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[bikeit] 28 ottobre: il compleanno di un Velodromo

Posted: Ottobre 28th, 2013 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [bikeit] 28 ottobre: il compleanno di un Velodromo

vigorelliNon ci è dato sapere che giornata fosse il 28 ottobre del 1935 a Milano, non ci sono foto e pure le cronache sono molto sintetiche, possiamo però immaginarlo, e non ci si immagina una gran bella giornata. Ci si immagina un cielo come quello di questi giorni, una Milano permeata dal suo grigio-topo naturale, senza pioggia, ma forse con qualche nuvolone minaccioso, reso ancora più scuro dall’inquinamento di una città allora circondata da industrie. Plumbeo il cielo, ma ancora più scura doveva essere l’aria che si respirava in tutto il Paese, nel bel mezzo della sua epoca più nera, qualla di una dittatura feroce e sanguinaria che proprio il 28 di ottobre festeggiava a suon di marcette il suo riuscito colpo di stato. Una giornata di festa nera, con gerarchi e squadracce forse ancor più liberi di pestare, imprigionare e torturare, con i venti di guerra che ancora non si erano levati ma forse già spiravano nell’aria.

Eppure la data del 28 ottobre 1935 è una data felice, una data storica per i ciclisti di tutto il mondo, il giorno in cui è stato tagliato il nastro inaugurale del Velodromo più famoso del mondo: il Vigorelli. Read the rest of this entry »


[MiX] L’Ambrogino d’Oro è una cagata pazzesca

Posted: Ottobre 14th, 2013 | Author: | Filed under: pedallica, succede che... | Tags: , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [MiX] L’Ambrogino d’Oro è una cagata pazzesca

[su MilanoX prosegue il dibattito riguardante la proposta di Ambrogino d’Oro alla “Critical Mass Milano”. ecco la mia -pessima- opinione]

Nonostante sia un grande classico del calendario istituazionale milanese, fino al 2012 non ero mai stato alla cerimonia degli Ambrogini d’Oro. Grazie al premio alla Banda degli Ottoni con conseguente protesta in difesa della Cascina Torchiera, lo scorso anno ho colmato questa lacuna: ho passato una mattinata fredda e noiosissima, e uscendo mi sono ripromesso di non tornarci mai più. Degli Ambrogini d’Oro conoscevo solo le polemiche sui giornali, a vederli dal vivo ho scoperto una cerimonia inutile e mortificante, una sorta di funerale ai vivi, in cui i sussulti arrivano solo quando si parla davvero di morti, si torna “in topic” e si può stringersi le mani compiaciuti. Gli Ambrogini sono il trionfo dell’auto-compiacimento, in cui non c’è spazio per alcuna forma di critica, ma solo per guardarsi allo specchio, sempre più decadenti, e ripetersi quanto si è bravi. Read the rest of this entry »


[Zero2] ~Tilde. 02 ottobre. O’.

Posted: Settembre 25th, 2013 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su [Zero2] ~Tilde. 02 ottobre. O’.

La fisica insegna che a ogni azione corrisponde una reazione contraria. A Milano, dove l’azione prevalente è stata l’imposizione del silenzio, la reazione è stata l’esplosione degli ambiti di resistenza culturale, capaci di dare sollievo alle orecchie dei milanesi e di aprire la città a orizzonti nuovi. L’ettroacustica, qui, è cresciuta (anche) da una scelta imposta: volumi bassi e poco pubblico. Col tempo ha saputo conquistare autorevolezza, grazie al lavoro di spazi come O’ e di artisti come Nicola Ratti e Attila Faravelli, i 2/3 lombardi di ~Tilde (il terzo è Enrico Malatesta). Un progetto che vuole estendere le possibilità di ascoltare lo spazio in cui viviamo: inclusa la città “silenziata”, a cui non si può dare risposta migliore che una restituzione analitica dei suoi stessi rumori vitali.

 

~Tilde, martedì 2 ottobre, O’. Ingresso a offerta libera.


