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Posted: Ottobre 5th, 2011 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: 4/4, Alice Cooper, bike smut, Fabio Volpi, Flavio Giurato, fornace, Herbert Distel, Jason Lescalleet, Johnny Mox, Karole Armitage, La stazione, Melvins, MilanoMusica, milanoX, MoHa!, O', Osso Exotico, pablito el drito, Rhys Chatam, Rikk Agnew, torchiera, TRoK!, Uriah Heep | Commenti disabilitati su [4/4] nuovi palazzi che crollano
Questa rubrica ha perso completamente la sua periodicità, sappiatelo e fatevene una ragione, qui si parla della prima metà di ottobre… di ciò che ne resta almeno, di un mese che è iniziato in maniera pure sonnacchiosa ma che adesso si sveglia e si sveglia col botto. Il botto è quello dei muri del Bloom che crollano, del tetto che frana sul pubblico ignaro tra schizzi di sangue e cervella che rendono il pavimento viscido… ok, la scena splatter forse è un po’ esagerata, però giovedì 6 a Mezzago arrivano i Melvins, quattro capelloni che da 25 anni fanno un casino immane, hanno collaborato con chiunque abbia detto la sua nell’hard rock di questo quarto di secolo, per cui andate con o senza tappi nelle orecchie ma non fate l’errore di rimanere a casa.
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Posted: Settembre 30th, 2011 | Author: cauz | Filed under: larsen, succede che..., time stands still, videre | Tags: alive, blood, boom gaspar, dave abbruzzese, dave krusen, eddie vedder, generazione X, grunge, jeff ament, kurt cobain, leash, matt cameron, mike mcready, nirvana, notte rock, pearl jam, pj20, riot, seattle, sound of seattle, soundgarden, stone gossard, x-factor | Commenti disabilitati su drop the leash
Non sono passati 20 anni, ma quasi. La musica in televisione di spazio non ne aveva granché nemmeno allora, ma forse qualche minuto in più sgomitando riusciva a conquistarselo. Insomma, non erano ancora tempi di fattori X e Lady Gagas. C’era un programma che si chiamava “Notte Rock”, andava in onda in orari da segaioli su uno dei primi due canali Rai, quale non ricordo. Una trasmissione che finì malissimo come tutte le altre, con un’edizione condotta addirittura da don Mazzi in diretta dalla sua comunità, che parlava di come la MMusica possa aiutare i GGiovani e tenerli lontani dalla DDroga.
“Notte Rock” mandava un sacco di musica di merda, ma era quello che passava il convento, e così era diventata un’abitudine mettere regolarmente il timer e vedere il programma il giorno successivo… e un giorno passarono un video bellissimo. Era un video in bianco e nero e non mostrava altro che una band che suonava (o fingeva di suonare) un pezzo fighissimo, che partiva lento e poi saliva con un ritornello trascinante, con impennate liriche, con un tessuto di chitarre ’70s che reggevano una voce impetuosa. Erano i Pearl Jam; il pezzo era “Alive”, ovviamente. E ricordo ancora oggi che nella mia ingenua mente di pre-adolescente quel pezzo mi dava una carica micidiale, ma soprattutto mi diceva delle cose importanti: mi diceva che il mondo del rock’n’roll stava cambiando, che c’era qualcosa di nuovo che covava la’ sotto… e quel qualcosa di nuovo era un calcio in faccia all’hard rock che avevamo conosciuto fino ad allora, in quei pochi anni dell’età dello sviluppo, in quella parentesi piccola -ma grande rispetto alla storia del rock- che si era sviluppata dall’ondata del punk. Era una novità che ci interrogava tutti, lì stava il bello: ci diceva che una nuova rivoluzione nel rock, non stilistica ma intimamente di vita (di attitudine, diremmo oggi), stava nascendo, e toccava a noi. Toccava, per la prima volta, le generazioni che si affacciavano vergini agli anni ’90, decise a riprendersi il proprio mondo a morsi.
