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Posted: Gennaio 18th, 2012 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: 4/4, Afrodisia, alec empire, Anthony Joseph & Spasm band, bloom, Circle Takes the Square, David Murray, Dead Elvis & his one man grave, discharge, dispute, dope d.o.d., evile, hard core, hardcore, hc, kina, Kylesa, leoncavallo, Lift, Luomo, Matt Elliott, Micheal Blake, milanoX, Musica da cameretta, musica in forma libera, nabat, noyz narcos, Red Fang, Renato Rinaldi, Roberto Cecchetto, scream, Spin Doctors, Treni all’Alba, Vergiate, Viscera, zam | Commenti disabilitati su [4/4] in equilibrio su un crinale
Parlare di hard-core è sempre complicato, perchè da una parte genera insopportazione per la sua brutalità, dall’altra vive nella fascinazione di qualcosa di ideale, di violenza, autoproduzione, schiettezza. Ma l’hard-core non è un genere musicale, è un’attitudine, come il rock’n’roll. Un’attitudine che raccoglie entrambe le facce di questa medaglia, e da cui in fondo ci si è passati tutti, in un modo o nell’altro. Per chi lo odiasse o per chi lo amasse, questo freddo finale di gennaio è un concentrato di HC che ci porta un manipolo di nomi d’altri tempi: a svettare su tutti c’è la furia grind dei londinesi Discharge (sabato 21 all’Honky Tonky di Seregno) cui rispondono i riuniti Scream, che sul palco del Leoncavallo (venerdì 27) saranno accompagnati dai Kina, nome nobile del punk italiano. Nome storico come quello dei Nabat, che mercoledì 25 mettono a dura prova addirittura il palco della Zam (con Vibrators e Atrox). Anomalo e oscuro è invece l’HC dei Dispute, che sabato 21 (ancora) saranno alla Ligera, mentre Alec Empire (dj set al Magnolia venerdì 27) ha addirittura chiamato Digital Hardcore l’etichetta con cui per anni ha dato fuoco all’Europa. E siccome l’hard-core non è solo punk, in questo inverno c’è spazio pure per la sua faccia hip-hop, diretta e brutale come quella di Noyz Narcos e dei Dope D.o.d., ancora al Leoncavallo, sabato 28. Si salvi chi può.
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Posted: Gennaio 3rd, 2012 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: 4/4, agatha, Ahleuchatistas, Bava, bob corn, butcher mind collapse, Canid, Cascina Torchiera, Chicago Undeground, daunTRoK!, drekka, Eternal Zio, How much wood would a woodchuck chuck if a woodchuck could chuck wood?, Kevin Saunderson, leoncavallo, metallica, milanoX, morkobot, Noze, Pivixki, Plasma Expander, Rob Mazurek, Stefano Giaccone, tessera Arci, top ten, TRoK!, very short shorts, Vidi Aquam | Commenti disabilitati su [4/4] la pagina della sfinge
Gennaio e’ un mese maledetto, che parte lento, lento, lento come fosse un effetto obbligato degli hangover post-capodanno… se a tutto ciò si aggiunge il destino, cinico e baro come sempre, di un’annata che si trascinerà costantemente sul leit-motiv di una fine del mondo più volte promessa e mai raggiunta, be’, si capisce che l’entusiasmo non sale alle stelle. E di fronte al calendario delle prossime settimane, il governo Monti pare più frizzante del Drive-in. La fortuna che ci tiene in piedi è quella di avere pochi angoli di affidabilità assoluta, e dove tutti si fermano questi rilanciano.
L’annata si apre come tutte le altre, con un’abitudine consolidata, l’appuntamento del 3 gennaio al Blob di Arcore, occasione buona per ascoltare Bob Corn e Comaneci… e pure per rinnovare l’imprescindibile tessera Arci, gabella ormai necessaria per ascoltare musica a Milano, gabella che è sempre meglio devolvere a circoli piccoli, ancora legati alla qualità delle proposte che fanno e non al conteggio del numero di paganti. Read the rest of this entry »
Posted: Dicembre 21st, 2011 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: anal beat, austerity, cazzo, immanuel casto, magazzini generali, mario monti, porn groove, zero2 | Commenti disabilitati su [Zero2] Immanuel Casto. 23 dicembre. MagazziniGenerali
Immanuel Casto è la risposta al quesito irrisolto degli analisti politici italiani, è l’uomo che incarna l’unica alternativa credibile al governo dell’austerità di Mario Monti. In fondo, dimostra di conoscere bene anche lui quanto avviene nelle prestigiose scuole cattoliche e saprebbe offrire sicuramente una risposta bipartisan al bunga-bunga, aprendo i cancelli chiusi dei palazzi ad orge di larghe intese, capaci di portare nella stessa ammucchiata la Bindi e Gasparri. Fossi Napolitano gli consegnerei il paese chiavi in mano. E con lo spread che cresce lo nominerei premier senza esitare. In un battito d’ano.