MiToLogia 2013

Posted: Settembre 4th, 2013 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su MiToLogia 2013

ensemble_klangforum_wien_04_ph._lucas_beck_0[come da tradizione, la pappardella di tutto MiTo MinuTo per MinuTo, su milanoX]

E’ come se fossimo in presenza di un miracolo. Il fatto che MiTo continui ad esistere e riesca ad offrire un buon programma anche quest’anno, in tempi di crisi, di tagli, di patti di stabilità, di giunte Pisapia/DeCesaris ha qualcosa di sovrannaturale: nessuno ci avrebbe scommesso una lira eppure MiTo è ancora lì. Alziamo i calici.
Il programma, come d’abitudine, è incredibilmente fitto, e cerca di districarsi tra proposte nuove e conservatorismo, muovendosi come uno slalomista tra l’inevitabile rosario degli anniversari di nascite e morti. Uno slalom che toccherà pure agli ascoltatori, beatamente costretti a districarsi nell’abbondanza dell’offerta. Quelli che seguono dunque non possono essere altro che dei consigli relativi a una minima parte del programma.

MiTo2013 inizia ufficialmente oggi, 4 settembre (quando, ben lontano dalla rassegna in questione, al Magnolia di Segrate si esibirà il lato oscuro dell’hip-hop con Sole e Uochi Toki), ma per trovare le prime occasioni degne di nota bisogna pazientare fino al weekend, quasi a dire che l’atterraggio è morbido. Read the rest of this entry »


la musica che gira intorno (a milano)

Posted: Marzo 13th, 2013 | Author: | Filed under: alfabetica, larsen, succede che... | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su la musica che gira intorno (a milano)

578011_556815684342789_122551039_nQuando si parla dello stato della musica a Milano gli animi si scaldano sempre, tanto distanti sono le visioni di chi vive questo ambiente. A questo giro, a lanciare il sasso nello stagno è stato Francesco Birsa Alessandri, una di quelle facce che si incontrano sotto un palco 7 sere a settimana, che conosce insomma ciò di cui parla, ma il cui articolo (uscito venerdì scorso sulle pagine di Vice) ha sollevato l’ennesimo polverone.

Personalmente mi occupo di musica a Milano da oltre 15 anni come ascoltatore, da quasi 10 come organizzatore/promoter, da 3 anni come “narratore”; credo quindi di avere ormai delle coordinate abbastanza chiare (mai a sufficienza) per descrivere questo rapporto, che da qualsiasi parte lo si guardi resta un rapporto difficile.  Read the rest of this entry »


[la pancera rosa] tocca alzarsi.

Posted: Maggio 30th, 2012 | Author: | Filed under: pedallica | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , | 1 Comment »

Il Giro è finito, e non c’è un cazzo da ridere purtroppo. Tocca alzarsi dal divano e andare a vedere cosa è successo nel mondo in queste settimane… nell’aria risuona un tintinnio da risveglio vivaldiano, e una volta alzata la tapparella si scopre che un timido sole si è affacciato a seppellire il lungo inverno. Beh, sono tutte cose che già si potevano sapere dal tivu-color, un bagno di realtà insomma non era richiesto…

C’è una cosa, però, che fuori dal tivu-color si rivela diversa da quanto visto nelle ultime tre settimane: la realtà cambia, si muove, è fatta di imprevisti ed anche, quando occorre, di scatti. Il Giro 2012 invece non ha fatto vedere nulla di tutto ciò, e il belato di un gregge di pecore colorate echeggia ancora dalla Danimarca al Molise. L’ultima settimana di Giro, quella tanto attesa, quella che aveva reso la corsa chiusa come una cassaforte nelle due precedenti e ci aveva fatto due palle così, se possibile ci ha fatto una terza palla. Qualche raro sussulto di gioia, ma mai nulla di vicino ad un orgasmo, a meno di non fare un’eccezione per l’ennesimo numero di Thomas De Gendt, che ha spiegato a ben più blasonati colleghi cosa significhi pianificare una strategia aggressiva, e correre per vincere, con il rischio di saltare. Questa volta De Gendt il numero ce lo ha offerto su un palcoscenico pregiato, dopo tanto spettacolo in corse prestigiose come la Paris-Nice o il Tour de Suisse ma non certo paragonabili al Giro. E il tentativo, insieme alla strepitosa crono di Milano, gli è valso un podio meritatissimo. Anzi, avrebbe meritato ben di più, foss’anche la Rosa volata oltreoceano sulle spalle di Ryder Hesjedal che porta per la prima volta il Canada nell’Olimpo del Ciclismo. Read the rest of this entry »


milano e il Vigorelli: reclaim the dreams.

Posted: Dicembre 5th, 2011 | Author: | Filed under: pedallica, succede che... | Tags: , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su milano e il Vigorelli: reclaim the dreams.

