone l’ambiente (con la riqualificazione del bosco, oltre alla riduzione dell’impatto) e ampliandone la parola, non soltanto sul palco. Il nuovo Kiosque à Musique ospiterà una “cascata alfabetica” di racconti e letture con varie voci, quelle di Enrico Malatesta, Donato Epiro, James Ferraro, Leila Hassan e Francesco Cavaliere.

Comprendere la comunicazione di queste creature, dei Terraformati, forse un giorno aiuterà a comprenderne gli intenti. O forse non sarà necessario, perchè la Terraformazione fino a cinque anni fa si credeva soltanto un processo teorico. Ora che è conclamato il suo aspetto pratico sorge spontanea un’altra domanda: e se fosse contagiosa? Se terraformarsi fosse come diventare zombie. Probabilmente non sarà necessario parlare con le creature, lo scopriremo prima. Quando li troveremo al mercato, sul filobus o in coda per il reddito di cittadinanza; quando in un momento di distrazione guarderemo allo specchio, e scopriremo di essere stati terraformati anche noi. A quel punto sarà troppo tardi.

 

Terraforma 2019. venerdì 5, sabato 6, domenica 7 luglio. Villa arconati – castellazzo di bollate. tanti, tanti soldi.


-dopo- Terraforma duemilaesedici

Posted: Luglio 4th, 2016 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , | No Comments »

[*] charlDSC_0018

Terraforma cresce, questo è il dato di fatto di questa terza edizione. e tanto basta. un festival pensato bene, cosa molto rara al giorno d’oggi, non privo di difetti… ma chi non ne ha?

una caratteristica strana di terraforma, ma ormai abituale, è ad esempio quella di concentrare il meglio sempre sulla partenza, e quest’anno più che mai. si parte con Charlemagne Palestine al pianoforte, da solo coi suoi pupazzi e i suoi cognac, nel vecchio giardino della villa. il concerto giusto al momento giusto, con Charlemagne che ha snocciolato un’ora di minimalismi fluttuanti, tra 5 tasti e poco più, iniziato con la luce e concluso col buio, circondato dalle cicale che duettavano con lui senza permesso. Terraforma avrebbe potuto anche finire lì, e sarebbe stato già abbondante.
invece dopo di lui arrivano un sorprendente Rabih, finalmente libero da ansie da prestazione nonostante la collaborazione (direi superflua) con vincent moon, e l’altro vero highlight di questa edizione, ovvero “Erratic”. l’installazione portata da Buka è uno stupore di luci, accompagnate da un’ambient leggera e spezzettata che aiuta parecchio a rallentare i ritmi… tanto che mi ha rapito e mi ha fatto perdere biosphere. pace, per la prima sera andava bene così, e la botta di culo si completa nel trovare un passaggio che mi permetta di fuggire prima di donato dozzy :)

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Live & Loud (136)

Posted: Maggio 26th, 2016 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , | No Comments »

Boredoms

Eh, niente, sta arrivando l’estate, che è una stagione in meno a separarci dall’inevitabile morte. L’estate, poi, è un assaggio ideale del riposo eterno. Per chi comunque non avesse ancora quel sonno senza prospettive di risveglio, ecco qualche occasione ancora per sentirsi frizzantini.

Giovanni Agosti Trio. Giovedì 26 al Piano Terra.
Anche se non tutti ce ne siamo accorti, sta arrivando l’estate e con quella diventerà impossibile chiudersi nello scantinato del Piano Terra a dare aria fresca ai timpani. Insomma, questa data sembra l’ultima della stagione pianterrestre o giù di lì. Una sorta di congedo in ottimo stile, con il piano di Agosti affiancato da Marco Rottoli al contrabbasso e Attila Gyarfas alla batteria.
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Live & Loud (108)

Posted: Giugno 10th, 2015 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

5535115651_c790e77ba2_bEcco che tornano le giornate dell’abbondanza, quelle vere, che dureranno per poco e vanno sfruttate fino in fondo. Seguono minuziosamente elencati otto concerti e tre (grandi) festival per i sette giorni a venire.

Raed Yassin. Giovedì 11 giugno, ore 20, alla Marselleria.
“Solo double bass” è uno spettacolo che dice già tutto nel suo titolo: il musicista e performer libanese lo propone a Marselleria nell’ambito di una due-giorni dedicata ai suoi lavori impossibili. Read the rest of this entry »


Live & Loud (098)

Posted: Aprile 1st, 2015 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

4604_213642860252_2077534_nPasqua è una festività che unisce più religioni e ancora più proverbi. Una festa che divide invece i cittadini e le musiche, retaggio dei tempi in cui tutti se ne andavano in vacanza. Ora la città non si svuoterà, ma gli appuntamenti sono pochi. Eccone alcuni buoni per le prossime serate.

Zun Zun Egui. Giovedì 2 all’Ohibò.
Gli Zun Zun Egui hanno un nome bellissimo e uno degli alberi genealogici più ramificati del rock underground mondiale, dalle Mauritius agli USA, dal Giappone all’Inghilterra. Ma soprattutto hanno un live cui è impossibile resistere: un turbinio di sculettamento math-funk, pieno di birra e di energia.
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Live & Loud (096)

Posted: Marzo 18th, 2015 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

1016968_652058218140045_1710589326_nPrima che la primavera irrompa e rompa, ecco un festivàl e nove concerti da appuntarsi per la settimana che s’affaccia alle porte.

Festival 5 giornate. Da mercoledì 18 a domenica 22, luoghi vari.
L’undicesima edizione del festival che vuole liberare la Contemporanea dall’occupazione retrograda di Milano si articola su altrettanti luoghi diversi. Due concerti al dì (17:30 e 20:30) che si allargano a tre la domenica. Appuntamenti più croccanti venerdì sera al Dal Verme con Oleksandr Semchuk e Leonardo Zunica (alle prese con Messiaen, Sostakovich e Takemitzu), sabato sera al Museo del ‘900 con la selezione portoghese del Grupo de Música Contemporânea de Lisboa e domenica al Teatro Verdi dove la ricerca vocale di Ljuba Bergamelli accompagnerà il danzatore Simone Magnani.
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Live & Loud (065)

Posted: Giugno 4th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

artworks-000079197074-tnpb7r-t500x500Siccome con l’estate si aprono le porte e oooooh oooooh fioccano concerti -il più delle volte discutibili, talvolta inascoltabili- di qua e di là, diventa necessario scegliere usando maggiormente l’accetta, aprire la strada alle orecchie a colpi di mannaia e fare selezioni essenziali.

Tipo, domani 2 cose semplici e bellissime, una dietro l’altra. Si parte dalla Piattaforma Fantastica che porta allo Spazio Docva (via Procaccini) i Wolf Eyes, gruppo inspiegabilmente tanto rumorista quanto trendy che riesce a proporre ancora quei concerti di caciara pura che tanto amammo un decennio orsono. A seguire, dopo il kebab, torna DaunTRoK! al Leoncavallo e con lui tornano gli Ahleuchatistas, benchè sotto la nuova maschera battezzata Blind Thorns, che allarga la formazione a trio e gli orizzonti negli infiniti spazi dell’improvvisazione elettrica. Alle mazzate ci pensano i Syk in apertura.

Venerdì si apre Terraforma, festival nuovissimo e ardito per l’aria stantìa dei parcheggi milanesi. Read the rest of this entry »