Immanuel Casto, venerdì 23 dicembre, Magazzini generali, milano.
Posted: Dicembre 15th, 2011 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: agatha, austerity, blob, brigadisco, Death in June, Error-Broadcast, hard core, immanuel casto, insolvenza, itri, la musica dei cieli, marky ramone, orchestre duchamp, porn groove, radiodervish | Commenti disabilitati su [4/4] insolvenza groove
Con l’inverno che porta alla fine dell’anno arrivano Babbo Natale, Gesù Bambino, le manovre finanziarie, i cinepanettoni, quelli che vogliono andare a sciare… e Immanuel Casto. Lui, il re del porn groove, è quello che la suora dell’oratorio ha sempre additato come uno da evitare, salvo poi bramarlo nei suoi sogni più umidi. E’ l’alternativa naturale, l’unica realistica forse, al governo dell’austerity, quello che all’aumento dello spread risponderebbe con un’orgia di larghe intese, capace di portare nella stessa ammucchiata la Bindi e Gasparri. E con la fine dell’anno riporta a Milano il suo show, un comizio radicale di electro e pornografia, più anticlericale di qualsiasi Natale. Lo fa proprio a ridosso della festa del bambin Gesù, il 23 dicembre ai Magazzini Generali, tanto per non far mancare nulla a queste festività.
Giornate a cui, invero, manca davvero tanto: il calendario musicale di questa seconda metà di dicembre è rarefatto e poco fantasioso, bisogna aspettare la Befana per riprendersi, come ormai d’abitudine. Read the rest of this entry »
Posted: Dicembre 1st, 2011 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: 4/4, Area, B-Real & Psycho Realm, Battles, Black Eyed Dog, blob, Cascina Torchiera, cypress hill, damo suzuki, dEUS, Dwarves, Gentless3, il Babau & i Maledetti Cretini, milanoX, Morbid Angel, newtone2060, Ni, No Bra, O', otolab, Pape Kanoute, Roni Size, Sonic Youth, That Fucking Tank, Thurston Moore, Tim Burton, Tim Hecker, TRoK!, Tsigoti, very short shorts | Commenti disabilitati su [4/4] sonic olympus
I Sonic Youth sono una delle band più importanti degli ultimi 30 anni, forse di più, forse i SY stanno in quella ristretta cerchia di chi ha saputo tracciare le traiettorie della musica di un secolo. I SY sono una delle band fondamentali del novecento, ecco… dai loro esordi rumoristi, quasi no-wave alle loro tessiture sonore lunghe ed ipnotiche, cresciute di palco in palco con live che sprizzavano energia da ogni poro. E poi hanno smesso di avere idee. O meglio, hanno deciso di tenersele per se’, perchè la loro produzione discografica “maggiore” non vede un episodio degno della sufficienza da una quindicina d’anni. Hanno provato a divulgare sottoterra, con i bellissimi esperimenti della Sonic Youth Records, qualcosa di quel verbo brutale che li aveva spinti sin lassù nell’Olimpo, ma anche questo esperimento pare in fase di stanca da tempo. Una fase che non si esaurirà, se non con l’inevitabile: i SY sono sull’orlo dello scioglimento, l’attività della band è sospesa e programmi per il futuro non se ne vedono. Niente più dischi mediocri, ma neanchè più concerti con pareti di feedback a trapanare i timpani del pubblico. Oggi Thurston Moore ci ripensa, sforna un discutibile album di folk songs e se lo porta in tour da solo in giro per il mondo. Venerdì 9 dicembre arriverà al Teatro Dal Verme, si siederà su una seggiolina di plastica e inizierà a cantare. E la tristezza che avvolgerà il pubblico sarà sicuramente minore della sua, quindi è il caso di andare, per dargli una pacca sulle spalle e ricordargli che comunque ci guarda tutti dall’alto in basso.