Quella fu una rivoluzione sociale, non artistica, fu un rigurgito di ribellione che durò il tempo della fiammata del sound of Seattle, ma che contribuì a seminare una coscienza ribelle che sarebbe esplosa alla fine di quel decennio, quella stessa coscienza destinata a muovere i fuochi della stessa città della west coast (guarda il caso) e poi incamminarsi sulle strade di Genova.
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Posted: Settembre 29th, 2011 | Author: cauz | Filed under: pedallica | Tags: bar millennyum, birra, campioni, cancellara, casinismo, cavendish, copenhagen 2011, goss, gran bretagna, johnny hoogerland, lastras, mondiali, montechiaro d'acqui, offredo, pippo gilbert, t-blanc, veloclub adriano de zan, voeckler, wiggins, wiggo | Commenti disabilitati su [C11] punto.
sebbene me l’abbiano chiesto in pochi, ritengo sia importante rendere di pubblico dominio cio’ che penso del mondiale di copenhagen. perche’ e’ breve e semplice.
penso che abbia vinto un fenomeno, penso che sia stato un mondiale noioso perche’ il percorso era quello che era ma molto peggio e’ stata l’interpretazione di chi avrebbe potuto/dovuto fare una corsa tattica.
la mia lettura del mondiale di copenhagen si chiude qui, piu’ o meno. perche’ alcune cose andrebbero approfondite, a partire dalla luce. Read the rest of this entry »
Posted: Settembre 27th, 2011 | Author: cauz | Filed under: succede che..., videre | Tags: bike porn, bike smut, birra, ciclismo, cinema, fornace, pippo gilbert, torchiera | Commenti disabilitati su BIKE SMUT. pornografia e ciclismo.
BIKE SMUT
festival di pornografia in bicicletta
Per la prima volta in Italia, il Bike Smut fa tappa a Milano!
Due giorni di appuntamenti per dimostrare quanto è sexy la bicicletta!
La vetrina itinerante di video e performance ciclo-erotiche sarà ospite della Cascina Autogestita Torchiera senzacqua e della Sos Fornace di Rho il 7 e 8 ottobre 2011.
Hai sempre pensato alla tua bici come un oggetto del desiderio? Riesci a immaginarla come la compagna dei tuoi giochi più sexy? Il Bike Smut Festival vuole svelarti nuove forme di piacere a bordo del tuo velocipede. Per riprenderci le strade della città e per pedalare il desiderio, godere collettivamente, mischiare bike e porn, mettere una toppa alla noia, oliare gli ingranaggi della sensualità, mollare i freni alla fantasia.
Put the fun between your legs!
PROGRAMMA:
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Posted: Settembre 23rd, 2011 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: 4/4, ?alos, afro, Afrodisia, Arci Biko, dauntaun, Enablers, InlandEmpire, Jerrinez, lilì refrain, Maruta, milanoX, MiTo, mombu, Muzak, Off With Their Heads, pecora, Peter Solo & Kakarako, radio onda d'urto, Rella the Woodcutter, resistenza, soggetti resistenti, TNT club, torchiera, TRoK!, Vitas Guerulaitis, Wormrot, Zoft | Commenti disabilitati su [4/4] ReStart
L’orgia sonora di MiTo è finita, lasciando un vuoto nelle serate milanesi. Si ritorna al silenzio? Più o meno, fortunatamente l’immobilità della città continua ad essere scossa dalle onde dei pochi soggetti resistenti che non si arrendono. Anzi, finisce l’estate, finisce MiTo, e i protagonisti della città tornano ad essere quelli che arrotolano cavi polverosi per 12 mesi all’anno. Questa versione di 4/4 rientra dalle vacanze in versione assai ridotta per segnalare solo loro.
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Posted: Settembre 7th, 2011 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: 4/4, a certain ratio, african day, alva noto, anbb, Antonio Ballista, blixa bargeld, Buraka Som Sistema, dave douglas, diamanda galas, emeralds, fennesz, franco battiato, haiti, hamid drake, Jazzanova, john scofield, milano, milanoX, MiTo, murcof, musica contemporanea, olafur arnalds, omar souleyman, orchestra national de barbes, rassegna, sentire haiti, settembre musica, stacey kent, stockhausen, torino, Walter Prati, zubin mehta | Commenti disabilitati su MiToLogia 2011
MiTo è una perla rara, racchiusa nel guscio di due città così vicine e così diverse. Stretta tra il riflesso del sole tra i tetti e i fiumi di Torino e quello dei parabrezza delle mille automobili di Milano. Una perla che resiste, rotolando tra le polveri dei cantieri eterni della A4 e riuscendo a presentarsi ancora lucente del suo splendore.
