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Posted: Marzo 25th, 2014 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: anima, bloom, cowboy, folk, macelleria, micheal gira, noise, swans, whiskey, zero2 | Commenti disabilitati su [Zero2] Micheal Gira. 28 marzo. Bloom.
Quando gli dei del noise imbracciano la chitarra acustica e si danno al folk, in genere, è perchè hanno finito le idee. Michael Gira rappresenta un’eccezione a questa regola: forse perchè il folk lo ha sempre frequentato, forse perchè questa non è altro che l’aggressività degli Swans presentata con un’altra faccia. Sotto il cappellone di Gira, dietro la scorza di duro cowboy sanguinario, c’è un rude songwriter capace di scavare la carne degli ascoltatori sino a raggiungerne l’anima, metterli a nudo e dialogare con una schiettezza possibile soltanto nella dimensione live. Perché é proprio lì – quando la sua voce, la sua chitarra e il suo bicchierino di whiskey ti hanno squarciato in due – che Micheal Gira ti guarda negli occhi e ti regala il sorriso che non ti aspetti.
Micheal Gira. venerdì 28 marzo. bloom, mezzago (MB). 15 euri.
Posted: Marzo 19th, 2014 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: 75beat, agatha, alterazioni, Benoit Pioulard, bergamo jazz, Cage Suburbia, concerti, corrosion of conformity, daunTRoK!, DIAloghi Jazz per DUE, Gordon Ashworth, hugo race, ken vandermark, la Piramide di Sangue, leoncavallo, live & loud, Lumisokea, macao, Marnero, Mike Watt, milanoX, nicola ratti, O', Red Army Fracture, Russ Johnson, Società psychedelica, The Vile, TRoK!, von tesla | Commenti disabilitati su Live & Loud (054)
La scorsa domenica ho visto un tipo che leggeva la rivista “Il mio papa”, geniale pubblicazione monografica dedicata al biancovestito vaticano. L’idea è accattivante, e si presterebbe a un gran numero di altre iniziative editoriali: “Il mio Satana”, “Il mio stregone”, “Il mio voodoo” e via di seguito, lungo tutte le dannate declinazioni della musica del male, del rock’n’roll e dei suoi confini. A un certo punto si arriverebbe pure a “Il mio bassista”, e molto probabilmente lì troverebbe un sacco di spazio il signor Mike Watt, uno che da 30 anni a questa parte mena fendenti a tutto il rock alternativo americano, finisce per suonare nei riformati Stooges di fianco a Iggy (“Il mio rettile”) e domani sera sale sul palco del Leoncavallo, con i compagni di viaggio Missingmen e dopo gli ospiti Guess What e L’oeillere.
E diventa strano pensare che tutto ciò accada in un giovedì pieno a scoppiare di buona musica, ma capita anche questo. L’inizio è facile, perchè come spesso capita si parte da O’, dove Gordon Ashworth, The Rita e Kay Lawrence incrociano noise, field recordings e frequenze spurga-cerume. Dopodichè si migra fino al Leoncavallo per Watt & sodali, ben sapendo che ci si lascia alle spalle la scelta dei metalloni (i Corrosion of Conformity al Lo-Fi) e quella dei maratoneti avanguardisti, che a Macao trovano un afterhour di suoni che inizia con il jazz ri-editato dei Parallax e prosegue poi sempre più giù dove l’elettronica incontra la carta vetrata con Lumisokea, Cage Suburbia e Red Army Fracture. Read the rest of this entry »
Posted: Marzo 17th, 2014 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: 75beat, atlantide, egitto, la Piramide di Sangue, la Società Psychedelica, pirati, sfinge, storia, sun ra, zero2 | Commenti disabilitati su [Zero2] La Piramide di Sangue. 21 marzo. 75beat.
La Piramide di Sangue è un monumento che non si trova sulle guide turistiche: una storia che appartiene agli enigmi della Sfinge, un tempio di vasi sanguigni e nervi le cui fondamenta stanno piantate dalle parti di Atlantide, mentre i suoi lati scivolano sotto il Sahara, il Mediterraneo e gli Appennini, fino a sbucare a Torino con il pennone della Mole che punta dritto verso Venere. Qui non si celebra Anubi né Osiride, forse giusto Ra nel caso di nome faccia Sun. E con lui le antiche divinità kraute dell’ipnosi e i dolci incantamenti dei pirati mediorientali, avventurieri di un mondo capovolto, di mille rivoli psichedelici che armoniosamente trovano la strada della superficie.
La Società Psychedelica presenta: La Piramide di Sangue. venerdì 21 marzo. arci 75beat. 5 euri.