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Posted: Novembre 23rd, 2011 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: 4/4, a034, asmus tietchens, Bellini, borgata boredom, cristiano calcagnile, der cavalinha, gianni mimmo, Heroin In Tahiti, Hiroshima Rocks Around, john zorn, king cannibal, laboratorio d'ascolto, mario bertoncini, meshell ndegeocello, milanoX, mistaking monks, mombu, O', Oneohtrix Point Never, paul mccartney, roma est, sincronie, the great saunites, uochi toki, xabier iriondo | Commenti disabilitati su [4/4] li giovanotti de sta roma bella
La tranche finale di questo densissimo mese di novembre si apre con la triste notizia della dipartita di sua santità della bacchetta Paul Motian. L’ennesimo bel vecchiaccio che ci abbandona in questa annata, rendiamogli omaggio andando a sentire tanta buona musica, che è il modo migliore.
A partire proprio da un gran batterista come Cristiano Calcagnile, alle pelli del terzetto Mistaking Monks che apre la due giorni del circolo Bitte organizzata da Xabier Iriondo, sul palco di mercoledì in trio (il terzo è l’ottimo sassofonista Gianni Mimmo) e la sera successiva con il progetto Der Cavalinha, che incrocia sperimentazioni acustiche e live painting. Prima del Bitte, giovedì, c’è sempre il tempo di farsi una cultura con il Laboratorio di Ascolto curato da “Sincronie” allo spazio O’: questa volta la contemporanea fa un passo indietro per affiancarsi al free jazz, insomma, si parla di John Zorn.
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Posted: Novembre 11th, 2011 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: 11.11.11, 4/4, Ahleuchatistas, Andre Williams, Angelic Upstairs, bob dylan, Captain Ahab, cox18, Cyro Baptista, D.R.I., Decimus, fateschifo!, giuseppe ielasi, harshcore, in zaire, Jacques Morelenbaum, john zorn, Josh T. Pearson, Laurent Garnier, leoncavallo, lo fi, luca pissavini, Luther Blisset, Machine Head, Mark Knopfler, medionauta, milanoX, newtone2060, PAK, Pedro Kouyate, quasiviri, ryuichi sakamoto, Sandro Codazzi, sparkle in grey, SSS, Stephen Malkmus, the great saunites, TRoK!, Urge Overkill, voci ad effetto, Wolfarth/Malatesta, Wolves in the Throne Room | Commenti disabilitati su [4/4] blues explosions
Questo mese di november si sta dimostrando il periodo più florido per le buone musiche a Milano da alcuni mesi a questa parte, non ci si stupisca dunque che questa rubrica si apra con l’esplosione di suoni che sarà rappresentata da “11.11.11”, festival diffuso per tutta la penisola e oltre. Del festival apocalittico se ne è parlato ampiamente altrove, basti ricordare la panoramica milanese che parte dalle 19 a Medionauta con la presentazione del libro “John Zorn, musicista compositore esploratore” (alle 19), prosegue ad O’ con il live di Wolfarth/Malatesta (dalle 21) ed esplode lungo tre punti cardinali per una serata che alterna Newtone2060 e Luca Pissavini (alla Ciclofficina Unza!), il trittico Quasiviri, FateSchifo! e Voci ad Effetto (alla Cascina Castelletto di Pioltello) e la one-song-marathon tutta brianzola con Sparkle in Grey, Harshcore, Sandro Codazzi, Tour de Force e MDK al Blob di Arcore.
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Posted: Novembre 4th, 2011 | Author: cauz | Filed under: larsen, succede che... | Tags: 11 novembre, 11.11.11, apocalisse, arcore, boredoms, concerti, fateschifo!, festival, harshcore, john zorn, luca pissavini, malatesta, medionauta, mi land, milano, milanoX, my dear killer, newtone2060, O', ongaland, pioltello, quasiviri, sparkle in grey, undici, unza!, voci ad effetto, wolfarth | Commenti disabilitati su l’apocalisse quella che verra’
Dicono che la fine del mondo sarà nel 2012. Lo dicevano pure per il 2000, invece purtroppo non si è visto un cazzo. Nemmeno il millennium bug. Speriamo nel prossimo giro perchè, effettivamente, la fine del mondo è un evento irripetibile e solo pochi fortunati lo possono vedere nella storia.
