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Belle musichette del 2017 – pt.1

Posted: febbraio 14th, 2018 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

 

 

Ora che il festivàl di Sanremo si è concluso si può smettere finalmente di guardare alla musica del futuro, da sempre rappresentata dalla kermesse canora ligure, e tornare a concentrarci sul passato. Per questo motivo comincia oggi una delle rubrichette più attese da tutto l’internet -e forse anche di più- ovvero questa in cui mi faccio i cazzi miei e gli dico (all’internet, appunto) le cose più belle che ho ascoltato nell’anno appena conclusosi. Si comincia, noblesse oblige, dai concerti.

stante al mio archivio, nel 2017 ho visto 196 concerti (diciamo che i festival hanno aiutato parecchio) e ho avuto il culo di vederne davvero tanti che mi hanno fatto scrocchiare il cuore. viviamo in un’epoca fortunata per quanto concerne la musica dal vivo, forse non in una città o in un paese fortunatissimi, ma l’epoca sì, evviva. Fare una classifica di tutta sta roba mi avrebbe bruciato le sinapsi per la fatica, quindi mi limito a selezionarne un gruppone di una trentina, dai quali si sgancia in fuga il drappello vincitore. L’ordine, in entrambi i casi, è rigorosamente cronologico.

  

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[Zero2] ZUMA. 2-3-4 giugno. Cascinet.

Posted: maggio 25th, 2017 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Cavalli imbizzarriti, testoni dell’isola di Pasqua, caffettiere, culi, elefanti, occhi, palme, vagine, vinili, unicorni, stregoni, razzi, piramidi, palle pelose, ombrelli, scale, barbe, tende e cazzi. Basta buttare un occhio veloce alla grafica di Zuma per capire che questo non è “solo” un festival, ma un vortice, un turbinio, un maelstrom in cui discendere per sbucare dall’altra parte. E no, non sono i Pirati dei Caraibi, piuttosto è Stargate, quello di Giacobbo però. Zuma è il festival che a Milano non c’era e adesso ci sarà. Il merito è di un’inedita “Alleanza Galattica”. Ci sono tutte o quasi le forze che rattoppano quotidianamente la navicella che permette anche ai milanesi di svolazzare nell’etere, questa volta unitesi per dare più propulsione, per viaggi interstellari. A Zuma ci saranno musica e pizza, campeggio e sballo, persino un parcheggio per UFO perché, si sa, le guerre stellari è sempre meglio evitarle con l’accoglienza. Sarà un lungo viaggio collettivo, di quelli che non si leggono nei libri ma nascono dalla musica. Ecco cosa promette di essere Zuma, con quel suo nome che sa di svacco sulla spiaggia, depressione e cocktail al tramonto. “17 live, 5 dj set, 2 installazioni sonore, uno spleeping concert, diversi workshop, un forno per la pizza”, il programma di Zuma sfaccetta come un dado il caleidoscopio della psichedelia e il listone dei suoi promotori: non manca quasi nessuno, solo non si vedono i due liocorni, ma arriveranno (in astronave). Sui palchi si ondeggia tra generazioni: con Futuro Antico che torna presente, Gaetano Liguori che incontra il Jooklo Duo e gli Embryo che stropicciano il concetto di spazio e tempo, e poi King Ayisoba che abbatte i muri, DSR Lines che ci proietta a un cielo da cui piombe sfavillante la punca dei Jealousy Party; e ancora: Björn Magnusson, Squadra Omega, Mike Cooper, Pandit Ritwik Sanyal, Krano, Wolfango, Trapcoustic, Mandolin Sisters, Rainbow Island, Cacao e Halfalib. Ci sono più “uppers” e “downers” che a casa Elkann, più colore che a casa Dalì, più psichedelia che al Parco Lambro. D’altronde Zuma è un festival che non c’era perché non è un festival, bensì un’alleanza galattica. Terrestri, fatevene una ragione, vengono in pace.

ZUMA, dove suona tutta sta gente qui sopra. da venerdì 2 a domenica 4 giugno. Cascinet. Pochi soldi e ben spesi.