Posted: Marzo 12th, 2014 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: amaury cambuzat, bachi da pietra, biko, blob, Blue Angel Lounge, bob corn, cox18, Deerhoof, Donatoni, Julie’s Haircut, Junkfood, laboratorio d'ascolto, live & loud, magnolia, Malabrocca, medionauta, milanoX, Movie Star Junkies, my dear killer, Mystical Communication Service, O', Oddatee, Oranssi Pazuzu, Public Service Broadcasting, satan is my brother, Stefano de Ponti | Commenti disabilitati su Live & Loud (053)
Idee per fare quattro salti in giro. O per farne almeno uno, secondo i concerti della settimana.
L’inizio è a passettini, come la rincorsa del salto in alto, domani sera, attaccando dal laboratorio d’ascolto su Stockhausen da O’ alle 19.15 e proseguendo tra il dreampop agrodolce di White Poppy e Bialogard al Ligera e lo spaghetti balkan dei Figli di Madre Ignota al Biko.
Dopodichè si avvista l’asticella del weekend, e venerdì le falcate si allungano, verso ovest con l’improbabile garage-punk zingaro dei Movie Star Junkies al Cox18 o verso nord con la chill-step di Gu Dugong e Machweo al Leoncavallo. Read the rest of this entry »
Posted: Marzo 5th, 2014 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: agatha, Alaskan, bloom, boccaccio, buka, carnemvale, Carnevale Transmediale, Caronte, cox18, daepth, Derrick May, Fuck Bloom? Alban Berg!Lo-Fi, Havah, Krownn, live & loud, Macigni, milanoX, Mind Over Mirrors, moonshine, O', OvO, Queens of Chaos, scena, scum from the sun, sulthan bathery, Tongues, wolfgang flur | Commenti disabilitati su Live & Loud (052)
Prendi una scatolina, relativamente piccola. Una scatola vuota da riempire di suono. Ecco, questa settimana c’è bisogno di poco spazio. Questa settimana, poi… diciamo anche solo questo weekend, suppergiù.
Domani è un giovedì da timpani fini, che si apre da O’, e quindi come sempre all’ora di cena o anche prima, con Daepth che ospita Mind Over Mirrors, progetto solista di Jaime Fennelly dei Peeesseye dedito ai loop minimali, all’ambient-raga. Dopo ci si trasferisce al Bloom (Mezzago) al grido di “Fuck Bloom? Alban Berg!”, rassegna di musica contemporanea che ricomincia con il “Match” di Mauricio Kagel, dove i violoncelli di Francesco Dillon e Michele Rossi si sfidano arbitrati da Sebastiano De Gennaro. Read the rest of this entry »
Posted: Marzo 3rd, 2014 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: attila faravelli, Aural Tools, giuseppe ielasi, minoru sato, nicola ratti, O', senufo records, Variable series, zero2 | Commenti disabilitati su [Zero2] Minoru Sato, Giuseppe Ielasi, Attila Faravelli. 04 marzo. O’.
Di tutte le Variable Series organizzate sin qui da Nicola Ratti negli spazi di O’, questa è indubbiamente quella con più variabili, tanto che non è nemmeno possibile incasellare questo appuntamento in una categoria di proposta. Un’obliquità che riflette perfettamente lo spirito di questa rassegna, che trova nella variazione sul tema la sua natura. Fulcro dell’appuntamento è l’installazione cinetica di luci (visitabile fino all’8 marzo) curata da Minoru Sato, artista giapponese che per l’occasione presenta anche la sua ultima opera discografica, pubblicata dalla Senufo Records di Giuseppe Ielasi. Etichetta che fa da partner nell’organizzazione e mette in mostra altri due suoi gioielli, con gli oggetti sonori di Attila Faravelli al piano inferiore e il live set di Ielasi stesso a sonorizzare la sala superiore, proiettando gli ascoltatori ancora più in alto, direttamente verso il cielo.
“Variable Series” #6: Minoru Sato “Sun Dance for Sundown”, Giuseppe Ielasi, Attila Faravelli. martedì 4 marzo. O’, milano.
Posted: Febbraio 28th, 2014 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: a finnish contact, adue, cristiano calcagnile, detti, Malabrocca, newtone2060, novità, pioltello, proverbi, provincà, sastan is my brother, zero2 | Commenti disabilitati su [Zero2] ADue (Newtone2060), A Finnish Contact. 28 febbraio. Malabrocca.
“Anno nuovo, vita nuova”. Uno di quei mantra che le nonne ti ripetono per tutta la vita, ogni volta che si affacciano i primi mesi dell’anno. Una frase che suona ingannevole in una città come Milano, da sempre refrattaria a novità e cambiamenti. Provoca un piacevole shock, quindi, scoprire una rassegna nuova e interessante nella provincia meneghina. Alterazioni è una serie di incontri a carattere musicale iniziati con il 2014 al Malabrocca. I primi episodi sono dedicati ad alcuni dei migliori nomi locali della ricerca sonora a 360°. A questo giro tocca all’improvvisazione radicale tra batteria e vinili dei Newtone2060 (in versione duo) e ai droni ambient disturbati di A Finnish Contact, nuovo progetto composto da alcuni membri dei Satan Is My Brother. Due nomi che sono due certezze, perchè anche le novità van costruite su solide fondamenta.
