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Live & Loud (035)

Posted: Ottobre 23rd, 2013 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Con sta pioggia e con sto vento, l’autunno entra nel vivo degli appuntamenti e si prepara alle ritualità delle maschere e dei morti. Quei morti che a Milano sono da tempo i protagonisti assoluti, e sarà allora quest’aria funerea a regalare una settimana di inaspettata abbondanza.
In una potenziale cerimonia funebre, io non disdegnerei ad esempio la presenza della voce di un poeta oscuro come Scott Matthew, che domani porta tutta la sua pesantezza esistenziale al Biko; ed è una scelta quasi obbligata, perchè l’indie-math dei Foals (all’Alcatraz) e l’alt-metal di Anneke Van Giersbergen (alla Salumeria della Musica) non sembrano alternative valide.
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[4/4] Future is unwritten

Posted: Ottobre 31st, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

I primi giorni di novembre sono quelli che conducono verso l’Apocalisse. Di quest’ultima se ne parlerà assai nei prossimi giorni… nel frattempo è il caso di godersi i concerti che restano prima della probabile estinzione umana. Siamo fortunati, perchè il piatto è ricco e abbondante, e inizia con una doppia portata assai gustosa. Mercoledì 2 c’è l’imbarazzo della scelta, con la possibilità di far conto sulla fortuna, che aiuta gli audaci, e può permettere addirittura la doppietta. Perchè alla Scighera si inizia presto e a volumi contenuti, come si confà al folk da camera dei Balmorhea. Nelle viscere del Leoncavallo invece scorrono i ritmi e i volumi forti di Neo e Heinz Karlhausen & the Diatonics, in bilico tra free jazz e blues aggressivo.

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[4/4] in apnea

Posted: Ottobre 20th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Fermi tutti, fate un respirone e sperate che le esercitazioni all’apnea fatte nel mar Ligure l’estate scorsa siano utili… perchè le giornate che ci portano fino alla fine del mese sono una cavalcata senza respiro. Finalmente. Ce ne sarà per tutti i gusti e con tanta abbondanza, che le righe che seguono finiscono per essere nulla più di un elenco, con poche critiche e poche suggestioni. Prendetelo come tale, cosa sarebbe la spesa senza la lista, in fondo?

Oggi, giovedì 19, si attacca presto, già dalle 18.30, per accogliere piacevolmente il ritorno di “Music Club”, la rassegna del Teatro Dal Verme che esplora i sentieri vecchi e nuovi del folk d’autore. E il primo ospite è un Autore con la A maiuscola, ovvero John Renbourn, veterano della scuola acustica britannica sopravvissuta all’astro di Nick Drake. La serata prosegue proprio con un’ospite dell’edizione precedente di “Music Club”, l’ex chitarrista dei Bad Seeds Hugo Race, ormai italiano d’adozione come mezzo italiano è il progetto dei Fatalists, con cui si esibisce sul palco del Lo Fi. Nel frattanto, al Bloom di Mezzago si sculetta con il rock’n’roll made in Sweden dei Royal Republic.
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[4/4] ReStart

Posted: Settembre 23rd, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

L’orgia sonora di MiTo è finita, lasciando un vuoto nelle serate milanesi. Si ritorna al silenzio? Più o meno, fortunatamente l’immobilità della città continua ad essere scossa dalle onde dei pochi soggetti resistenti che non si arrendono. Anzi, finisce l’estate, finisce MiTo, e i protagonisti della città tornano ad essere quelli che arrotolano cavi polverosi per 12 mesi all’anno. Questa versione di 4/4 rientra dalle vacanze in versione assai ridotta per segnalare solo loro.
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[4/4] giugno pazzariello

Posted: Giugno 24th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Giugno pazzariello, luglio ancor di più… l’esplosione ormonale del rock meneghino è ritardata rispetto alla primavera, come tutto è ritardato da queste parti, ma arriva. E le prossime settimane faranno fuoco e fiamme.
Come da tradizione estiva bisognerà allargare gli orizzonti, però: pensare Milano come un’area geografica estesa nella quale muoversi, da Vercelli a Vigevano a Bergamo… Ma anche solo a Milano, sia ben chiaro. Ad esempio il 24 basta andare in Barona: il circolo Biko è finalmente in rampa di lancio e venerdì offre l’accoppiata Boots Riley + Gabby La La, ovvero da una parte il rapper e produttore dei Coup, dall’altra la polistrumentista che ha accompagnato Les Claypool nelle ultime sue avventure. Se la cosa si rivelasse troppo “sculettante”, però, l’alternativa è a Dauntaun, dove abita Satana e ci porta il solito carico di post-punk, hc e bordello, a questo giro con The Estranged, DUNE e Blackfriars Bridge.
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[4/4] lost in a supermarket