Lo scorso 20 novembre i ciclisti milanesi sono andati in pellegrinaggio, raccogliendo le proprie forze e le proprie ruote davanti al sacro portale della loro cattedrale, simbolo di ciò che è il Ciclismo a Milano, simbolo forse della città stessa: il velodromo Vigorelli.

E’ stata una domenica di sole, benedetta dal blocco del traffico che riesce a rendere Milano molto meno brutta e triste di quanto non sia realmente. Il cancello del Velodromo di via Arona ha visto riunirsi prima una decina, poi centinaia di ciclisti e appassionati di biciclette, da chi ha visto le sfide epiche di Maspes e Gaiardoni sulle listelle del Vigorelli ai pistard metropolitani, quelli delle Milano-Torino e Milano-Venezia in fissa, quelli obbligati al “pendolarismo” settimanale fino al velodromo di Montichiari. Un numero impressionante per una disciplina che tanti, CONI e FCI in primis, considerano “minore”. E non era solo il numero a colpire, ma l’amore che i presenti dimostravano per questo sport, culminato in un’esilarante gara di surplace, vinta dopo 24 minuti da un ragazzo di neanche 20 anni, uno che il “Vigo” aperto probabilmente non l’ha nemmeno mai visto. Read the rest of this entry »


il sogno del vigorelli

Posted: Novembre 16th, 2011 | Author: | Filed under: pedallica, succede che... | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su il sogno del vigorelli

Milano non è una città ricca di monumenti. Si vende al mondo come la città della moda, del design, dell’architettura ed altre simili cazzate riferite ad una piccola elite di geni autoproclamatisi, dediti più che altro al saccheggio di immaginari altrui. Queste enclave non creano monumenti, se non effimeri: boutique e atelier sono luoghi simbolici che restano chiusi rispetto alla città.
Non che i monumenti più noti, quelli riconosciuti, siano granchè per questa città: per una metropoli che si vorrebbe grande capitale europea, mancano completamente le attrattive per mettersi alla pari delle altre grandi città. Cos’è in fondo il Duomo dinnanzi a Notre-Dame o a San Pietro? Cosa vale la Pinacoteca di Brera a confronto con il Louvre, il MoMa, l’Hermitage? Persino il tanto decantato stadio di San Siro, non impallidisce davanti al Bernabeu, al Maracanà, ad Anfield Road? Eppure non è che le occasioni manchino, a questa città, è solo che le piace perderle.
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l’apocalisse quella che verra’

Posted: Novembre 4th, 2011 | Author: | Filed under: larsen, succede che... | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su l’apocalisse quella che verra’

Dicono che la fine del mondo sarà nel 2012. Lo dicevano pure per il 2000, invece purtroppo non si è visto un cazzo. Nemmeno il millennium bug. Speriamo nel prossimo giro perchè, effettivamente, la fine del mondo è un evento irripetibile e solo pochi fortunati lo possono vedere nella storia.
Nel frattempo, un anticipo di apocallisse è alle porte, in occasione della penultima delle date numerologiche che hanno segnato questo avvio di millennio: 11.11.11.
Il riferimento alle date cabalistiche in questo caso non è all’abusato tormentone olimpico dello 08.08.08, bensì a ciò che accadde un anno prima quanto, alle 07:07 del 07.07.07 i Boredoms riunirono 77 percussionisti a Brooklyn per lo storico concerto “77 boa drum”.
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MiToLogia 2011

Posted: Settembre 7th, 2011 | Author: | Filed under: larsen | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Commenti disabilitati su MiToLogia 2011

MiTo è una perla rara, racchiusa nel guscio di due città così vicine e così diverse. Stretta tra il riflesso del sole tra i tetti e i fiumi di Torino e quello dei parabrezza delle mille automobili di Milano. Una perla che resiste, rotolando tra le polveri dei cantieri eterni della A4 e riuscendo a presentarsi ancora lucente del suo splendore.
Dovremmo volergli un bene infinito a MiTo. Soprattutto noi milanesi. A questa rassegna che resta un caso unico di slancio creativo lontano dal puzzo cadaverico delle mummie della Scala. Volergli bene e incoraggiarla, ecco. Perchè è, di fatto, uno dei nostri tesori. E ha un valore aggiunto, MiTo, che è quello di non fermarsi. Perchè è una rassegna che cresce, migliora anno dopo anno, e in questo 2011 offre un cartellone talmente ricco che sembra quasi essere tornati agli anni felici di Torino Settembre Musica.

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