“Alterazioni” presenta: ADue (Newtone2060 Duo), A Finnish Contact. venerdì 28 febbraio. arci Malabrocca. Pioltello (Mi).
Posted: Febbraio 26th, 2014 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: a.Typist, agatha, Alison Blunt, alterazioni, aperitivo in concerto, attila faravelli, Carne, concerti milano, cristiano calcagnile, Damien Jurado, Ellen Alien, folk, gianni mimmo, giuseppe ielasi, live & loud, macao, Makoto Oshiro, Matt Elliott, mika vainio, milanoX, Nevroshockingiochi, newtone2060, O', Perhaps, piano terra, sanremo, Takahiro Kawaguchi, Taras Bul’ba, the great saunites, Tinariwen, TRoK!, Variable series | Commenti disabilitati su Live & Loud (051)
Il cuore del paese, la kermesse canora sanremese, il festivàl della canzone italiana si è concluso. E ora non si sa più cosa fare. A televisore spento l’unica soluzione sembra la peggiore: quella di alzarsi dal divano e uscire. Fortunatamente a venire incontro alle nostre orecchie c’è una settimana di appuntamenti che Rino Tommasi avrebbe definito da circoletto rosso.
Si inizia domani con la prima trasferta settimanale di TRoK!, che negli scantinati del Piano Terra (festeggiante il secondo compleanno) ospita tre giganti dell’impro jazz mai così underground, con i local heroes Gianni Mimmo e Cristiano Calcagnile che incrociano gli strumenti con la violinista inglese Alison Blunt. A seguire ci si trasferisce a Macao, dove si convergono le strade della sperimentazione sonora sull’asse Italia-Giappone con Giuseppe Ielasi, Makoto Oshiro, Takahiro Kawaguchi e Attila Faravelli. Read the rest of this entry »
Posted: Febbraio 19th, 2014 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: blob, boccaccio, Cassandra, Caterina Palazzi Quartet, Confraternita del Purgatorio, Crystal Stilts, Dario Fariello, daunTRoK!, Frank Szardenings, fuzz orchestra, Hatebreed, Klangforum Wien, lilì refrain, live & loud, mai mai mai, massimo volume, milanoX, napalm death, Ni, peter brotzmann, Peter Sellers & the Hollywood Party, Rinunci a Satana?, scighera, Società psychedelica, Sun Ra Arkestra, Takahiro Kawaguchi, the lift, TRoK!, wooden shjips | Commenti disabilitati su Live & Loud (050)
Oggi piove, e domani no. Ma queste non sono le previsioni del tempo, anche se spesso sembrano qualcosa di molta simile. Oggi quindi si può stare ancora a casa a guardare sanremo.
Domani, insomma. Domani è giovedì 20 febbraio e si può uscire.
Si può andare a ballare sulle discordanze, come il viaggio tra rumore, impro e math-jazz della poliedrica serata DaunTRoK! al Leoncavallo, con il Caterina Palazzi Quartet, Cassandra e i due sax di Frank Szardenings e Dario Fariello. O il curioso e storico incontro tra l’hard-core in scarpe da tennis degli Hatebreed e il grind integerrimo dei Napalm Death al Magnolia (Segrate). Di mezzo c’è il già divenuto tradizionale Thursday hangin’ out dell’Officina dei Beni Comuni, che a questo giro si dedica al post-punk invernale dei Piattö. Read the rest of this entry »
Posted: Febbraio 14th, 2014 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: conchetta, cox18, funky, garaliya, math, mutanti, quasiviri, super human, whiskey, zero2, Zolle | Commenti disabilitati su [Zero2] Quasiviri, Zolle, Garaliya. 15 febbraio. Conchetta.
I Quasiviri salgono sul palco di Conchetta il giorno dell’uscita del nuovo album. Un disco che esplicita già nel titolo l’evoluzione presa dal gruppo, nati come “quasi uomini” e arrampicatisi fino allo stadio di “Super Human”. Uno sviluppo naturale, per un progetto pressoché onnisciente, in cui c’è il math e c’è la psichedelia, c’è il funk e ci sono le salsicce – e pure dei fortissimi postumi da whiskey. C’è soprattutto la costante auto-ironia, arma segreta e creativa che renderà questo album il best-seller del millennio e i Quasiviri ricchissimi e snob. Senza riuscire comunque a fermare la loro evoluzione mutante.
Quasiviri, Zolle, Garaliya. sabato 15 febbraio. Cox18.