Posted: Maggio 13th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Michael Geoffrey Jones, meglio noto come Mick, nacque 26 giugno 1955. A poco più di 20 anni ebbe la fortuna di assistere a un concerto dei Ramones a Londra. E’ uno di quei concerti che non avranno avuto un pubblico di massa, ma che hanno seminato la storia del rock. Da quel tour inglese dei Ramones nacque il punk. Dopo quel concerto, Mick Jones diede vita ai Clash, che nell’81 suonarono nell’unico luogo sacro di questa città: il Velodromo Vigorelli. Trent’anni dopo qualcuno ha avuto la lodevole idea di rendere omaggio a questa storia. E per 5 giorni l’Arci Bitte si riempirà di spilloni e giubbotti di pelle nera. Appuntamenti più succosi lo spettacolo teatrale “Clash to me” (venerdì 13), il concerto tributo di sabato 14 (con Linea, Klaxon e Stab) e il dibattito di domenica “Passato, Presente e Futuro di un’idea che non vuole morire”.

E’ un fine settimana ricco, che va oltre all’appuntamento del Clash tribute. Venerdì gli inarrestabili Hundebiss tornano al Toilet con una serata 100% noise (Vom Grill, Family Battle Snakes e Birds of Delay), al Ligera vanno in scena i suoni oscuri e lancinanti di Runes Order e Scum from the Sun, mentre alla Cascina Torchiera si apre il festival No Harlan Spring.
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[4/4] esemplari resistenti

Posted: Aprile 29th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

E’ una settimana importante, quella che apre il mese di maggio. E’ importante perchè la città verrà attraversata da una ventata di aria fresca, di quella che qui proprio non siamo più abituati a respirare. E’ l’esplosione primaverile di “Mi Land“, e se ne parla ampiamente altrove. E se ne parla nel dettaglio qualche riga più sotto… Ma c’è un weekend prima da affrontare, ed è un weekend che non perde l’occasione per introdurre in città tre esemplari di quella “Milano resistente” che sarà protagonista nella settimana a venire. Read the rest of this entry »


[4/4] masquerade

Posted: Marzo 10th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Il Carnevale a Milano ha due differenze con il resto d’Italia: 7 giorni e una M. I primi sono il “fuso orario” della festività ambrosiana, la seconda è quella che lo trasforma in CarneMvale, l’appuntamento festoso e musicale che anima da anni le maschere meneghine. In fondo, la M però sta anche per Merda, e direi che è il termine esatto per definire il comportamento della Fiera di Milano rispetto al CarneMvale 2011. Che avrebbe dovuto svolgersi nei padiglioni di Rho, ed è invece obbligato a scindersi, ridursi e spostarsi a causa della paranoie dei dirigenti fieristici. Sembra uno scherzo, invece è vero: Fiera teme le (meritate) contestazioni da parte dei lavoratori scaricati, e si rifà segando via il CarneMvale. Read the rest of this entry »


[4/4] one more pogo

Posted: Febbraio 18th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Belin che voglia incredibile che avrei di pogare. Senza esagerare, senza violenza o gomiti alti, solo il puro caos dell’ammassarsi di carni umane una contro l’altra, corna al cielo ed headbanging fino ai crampi al collo. Perchè il pogo, e l’headbanging in minor misura, è una creatura scomparsa. Un fantasma estintosi con il tramonto di un secolo, con il finire di quel decennio strafighissimo che furono i 90s, almeno dalle nostre parti. L’ho trovato ancora ad altre latitudini il pogo old-school, a San Francisco quest’estate ho rivisto 20 metri di bolgia di sottopalco da commuoversi, ma qui neppure gli Slayer ce l’hanno fatto. Oggi sotto i palchi c’è solo un lento ondeggiar di mani che spingono in alto display luminosi, telefoni mobili e macchine fotografiche, annacquati spesso in un chiacchiericcio distratto, complici i volumi da cameretta.
E per ritrovare la bolgia, qualla vera, bisogna cambiare lande oppure inseguire qualche vecchiaccio che la scarica energetica riesce a dartela ancora tale e quale, a prescindere dalle condizioni al contorno. Vecchiacci del genere, tra i miei preferiti, sono gli Wire, una leggenda suonante davanti ai quali qualche estate fa, sotto un torrido tendone di Benicassim, vidi esplodere l’inferno. Spero continuino ad avere lo stesso effetto, la prova è mercoledì 22 al Bloom di Mezzago.

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