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il vino buono

Posted: Luglio 19th, 2011 | Author: | Filed under: pedallica, succede che... | Tags: , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su il vino buono

domenica, Alexander Vinokourov ha annunciato il suo definitivo ritiro dal ciclismo. appena uscito dall’ospedale dopo la frattura al femore di una settimana prima, scendendo dal Pas de Peyrol.

mi manchera’ da morire, Vino, per quel suo modo di correre unico in gruppo, per la grinta, per la disponibilita’, per la coscienza di far parte della poetica di questo sport.
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[4/4] fuori porta

Posted: Luglio 14th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment »

Questa fiammata del luglio milanese ha scaldato tutta l’estate. Chi si è perso la cavalcata con Metallica, Slayer, Anthrax e Megadeth si porterà il rimorso appresso per alcuni mesi, chi se l’è goduta si gode la pace dei sensi. Nel frattempo la giornata infuocata del 6 luglio ha bruciato via tutto ciò che resta, messo la città in pre-vacanza e i suoi rockers sulle strade a cercare di elemosinare ancora qualcosa di buono per le orecchie.
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[4/4] super heroes saga

Posted: Luglio 8th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [4/4] super heroes saga

Questa storia andrebbe raccontata a fumetti. Questa è una storia di una città oscura, una sorta di Gotham City, e dei supereroi che combattono nelle sue strade. Solo che a questo giro non si parla di mafiosi e assassini ma di designer e stilisti, di burocrati e assessori… e dei terroristi culturali che li combattono quotidianamente. Nella città delle porte chiuse i supereroi contaminano musiche e culture, aprono spazi e li animano. E’ da questa storia che nascono le iniziative dei prossimi giorni, di un weekend denso che si apre con il festival “In the pipeline“, quando le ballerine noise delle “Città sottili” attraverseranno spazi differenti con proposte ricche. Spazi che diventano di stringente attualità, perchè il festival avrebbe dovuto aprirsi (stasera, venerdì 8, con Scum from the Sun e My Silver Booster) al Boccaccio di Monza, stupidamente sgomberato ieri mattina. Ma siccome i supereroi non li sconfiggi con qualche celerino all’alba, la sfida di Monza si svolge lo stesso: prima ai giardini di via Azzone Visconti, poi al vecchio Boccaccio, quello originario, rioccupato di fresco. “In the pipeline” continua domani a Zam (FeuerEnergie e Mecanics for Dreamers) e si chiude domenica con un brunch performativo alla Carrozzeria Margot in viale Padova. Orario perfetto per lasciare spazio ai combattenti successivi, che il 10 dal pomeriggio agiteranno la Cascina Torchiera. Qui si tratta di un mutante nuovo nato dall’incontro tra TRoK! e Digicult, da un lato la rassegna di libere musiche della Torchiera, dall’altro il miglior progetto di esplorazione delle arti digitali. Il risultato si presenta proprio come “Crossing cultures super heroes”, inizia dalle 15 con bancarelle e workshop, prosegue con una carrellata di proiezioni e una sfida tra x-men sonori tra Bologna e Milano (Echran, Fuzz Brasini, FaravelliRatti, Stefano Pilia, Otolab, Daniela Cattivelli, Teatrino Elettrico). Read the rest of this entry »


[Zero2] Lou Reed. 8 luglio. Arena.

Posted: Luglio 6th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] Lou Reed. 8 luglio. Arena.

Quante corde ha una chitarra? Secondo le enciclopedie, e qualsiasi osservatore, il numero si aggira intorno al sei. Be’, non ditelo a Lou Reed, che da 40 anni si accontenta di grattarne molte meno: con quattro corde ha fatto i Velvet Underground, con tre si è trasformato nell’animale rock che cantava Berlino e New York, con due ha replicato se stesso nel resto della sua carriera, con i feedback di una corda sola (anche mezza) ha generato “Metal Machine Music”. Eppure sul palco ci sale ancora con la chitarra normale, con tutte le corde al loro posto. A fine concerto si fa gara a contare quante sono rimaste intatte.

Lou Reed and band, venerdì 8 luglio, “Milano jazzin’ festival”, arena civica G.Brera, milano.


[4/4] apocalypse now

Posted: Giugno 29th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [4/4] apocalypse now

Il luglio della galleria O’ è dedicato interamente al genio di John Cage. Grazie a Die Schachtel ci saranno 15 giorni di esposizione di dischi, foto, video e partiture dedicate al grande maestro. Il luglio di Milano invece è dedicato alle mazzate nei denti. E a questo giro si parla di Mazzate con la M maiuscola, ai massimi livelli, a scala mondiale, addirittura. Già perchè il 6 luglio succede che l’evento rock degli ultimi anni passi persino da qua. Sembra incredibile, e invece l’orribile Fiera di Rho il 6 luglio ospiterà lo splendido caos dei Big 4. Se avete 75 euri a disposizione, investiteli; se non ce li avete, rubateli, chiedete un prestito, scavalcate, fate una rapina, ma non rischiate di vivere il resto della vostra vita con il rimorso di esservi persi questa cavalcata. Aprono gli Anthrax, e vabbè. Seguono i Megadeth, che hanno perso tanto smalto quanto ne ha guadagnato il rincoglionimento pseudo-religioso di Dave Mustaine. Chiudono i Metallica, che siamo d’accordo che saranno quasi 20 anni che non fanno un bel disco, ma hanno tracciato quel solco profono profondo nella storia, che sul fondo del baratro apertosi dal solco ci sono più cadaveri che in una foiba. In mezzo tra gli ultimi due, il caos. Gli Slayer sono probabilmente la più grande rock band in attività. Serve altro? Read the rest of this entry »


l’albero del dolore

Posted: Giugno 27th, 2011 | Author: | Filed under: videre | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su l’albero del dolore