Nel frattempo, un anticipo di apocallisse è alle porte, in occasione della penultima delle date numerologiche che hanno segnato questo avvio di millennio: 11.11.11.
Il riferimento alle date cabalistiche in questo caso non è all’abusato tormentone olimpico dello 08.08.08, bensì a ciò che accadde un anno prima quanto, alle 07:07 del 07.07.07 i Boredoms riunirono 77 percussionisti a Brooklyn per lo storico concerto “77 boa drum”.
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Posted: Ottobre 31st, 2011 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: 11.11.11, 4/4, aperitivo in concerto, apocalisse, balmorhea, bloom, contemporanea, dal verme, dauntaun, dave holland, der mauer, die selektion, enrico gabrielli, Heinz Karlhausen & the Diatonics, jeffrey swan, john grant, kurt baker, leoncavallo, ligera, lo fi, magnolia, mika vainio, MilanoMusica, milanoX, music club, Neo, pansonic, prog, rappresaglia, retox, scighera, sightings, teatro dal verme, teatro manzoni, vincenzo vasi, zeus! | Commenti disabilitati su [4/4] Future is unwritten
I primi giorni di novembre sono quelli che conducono verso l’Apocalisse. Di quest’ultima se ne parlerà assai nei prossimi giorni… nel frattempo è il caso di godersi i concerti che restano prima della probabile estinzione umana. Siamo fortunati, perchè il piatto è ricco e abbondante, e inizia con una doppia portata assai gustosa. Mercoledì 2 c’è l’imbarazzo della scelta, con la possibilità di far conto sulla fortuna, che aiuta gli audaci, e può permettere addirittura la doppietta. Perchè alla Scighera si inizia presto e a volumi contenuti, come si confà al folk da camera dei Balmorhea. Nelle viscere del Leoncavallo invece scorrono i ritmi e i volumi forti di Neo e Heinz Karlhausen & the Diatonics, in bilico tra free jazz e blues aggressivo.
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Posted: Ottobre 20th, 2011 | Author: cauz | Filed under: larsen | Tags: 4/4, Afrodisia, Altar of Plagues, Anti You, Antony Pateras, Bastard Noise, Ciclofficina Unza!, cripple bastards, Dälek, dauntaun, Dead Elvis & his one man grave, Death in June, Eclettico Elettrico, Gerritt Wittmer, gianni mimmo, hugo race, hundebiss, iconAclass, InlandEmpire, Ivs Primae Noctis, Jenny Hval, John Makay, John Renbourn, Klaus Janek, Koonda Holaa, Lek Sèn, leoncavallo, lista della spesa, lo fi, Load Records, lydia lunch, mi land, MilanoMusica, milanoX, music club, My Cat is an Alien, Olnevylle Sound System, Orfanado, Pivixki, Quatoour Diotima, Rotten Sound, Schola Heidelberg, Scott Looney, sincronie, Sister Assassin, teatro dal verme, The Accused, Trio di Parma, Will Brooks | Commenti disabilitati su [4/4] in apnea
Fermi tutti, fate un respirone e sperate che le esercitazioni all’apnea fatte nel mar Ligure l’estate scorsa siano utili… perchè le giornate che ci portano fino alla fine del mese sono una cavalcata senza respiro. Finalmente. Ce ne sarà per tutti i gusti e con tanta abbondanza, che le righe che seguono finiscono per essere nulla più di un elenco, con poche critiche e poche suggestioni. Prendetelo come tale, cosa sarebbe la spesa senza la lista, in fondo?
Oggi, giovedì 19, si attacca presto, già dalle 18.30, per accogliere piacevolmente il ritorno di “Music Club”, la rassegna del Teatro Dal Verme che esplora i sentieri vecchi e nuovi del folk d’autore. E il primo ospite è un Autore con la A maiuscola, ovvero John Renbourn, veterano della scuola acustica britannica sopravvissuta all’astro di Nick Drake. La serata prosegue proprio con un’ospite dell’edizione precedente di “Music Club”, l’ex chitarrista dei Bad Seeds Hugo Race, ormai italiano d’adozione come mezzo italiano è il progetto dei Fatalists, con cui si esibisce sul palco del Lo Fi. Nel frattanto, al Bloom di Mezzago si sculetta con il rock’n’roll made in Sweden dei Royal Republic.
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