Dovremmo volergli un bene infinito a MiTo. Soprattutto noi milanesi. A questa rassegna che resta un caso unico di slancio creativo lontano dal puzzo cadaverico delle mummie della Scala. Volergli bene e incoraggiarla, ecco. Perchè è, di fatto, uno dei nostri tesori. E ha un valore aggiunto, MiTo, che è quello di non fermarsi. Perchè è una rassegna che cresce, migliora anno dopo anno, e in questo 2011 offre un cartellone talmente ricco che sembra quasi essere tornati agli anni felici di Torino Settembre Musica.
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Posted: Settembre 7th, 2011 | Author: cauz | Filed under: pedallica, videre | Tags: arvesen, bambino, caduta, ciclismo, crash, fotografia, vuelta, vuelta a españa | Commenti disabilitati su il senso della fotografia…
… sta tutto nel cogliere l’attimo.

Posted: Luglio 29th, 2011 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: 4/4, arena sonica, baseball project, estate, mal dei primitives, milanoX, MiTo, new york ska jazz ensemble, off fest, polvo, radio onda d'urto, settembre, steve wynn, suicidal tendencies, vacanze | Commenti disabilitati su [4/4] la grande fuga
Arriva l’estate quella vera. 4/4 chiude baracca e burattini e se ne va al bar, tanto di stare a spulciare improbabili micro-siti alla ricerca del concerto più improbabile è opera vana. Buonanotte ai suonatori, e pure agli ascoltatori, ci sarà modo di rifarsi ampiamente le orecchie a settembre, quando arriva un’edizione di MiTo coi fiocchi, la migliore da quando la rassegna si è sdoppiata tra le due città. Ne parleremo ampiamente a tempo debito.
Nel frattempo, prima della grande fuga, questo è ciò che resta dell’estate lombarda. Read the rest of this entry »
Posted: Luglio 27th, 2011 | Author: cauz | Filed under: pedallica | Tags: asinelli, asini, astana, basso, birillo, birra, boasson hagen, cadel evans, cannonball, cavendish, ciclismo, contador, cunego, de gendt, gadret, hushovd, johnny hoogerland, kazakhistan, paggetti, patacca, pippo gilbert, rojas, rolland, samuel sanchez, schleck, t-blanc, thor de france, thorone, tour de france, vino, vinokourov, voeckler | Commenti disabilitati su l’art du triomphe
e’ finito il tour de france. lunga vita al tour de france. lunga vita al campione con le rughe.
voila’ le pagellon.
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Posted: Luglio 22nd, 2011 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: 4/4, black breath, blues, Circuit des Yeux, Finntroll, Folkstone, Freak Kitchen, Maximum Rock Fest, milanoX, neurosis, Ritual, Seesaw, SGA, Soul Control | Commenti disabilitati su [4/4] un oscuro respirare
Ma uno cosa dovrebbe dire… quando si trova davanti a un computer mentre il caldo fa sudare anche le palle… quando le orecchie ancora rimbombano per la splendida chiusura stagionale con i Neurosis a Torino… con un Tour de France che va concludendosi alternando noia a orrore… uno cosa dovrebbe scrivere cercando di tirare fuori qualche segnalazione sui concerti della prossima settimana? Nulla. La stagione è chiusa, andate in vacanza se potete, altrimenti sbronzatevi, scopate, o ascoltate tutti quei bei dischi che stanno lì a casa a prendere polvere, sacrificati dal tempo di mille impegni. Perchè la stagione dei concerti è chiusa, Milano pure. Se ne va in vacanza lasciando qualche briciola, nella speranza di non dover passare l’agosto a resistere agli sgomberi, come già il mese di luglio è stato poco clemente…
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