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[Zero2] Joshua Schwebel + Sonniloquio per restare. 06 aprile. standards.

Posted: 25 Marzo, 2019 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , | No Comments »

Certe sere d’inverno, quando a Milano soffia un vento freddo che si insinua in tutti i mille spifferi delle mie finestre spazzando via ogni riferimento al clima che va scaldandosi, tiro fuori dall’armadio un vecchio paio di pantofole blu. Le possiedo da qualche decennio ormai, non ci vuole un olfatto molto sviluppato per accorgersene anche ad occhi chiusi – ma sono calde, solide, isolano perfettamente dal freddo del pavimento, sono un riparo garantito.

Questo sabato si va da Standards per tutta la notte e sarà come avere addosso delle pantofole calde, si va da Standards tutta la notte perchè si entra in uno spazio che fa sentire al riparo. Uno spazio privato, certo, ma il cui lavoro ai fianchi di una città dove la cultura è spesso solo un prodotto sullo scaffale del supermercato, dove la burocrazia è la più efficace forma di repressione, ne ha fatto un luogo pubblico, necessario.

Joshua Schwebel è un artista concettuale canadese che gioca da anni su questo confine labile, tra pubblico e culturale, tra il messaggio e la burocrazia, che si rivela la più fittizia tra le attività creative. Ci si ferma tutta la notte da Standards perché la performance di Schwebel partirà dall’irreale per sprofondare nella realtà delle tenebre, accompagnata dai suoni di Valerio Maiolo e dalle movenze di Silvia Costa.

Uno sleeping confronto, un dormiveglia concert, in cui il pubblico occuperà uno spazio, privato ma aperto, attraversabile, accogliente, comodo come un vecchio paio di pantofole. Questo sabato si va da Standards, ci si ferma per tutta la notte e io mi sa che le pantofole blu me le porto con me, perdonatemi per l’odore.

 

Joshua Schwebel: “Second summons” + Sonniloquio per restare. sabato 06 aprile, Standards. pochi euri.


[Zero2] ZUMA. 2-3-4 giugno. Cascinet.

Posted: 25 Maggio, 2017 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Cavalli imbizzarriti, testoni dell’isola di Pasqua, caffettiere, culi, elefanti, occhi, palme, vagine, vinili, unicorni, stregoni, razzi, piramidi, palle pelose, ombrelli, scale, barbe, tende e cazzi. Basta buttare un occhio veloce alla grafica di Zuma per capire che questo non è “solo” un festival, ma un vortice, un turbinio, un maelstrom in cui discendere per sbucare dall’altra parte. E no, non sono i Pirati dei Caraibi, piuttosto è Stargate, quello di Giacobbo però. Zuma è il festival che a Milano non c’era e adesso ci sarà. Il merito è di un’inedita “Alleanza Galattica”. Ci sono tutte o quasi le forze che rattoppano quotidianamente la navicella che permette anche ai milanesi di svolazzare nell’etere, questa volta unitesi per dare più propulsione, per viaggi interstellari. A Zuma ci saranno musica e pizza, campeggio e sballo, persino un parcheggio per UFO perché, si sa, le guerre stellari è sempre meglio evitarle con l’accoglienza. Sarà un lungo viaggio collettivo, di quelli che non si leggono nei libri ma nascono dalla musica. Ecco cosa promette di essere Zuma, con quel suo nome che sa di svacco sulla spiaggia, depressione e cocktail al tramonto. “17 live, 5 dj set, 2 installazioni sonore, uno spleeping concert, diversi workshop, un forno per la pizza”, il programma di Zuma sfaccetta come un dado il caleidoscopio della psichedelia e il listone dei suoi promotori: non manca quasi nessuno, solo non si vedono i due liocorni, ma arriveranno (in astronave). Sui palchi si ondeggia tra generazioni: con Futuro Antico che torna presente, Gaetano Liguori che incontra il Jooklo Duo e gli Embryo che stropicciano il concetto di spazio e tempo, e poi King Ayisoba che abbatte i muri, DSR Lines che ci proietta a un cielo da cui piombe sfavillante la punca dei Jealousy Party; e ancora: Björn Magnusson, Squadra Omega, Mike Cooper, Pandit Ritwik Sanyal, Krano, Wolfango, Trapcoustic, Mandolin Sisters, Rainbow Island, Cacao e Halfalib. Ci sono più “uppers” e “downers” che a casa Elkann, più colore che a casa Dalì, più psichedelia che al Parco Lambro. D’altronde Zuma è un festival che non c’era perché non è un festival, bensì un’alleanza galattica. Terrestri, fatevene una ragione, vengono in pace.

