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il Premio AntiMazza(™) aka #undiscoallanno

Posted: agosto 6th, 2014 | Author: | Filed under: larsen, time stands still | Tags: , , , , , , , , | No Comments »

il Premio AntiMazza(™) è un cazzeggio delle reti sociali. un premio con una sola regola: scegliere un disco all’anno per gli ultimi 50 anni. che nel caso specifico aveva una sottoregola, ovvero scartare i dischi già nominati dall’antagonista Premio Mazza.
non ha nessuna, ma proprio nessuna, ma nessunissima, pretesa di esclusività, di storicità, di altro che non sia il cazzeggio e un cazzeggiante playlist di una cinquantina d’anni di buona musica.
il Premio AntiMazza(™) si è concluso poco prima che il Tour de france arrivasse a parigi e questa è la sintesi.
ma siccome alcune (poche) cose erano rimaste fuori per abbondanza o per regolamento, c’è qualche piccolissimo extra.
i link sono quasi tutti a youtube, quindi passibili di estinzione. esticazzi.

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Live & Loud (agosto 2014)

Posted: agosto 6th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

mimarIl pippotto sul fatto che a Milano ad agosto non c’è un cazzo ha anche rotto il suddetto cazzo ormai. Per cui saltiamolo a piè pari, specie quest’anno in cui il panorama è ancora più sconfortante, con la città abbandonata al Festivalbar del Carroponte e alle zanzare del Magnolia, al respiro delle trasferte nelle province adiacenti e alla speranza in ciò che verrà.

E’ buono lo sprint di partenza, comunque, giovedì sera al Carroponte con OoopopoiooO, nome bizzarro che racchiude l’incontro tra due theremin: l’esperta classe di Vincenzo Vasi e la giovane energia di Valeria Sturba. Decisamente più interessante che l’ennesimo spaghetti-western della sera successiva, con le colonne sonore dei Guano Padano. Read the rest of this entry »


[bikeit] Il Tour di Nibali. Nonostante il ciclismo italiano

Posted: agosto 1st, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , | No Comments »

Btjo3i9IMAEsXudDai e daje, Vincenzo Nibali ha vinto il Tour de France 2014. L’ha vinto con pieno merito, con ampi margini su tutta la concorrenza, con un dominio in strada che non si vedeva da un decennio. Roba da spellarsi le mani per gli applausi, che il corridore messinese si merita tutti dal primo all’ultimo, da alzare i boccali al cielo per i brindisi, che con uno spettacolo del genere saranno stati ancora più numerosi.
Uno spettacolo che il Tour ha regalato nonostante un padrone della corsa così netto, e che si riflette in un vero e proprio boom sui media italiani, dalle dirette televisive che fanno percentuali di ascolti in doppia cifra ai giornali che riportano il ciclismo in prima pagina. Ora che l’eco si è dissolta, che i giornali hanno lasciato spazio a notizie ben più drammatiche e le pagine sportive a questioni ben meno edificanti, ora che piano piano la sbronza è svanita, si può tornare a guardare la realtà che sta dietro il trionfo nibaliano. Sembrava tutto perfetto, sembrava quasi una rinascita del ciclismo italiano. Ma non lo è. Read the rest of this entry »


Live & Loud (073)

Posted: luglio 30th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

2803604-grisuEcco qua, è arrivata l’estate davvero… e da qui in poi non c’è più un cazzo. O quasi. E il poco che c’è, è spesso a rischio di tromba d’aria, temporale, uragano tropicale, invasione di cavallette, bancarotta fraudolenta…
Questo è quanto resta.

La Provincia di Milano prova a soccorrere gli abbandonati cittadini con la rassegna quasi jazz “Notturni Exit”, che va a concludersi nel Cortile della Rocchetta al Castello Sforzesco tra giovedì e venerdì: prima con il Tingvall Trio e poi con il trio di Jeff Berlin, Kazumi Watanabe e Gary Novak rimpolpato per l’occasione dalla cantante jazz Agnieszka Hekiert. Read the rest of this entry »


Live & Loud (072)

Posted: luglio 23rd, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

ellen-burstyn-in-lesorcistaE’ l’ultima settimana di luglio e… vabbè, tanto vale non dilungarsi che qua è ben più grassa del previsto.

Giovedì, lasciando da parte la patetica reunion dei CSI al Carroponte, c’è subito il meglio della settimana: che avviene sorprendentemente al Magnolia (Segrate) con il death metal a manetta di Possessed e Cattle Decapitation. E ci sono poi due elementi a cui bisogna abituarsi e rendere merito, perchè scorrendo l’agenda si ripresentano ogni sera. Il circolo Lo-Fi (qui con il garage-psych dei Radio Moskow – RINVIATI A VENERDI’ 25 -, che con un nome del genere non potevano fare altro) e soprattutto la rassegna transbrianzola Suoni Mobili che trascorre tre sere in compagnia del bluesman maliano Pedro Kouyaté: giovedì a Rovagnate insieme a Tetè de Silveira, venerdì in solo ad Arcore, sabato ospite dello sciamano togolese Arsene Duevi a Cornate d’Adda. Read the rest of this entry »


[Zero2] Rock Valley festival.