E’ alto alto alto, l’albero della vita di Terrence Malick, estende le sue fronde su verso un cielo di nubi e acciaio, di stelle e galassie, fumo ed esplosioni. E affonda le sue radici nel dolore piu’ intenso. Perchè questo e’ un film che trasuda dolore, un film in cui non accade nulla, forse solo la morte di una persona, al minuto 4 di 140… o in cui succede tutto, dal big bang alla fine della vita, all’ineluttabile estinzione che appare come destino unico, auspicabile quasi, della razza umana. Passa dalle profondita’ dell’universo ai dinosauri, dalle cellule ai neonati, e tutto lo racconta trascinando dietro di se’ un peso immane. Il peso di questo dolore che sottende l’intera vita dell’umanita’, il dolore della coscienza di non essere altro che un brufolo sul culo della storia di questo pianeta, che e’ a sua volta niente più che un’emorroide dell’intero universo. Read the rest of this entry »


[4/4] giugno pazzariello

Posted: Giugno 24th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [4/4] giugno pazzariello

Giugno pazzariello, luglio ancor di più… l’esplosione ormonale del rock meneghino è ritardata rispetto alla primavera, come tutto è ritardato da queste parti, ma arriva. E le prossime settimane faranno fuoco e fiamme.
Come da tradizione estiva bisognerà allargare gli orizzonti, però: pensare Milano come un’area geografica estesa nella quale muoversi, da Vercelli a Vigevano a Bergamo… Ma anche solo a Milano, sia ben chiaro. Ad esempio il 24 basta andare in Barona: il circolo Biko è finalmente in rampa di lancio e venerdì offre l’accoppiata Boots Riley + Gabby La La, ovvero da una parte il rapper e produttore dei Coup, dall’altra la polistrumentista che ha accompagnato Les Claypool nelle ultime sue avventure. Se la cosa si rivelasse troppo “sculettante”, però, l’alternativa è a Dauntaun, dove abita Satana e ci porta il solito carico di post-punk, hc e bordello, a questo giro con The Estranged, DUNE e Blackfriars Bridge.
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[Zero2] Primus. 26 giugno. Vigevano.

Posted: Giugno 23rd, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] Primus. 26 giugno. Vigevano.

La musica dei Primus è come un viaggio acido: ti trascina in un mondo bizzarro che pare un cartone animato d’altri tempi. Les Claypool l’ha disegnato con il suo basso, ed è il suo ritmo cadenzato a guidarci nel trip. Così, in una sola serata, potremo fare amicizia con grossi castori, marmotte, pupazzi assassini e vecchi pescatori. Mangeremo budini giganti e cereali fritti, sorseggiando champagne rosa e succo di maiale, in compagnia di operai ubriachi e strani uomini delle montagne che scoreggiano rumorosamente. E come dei novelli pirati, attrezzeremo un grande veliero e navigheremo su mari di formaggio fuso. Combattendo i bastardi. E i matusa, e i governi.

Primus, domenica 26 giugno, “10 giorni suonati”, castello sforzesco, vigevano.


[Zero] Bob Dylan. 22 giugno. Milano.

Posted: Giugno 20th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero] Bob Dylan. 22 giugno. Milano.

Ci sono dinosauri del rock che invecchiano come un ciclostile abbandonato. Schiavi per sempre della propria immagine, di un ritratto che piano piano svanisce nell’oblio. Ce ne sono altri che, anche volendo, non possono farlo. Perche’ se ti chiami Bob Dylan (o Neil Young, o Bruce Springsteen, o Iggy Pop), la vita non ti dà più possibilità di scelta: o sei morto molto giovane con un gesto incredibilmente stupido ed eroico, oppure sei costretto a girare il mondo per sempre, e portare all’uomo mortale il verbo. Non ti serviranno cure, diete e palestre, perchè è un sacro fuoco che ti ha tenuto in piedi sino ad oggi, il fuoco dei pugni al cielo del rock’n’roll.

Bob Dylan, mercoledi’ 22 giugno, alcatraz, milano.


[4/4] tenda e sacco a pelo

Posted: Giugno 17th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [4/4] tenda e sacco a pelo

Guardate fuori dalla finestra, se non vi cade in fronte un chicco da mezzo kg di grandine significa che è arrivata l’estate, con i monsoni. Se è arrivata l’estate significa che è il caso di arrotolare il sacco a pelo e scartabellare definitivamente il programma dei festival. Magari l’impermeabile portatelo comunque, va’, piuttosto lasciate a casa lo spazzolino da denti che se c’è una certezza è che ai festival rock non si limona. E quando si parla di festival e trasferte, nella nuova vitalità che sta attraversando l’underground italico da 5/6 anni, non si può fare a meno di citare il No Fest, che torna a Torino per il terzo anno consecutivo. Da venerdì a domenica scorpacciata di nomi appetitosi: In Zaire, Titor, Joe Lally, Morkobot, Ruggine, Squadra Omega, Newtone 2060, Ronin… e la ciliegina sulla torta con la reunion dei Franti!
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