ZUMA, dove suona tutta sta gente qui sopra. da venerdì 2 a domenica 4 giugno. Cascinet. Pochi soldi e ben spesi.


Live & Loud (070)

Posted: 9 Luglio, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Kontraste;Festival;2013; KremsNon abbiate fretta. Mettete via i costumi da bagno e le borse da viaggio, fin qui era un falso allarme, qua non è ancora tempo di ferie. Tutt’altro. Questa settimana va rimandato tutto che c’è da fare. Soprattutto con un inizio del genere, al fulmicotone.
Con buona pace dei musei vari (Hangar Bicocca e Scienza&Tecnica), l’opera d’arte sonora -e non solo- domani sera la porta Daepth a Macao con l’infaticabile drone-artist Phill Niblock che arriva da queste parti nel suo costante viaggio intorno al mondo. La fortuna di accompagnarlo questa sera tocca alla videomaker canadese Katherine Liberovskaya e tre bravi suiveur del belpaese come Nicola Ratti, Mai Mai Mai e R_m. E’ una serata della madonna.

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[4/4] vicolo stretto

Posted: 3 Agosto, 2012 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Il mese di Agosto a Milano è come il vicolo Stretto del Monopoli: non serve a un cazzo, tutti lo snobbano, eppure ci devi passare per forza. Trovare della buona musica in giro per la città è un’impresa senza speranze. Meglio stare a casa, accendere il ventilatore e sentirsi un bel disco, magari qualcosa di energico se nel frattempo si guardano le olimpiadi, unico antidoto alle pallosissime ore di diretta della scherma. Oppure andare ai cinema all’aperto, a pedalare al tramonto, a bere e scopare nei parchi. Al massimo prendere a testate un muro, se proprio si sente la necessità di un forte ronzìo nelle orecchie. Meglio sarebbe, ovviamente, andarsene, ma per chi resta qua ancora qualche piccola opportunità resta.

Anzi, succede che tutto d’un tratto spunta dal nulla il festival “Voci dal Mondo”, graditissima joint-venture tra Comune e Regione che riempirà il Castello Sforzesco per una settimana, portando in città, aggratis, alcune proposte assai interessanti da altri continenti. Read the rest of this entry »


[4/4] nel mirino

Posted: 11 Maggio, 2012 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Arrivano cose strane, variegate, indistinte nella settimana in cui Milano sente il risveglio della primavera. La città sta ri-tarando il suo mirino sugli orizzonti estivi, e procede per tentoni, per piccoli festival che attraversano i quartieri e concerti per tutti i gusti.
Oggi, venerdì 11, inizia Piano City Milano, che per tutto il fine settimana distribuirà per la città ben 200 concerti di pianoforte. In serata arrivano suoni dal continente nero, con la rassegna “Afrodisia” del Biko che ospita l’afro-funk di Bibi Tanga & Selenites, o dai pianeti lontani che nascono dagli stati alterati di coscienza, cui è dedicata la rassegna Enteogenie della Cascina Torchiera: si apre stasera con Manual Destruction e TonyLight, si proseguirà domani con lo sleeping concert da mezzanotte fino al mezzogiorno della domenica (posti già esauriti).
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