Posted: luglio 18th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

La Rock Valley è un complesso basaltico caldo e privo di vegetazione. Un luogo dove le pietre sono dure da morire, ma che il sole riesce ancora a spaccare in due. Un posto grezzo e abrasivo, dove soltanto litri di birra ogni giorno permettono la sopravvivenza. Già, perchè la Rock Valley è un posto vivo, e che fa casino. E quando arriva l’estate te lo sbatte in faccia come fosse una sassata. Da venerdì a domenica, dal grunge di His Electro Blue Voice al diabolico duo Uochi Toki + Nadja, dalle chitarre di Fuzz Orchestra, Ufomammut e Lili Refrain al caleidoscopio di Doctor Cyclops e tanti altri ogni sera. A ribadire che la vita sprizza rumorosa come un fiore tra le rocce.

“Rock Valley festival 2014″: His Electro Blue Voice, Delta Sleep, Valerian Swing, Topsy the Great, Allan Glass, An Harbor (ven); Nadja & Uochi Toki, Fuzz Orchestra, Lili Refrain, Ufomammut, Rage Against the Sewing Machine, Oh Lazarus (sab); Doctor Cyclops, Mostro, Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere, Stephane Tv, Dendrophilia, The Spezials (dom). Da venerdì 18 a domenica 20 luglio. Piazza vittorio emanuele, Santa Maria della Versa (pv). Aggratis!


Live & Loud (071)

Posted: luglio 16th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

brian-metal-detectorSe uno va a guardare, per carità, la materia non manca. Però -famose a capisse- la materia è quella che è. E tutti sognano già un mondo di costumi e Mai Tai in spiaggia. Ciononostante le piaghe del lavoro, della scarsità di denaro o chissà che altro, continuano a tenerci bloccati in città, dunque qualcosa bisognerà pure andare a sentirlo.

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[bikeit] Il riposo di un Tour con i lividi

Posted: luglio 16th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

tala20144582_235464_670A cosa servono i giorni di riposo in una grande corsa a tappe? A riposarsi, naturalmente. E non solo. Spesso servono a spostare lunghissime carovane da una località all’altra, però non ora e non qui, quando domani si ripartirà a un centinaio di km dal traguardo di ieri. Servono a firmare contratti, a fare conferenze stampa più o meno improvvisate, a rilasciare interviste e presentare i pochi investitori che entreranno e rimpiangere i tanti che scapperanno da questo ciclismo globale in crisi.
E servono a riparare i danni sui corpi, a tamponarli. Ad alleviare le piaghe da decubito e la cirrosi incipiente di chi la gara la osserva dalla privilegiata posizione del divano, ma soprattutto a fare radiografie e massaggi, a cambiare bende e spalmare pomate sui lividi di chi questo Tour lo sta pedalando. Di chi ancora lo sta pedalando.
Già, perchè ancora una volta, al Tour come al Giro, come alla Vuelta e al Tour e al Giro dell’anno prima, come ai Mondiali, come ormai in qualsiasi corsa, si cade tanto e spesso. Si cade più di una volta, si cade peggio di una volta. E questa cosa, prima o poi, qualcuno lassù dovrà provare a spiegarla. Read the rest of this entry »


[Zero2] Arto Lindsay band ft. Marc Ribot + Raphael Gualazzi (sic). 16 lugio. Villa arconati.

Posted: luglio 15th, 2014 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , | No Comments »

Se si attraversa la storia della musica moderna in senso orizzontale, trasversalmente a generi, epoche e latitudini, dalla “No New York” al Brasile tropicalista attraverso jazz e funk, il nome di Arto Lindsay è di quelli che si incontrano più spesso. Se invece si percorre in senso verticale la storia dei chitarristi, fino all’Olimpo delle sei corde, è lassù in cima che ci si imbatte nel nome di Marc Ribot. Due musicisti iperattivi per produzioni e progetti dal vivo, nonostante Lindsay sia altrettanto vario nella resa live, capace di esaltare così come di deludere. Resta la certezza che quando sul palco si incrociano due assi cartesiani del mondo del musica, l’equazione dà sempre un risultato positivo e che, ben distante da queste coordinate, si trovi Raphael Gualazzi. Ma, a quel punto, saremo già sulla via di casa.

Arto Lindsay band featuring Marc Ribot  +  Raphael Gualazzi. mercoledì 16 luglio. Villa Arconati, castellazzo di bollate (mi). caro prezzo, specie per gualazzo.


[bikeit] Il Tour ai tempi della Rivoluzione

Posted: luglio 11th, 2014 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , | No Comments »

20144575_234621_670Gli Osservatori Esperti (™) risponderanno con supponenza che se lo aspettavano, che era ovvio, che sapevano già tutto. Ma per tutti noi umili osservatori da divano, il risultato è eccitante. Con o senza sorpresa, il dato di fatto è che il transito britannico del Tour de France è stato un continuo orgasmo collettivo. Una festa ciclistica e alcoolica, un tappeto umano in omaggio alla bicicletta srotolato chilometro dopo chilometro ai bordi della strada, in una folla mai vista. E’ il miracolo inglese in corso d’opera, ed è tutt’altro che un miracolo, o una casualità. Con buona pace dei commentatori della tivù di stato secondo i quali i britannici si appassionano al Tour de France perchè “non hanno il lago o le montagne dove andare la domenica pomeriggio”.
Invece la Gran Bretagna è diventata una sorta di Bengodi ciclistica per motivi tutt’altro che casuali o religiosi, è il risultato di progetti e investimenti ben precisi, primo su tutti l’investimento sulla passione. Quella sì che, a differenza delle fede, smuove pure le montagne; in questo caso le montagne umane della folla che ha accolto e accompagnato la corsa tra campagne verdissime che questo spettacolo ha reso pure bellissime. Read the rest of this entry »